APRICOT E LA COOPERAZIONE DI GOOGLE E FACEBOOK NELL’INDO-PACIFICO

Facebook e Google hanno presentato un nuovo cavo sottomarino che collegherà il Giappone con i paesi del sud-est asiatico di Singapore, Guam, Filippine, Taiwan e Indonesia.  Il progetto, soprannominato Apricot, porterà numerosi benefici all’area Indo-Pacifica e non solo. 

La scorsa settimana, Google e Facebook hanno annunciato la loro partecipazione a un nuovo sistema di cavi sottomarini per l’area dell’Indo-Pacifico che espanderà la connessione Internet nella regione entro il 2024. Il progetto infrastrutturale che prende il nome di Apricot, sarà lungo 12000 chilometri e collegherà Giappone, Singapore, Taiwan, Guam, Filippine e Indonesia, soddisfacendo la crescente necessità di accesso a Internet e connessione wireless 5G.

Entrambi i giganti della tecnologia hanno portato avanti diverse campagne di investimento nelle aree in cui vedono il maggior potenziale di sviluppo, con Google avendo presentato l’anno scorso un piano di spesa da 10 miliardi di dollari per aiutare la digitalizzazione dell’India nei prossimi cinque o sette anni. 

 Secondo entrambi i colossi, i cavi sottomarini trasporteranno circa il 98% del traffico Internet mondiale, sulla scia della crescente digitalizzazione del modo in cui lavoriamo e interagiamo a livello sociale.  Secondo Nico Roehrich, responsabile tecnico di Facebook, il progetto “fornirà la capacità Internet e l’affidabilità necessarie per espandere le connessioni nella regione Asia-Pacifico”.

Anche PLDT, una società di telecomunicazioni filippina, parteciperà al progetto con un investimento pari a 80 milioni di dollari.  Apricot dovrebbe così gestire la crescente domanda di dati nella regione e integrare le attuali reti via cavo, con una capacità di progettazione iniziale di oltre 190 terabit al secondo.  

Se in tempo con la tabella di marcia, il nuovo cavo sottomarino dovrebbe entrare in funzione nel 2024, migliorando al contempo la robustezza di Google Cloud e di altri servizi digitali.  Funzionerà in tandem con il cavo sottomarino Echo, un altro prodotto di Google, che collega Singapore e la costa occidentale degli Stati Uniti. 

 Entrambi i cavi Echo e Apricot completano i sistemi sottomarini che aumenteranno la resilienza di Google Cloud e degli altri servizi digitali dell’azienda.  

 “Insieme, i cavi forniranno alle aziende e alle startup in Asia una latenza ridotta, una maggiore larghezza di banda e una migliore resilienza nella loro connettività tra il sud-est asiatico, l’Asia settentrionale e gli Stati Uniti”, scrive Bikash Koley, vicepresidente e capo delle operazioni per la società.  

Investimenti di rete come questi hanno avuto un’influenza quantificabile sull’attività economica regionale.  Analysys Mason, ad esempio, ha condotto uno studio sull’infrastruttura di rete APAC di Google dal 2010 al 2019, evidenziando che le spese di rete hanno portato a ulteriori $ 430 miliardi di PIL aggregato e 1,1 milioni di nuovi posti di lavoro nella regione APAC.

Il cavo non solo aiuterà a soddisfare la crescente domanda di 4G, 5G e accesso a banda larga nell’APAC, ma contribuirà allo sviluppo di un’infrastruttura di rete globale che servirà oltre 3,5 miliardi di persone che utilizzano questi servizi su base mensile a livello globale. 

Progetti di questo genere sono stati avviati anche in altre regioni del mondo. Facebook ha infatti annunciato che, insieme a un gruppo di società di telecomunicazioni africane e internazionali, espanderà il più grande progetto di cavo sottomarino del mondo per includere altre quattro nazioni, Seychelles, le Isole Comore, l’Angola e la Nigeria, completando il progetto in Africa prima del previsto.  

Tuttavia, ci sono molti altri progetti in cantiere, tra cui quello di Facebook e Amazon per creare un nuovo cavo tra California e Filippine, ad ora infattibile in quanto porterebbe ad inevitabili tensioni geopolitiche considerando i paesi coinvolti nel progetto.  Di fatti, a causa della pressione politica in relazione alle preoccupazioni sulla sicurezza cinese, sia Google che Facebook hanno annullato una serie di iniziative che avrebbero potuto collegare gli Stati Uniti e Hong Kong.

Questi sistemi dovrebbero offrire numerosi vantaggi in diverse aree geografiche, garantendo un grado di resilienza significativamente più elevato per Google Cloud e altri servizi digitali.  Man mano che le aziende continuano ad espandersi in nuove aree e ad aumentare la loro presenza in quelle in cui già esistono, il gap tra paesi molto e poco digitalizzati potrebbe ridursi sempre più, garantendo così accesso alla banda larga a paesi che vivono ancora in uno stato di marginalizzazione digitale. 

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