DA AMAZON ALLO SPAZIO: IL SUCCESSO DI JEFF BEZOS

La corsa per lo spazio è iniziata: nel mondo post covid-19, non sono più gli Stati a detenere il monopolio delle missioni spaziali, ma le grandi imprese globali come la Virgin, SpaceX e Blu Origin… 

Correva l’anno 1969, quando l’umanità grazie alla NASA Neil Amstrong arrivò a toccare il suolo lunare, con la missione Apollo 11, quel momento segnò la vita di tutti noi. L’atterraggio sulla luna significava molto, non solo per la scienza e l’industria spaziale, ma anche e soprattutto per la politica internazionale, veniva così, decretata la supremazia tecnologica e spaziale degli Stati Uniti sull’Unione Sovietica. Entrambe le potenze furono impegnate, in una guerra fredda, che le vide contrapporsi per un lungo periodo fino al 1989, anno in cui cadde il muro di Berlino.

Oggi è Jeff Bezos fondatore di Amazon, 57 anni e con un patrimonio di 213 miliardi di dollari, ad aver compiuto un viaggio nello spazio, un’impresa destinata a cambiare il corso della Storia. Si tratta del lancio di un razzo della prima compagnia turistica spaziale, la Blue Origin, con sede a Von Horn in Texas. 

La capsula New Shepard, ha compiuto il suoprimo lancio arrivando a toccare la linea di Karman, che rappresenta il confine tra l’atmosfera terrestre e lo spazio. I pochi ma fortunati passeggeri a bordo: i 2 piloti, il giovane diciottenne Oliver Daemen, Bezos e il fratello Mark, sono riusciti a sperimentare per la prima volta nella loro vita, alcuni minuti di assenza di gravità dentro la capsula, per poi fare ritorno nella base da cui sono partiti. 

Per molti può sembrare un banale lancio spaziale, effettuato da coloro che figurano tra gli uomini i più ricchi del pianeta. In realtà, nulla di quanto accaduto è banale, vale la pena di rilevare, che si tratta del primo viaggio spaziale effettuato da civili, i lanci e i conseguenti viaggi nello spazio, come quello più frequente, dalla terra verso la stazione spaziale internazionale, sono sempre stati compiuti da astronauti esperti, appartenenti alle forze armate americane, europee, russe e giapponesi, mai da civili. In secondo luogo, tutte le missioni effettuate nello spazio, sono sempre state un appannaggio delle agenzie spaziali, come la NASA (Stati Uniti), l’ESA (Unione Europea), l’agenzia spaziale Russa e quella Giapponese. Le quali fino a questo momento, sono state le uniche in grado di garantire il successo delle missioni, oltre che a detenere adeguate risorse finanziarie, tecnologia, astronauti e le strutture di lancio necessarie.

Dunque, a giudicare da questa impresa compiuta dalla compagnia Blue Origin e da Bezos, sembra che non siano più solo gli Stati con le relative agenzie spaziali, a detenere il monopolio e il controllo dello spazio. Un nuovo soggetto si sta affermando, sono le grandi imprese globali, che grazie al loro potere economico e commerciale, dispongono di risorse finanziarie stratosferiche, inoltre non devono tenere conto dei vincoli di bilancio a cui sono soggetti gli Stati, e potrebbero quindi più facilmente e più velocemente di un qualsiasi agenzia spaziale, fornire un servizio ad un pubblico di potenziali clienti, come quello dei viaggi nello spazio. 

La corsa per lo spazio profondo è iniziata, si tratta di una gara che non vede più contrapporsi gli Stati, in nome del loro prestigio o superiorità tecnologica e scientifica, ma nell’era post covid-19, si contrappongono le grandi aziende globali, come la britannica Virgin, di proprietà di Richard Branson, la Blue Origin di Jeff Bezos e la SpaceX guidata dal visionario Elon Musk.

Possiamo forse ritenere che in un futuro sempre più prossimo, oltre agli Stati e alle organizzazioni internazionali, anche i colossi citati, saranno dei soggetti importanti nella comunità internazionale, quasi al pari degli Stati? magari non sarebbe difficile immaginare, in un futuro G20 il Presidente Joe Biden e i leader mondiali, incontrarsi e discutere con Elon Musk e Jeff Bezos? 

Gabriele La Spina

Gabriele La Spina, attualmente Capo Redattore e analista geopolitico per gli Affari Europei in IARI. Nato a Catania nel 1991, ha conseguito la laurea triennale in Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Catania, ha proseguito gli studi a Milano, conseguendo il Diploma in Affari Europei presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI). Infine ha continuato con la laurea magistrale in Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali sempre presso l’Ateneo di Catania.

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