CINA: IL SODIO SARÀ IL FUTURO?

Il colosso cinese CATL, Contemporary Amperex Technology Limited, specializzato nella produzione di batterie al litio, vorrebbe investire in quella alimentate al sodio. 

Negli ultimi mesi la Cina ha dimostrato di avere una forte sensibilità verso l’ecologia e la tematica del climate change, tanto da iniziare ad investire di più nella produzione sia di veicoli elettrici per l’uso privato sia per quello pubblico, sfruttando la tecnologia delle batterie al litio messa a disposizione dalla CATL, principale produttore di batterie al litio della Cina, che rifornisce anche il colosso automobilistico TESLA.

Pochi giorni fa però, la CATL ha dichiarato di essere interessata ad convertire i suoi prodotti passando dalle batterie alimentate al litio a quelle al sodio. La scelta della CATL è da ricondurre ai problemi che la catena di approvvigionamento cinese del litio sta registrando ultimamente.

La Cina, infatti, per tutto il 2020 ha importato dall’Australia quasi per l’80% il litio e altri materiali dai quali è possibile estrarlo. Quest’ultima ha appoggiato, a livello internazionale, l’indagine contro la prima per verificare l’origine del SARS-CoV-2 e ciò ha creato dei problemi tra i due partners commerciali.

Un esponente cinese del Ministero dell’Industria ha confermato l’esistenza del problema, affermando che se i prezzi dei materiali importati dall’Australia, ma anche da altre parti del mondo quali il Sud-America, dovessero ancora aumentare lo stesso governo cinese incoraggiare le proprie aziende, compresa la CATL, a diversificare la propria produzione puntando sull’utilizzo di altri materiali come il sodio.

La nuova tecnologia dovrebbe basarsi sulla considerazione che gli ioni di sodio sono migliori conduttori elettrici rispetto a quelli metallici del litio. La ricerca e lo sviluppo della tecnologia adeguata, iniziata nel 2016, sembrano essere ad un buon punto e sembra, inoltre, poter rafforzare lo stesso mercato interno cinese, considerando che il territorio della Repubblica è pieno di minerali alcalini, quali salgemma o semplicemente l’acqua di mare, dai quali si possono ricavare facilmente gli ioni di sodio.  

Un responsabile della CATL ha, però, fatto sapere che anche se la tecnologia sembra essere ad un buon punto di sviluppo ed anche più economica rispetto a quella che si basa sugli ioni di litio, l’azienda si concentrerà prima sul suo utilizzo per gli impianti elettrici alimentati ad energia solare ed eolica, e solo successivamente concentrasi sulla sezioni dei veicoli. Nonostante questo, varie sono le case automobilistiche che già hanno preso contatti con la CATL per la tecnologia elettrica agli ioni di sodio, come la Toyota o la Wuling; questo a conferma del fatto che gli sforzi cinesi verso un’economia più green e sostenibile sembrano essere molto apprezzati e sostenuti dagli stessi mercati.

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