L’ECOFIN APPROVA IL PNRR DELL’ITALIA

Il Consiglio Economia e Finanza dell’UE approva il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia, assieme ai piani nazionali di altri 11 Stati, sbloccando risorse per circa 25 miliardi di euro. 

A poche settimane dall’approvazione da parte della Commissione europea del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presentato dall’Italia, il 13 luglio è arrivato il via libera anche da parte dell’Ecofin, il Consiglio composto dai ministri dell’Economia e delle finanze degli Stati membri dell’UE.

L’approvazione del PNRR italiano da parte dell’Ecofin, che ha espresso un parere favorevole anche rispetto ai piani nazionali di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna, sblocca una prima tranche di fondi per l’Italia, che entro gli inizi di agosto dovrebbe ricevere un prefinanziamento di circa 25 miliardi di euro, corrispondenti al 13% delle risorse totali destinate al Paese. 

La notizia è arrivata da Palazzo Chigi, dove il premier Mario Draghi, durante il Consiglio dei ministri, ha annunciato: “Il Consiglio dell’Economia e delle Finanze dell’Unione Europea ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia, insieme a quello di altri undici Paesi. Questo via libera arriva dopo quello della Commissione Europea, che ci era stato comunicato dalla Presidente von der Leyen durante la sua visita a Roma di qualche settimana fa. L’Italia riceverà a breve circa 25 miliardi di euro, il 13% delle risorse totali destinate al nostro Paese. Questa decisione deve essere motivo di orgoglio per l’Italia […] ma deve essere anche uno stimolo a spendere bene i soldi che ci arriveranno, e ad approvare in tempi rapidi le riforme che abbiamo concordato con la Commissione Europea”.

Il Piano presentato dall’Italia prevede risorse per un totale di 191,5 miliardi di euro, di cui 68,9 miliardi di euro di sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro di prestiti finanziati attraverso il Dispositivo per la ripresa e la resilienza nell’ambito del programma Next Generation EU, e si articola in sei missioni:

  • Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura;
  • Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica;
  • Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile;
  • Istruzione e Ricerca;
  • Inclusione e Coesione;
  • Salute.

Per l’Italia si tratta di un’occasione importante, non solo per dare una risposta alla crisi economica e sociale provocata dalla pandemia, ma anche per attuare la transizione verde e digitale, oltre che per promuovere innovazione, competitività, inclusione e coesione. Per dimostrare di essere all’altezza di questa sfida, tuttavia, la classe dirigente italiana dovrà adottare decisioni economiche e politiche adeguate, mettendo in campo le migliori professionalità, affinché le risorse – e le opportunità – non vadano sprecate ma, anzi, generino investimenti, crescita e sviluppo. 

Vanessa Ioannou

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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