BULGARA: LA POLITICA ANTI CONVENZIONALE OTTIENE LA MAGGIORANZA RELATIVA

L’11 Luglio in Bulgaria si sono tenute le elezioni anticipate per la formazione del parlamento. 

Le scorse elezioni di Aprile si erano infatti concluse con un nulla di fatto: risultati troppo incerti, nessuna maggioranza schiacciante e nessun partito che riuscisse a formare una coalizione; così, nonostante i tentativi di formare un governo affidati prima al veterano della politica bulgata Boyko Borisov (primo ministro per circa dieci anni), poi a Trifonov e infine al partito socialista; il presidente Radev si è visto costretto a convocare nuove elezioni, sperando in un risultato più chiaro. 

I risultati elettorali sembrano però replicare una situazione similare alla precedente con la coalizione GERB di Borisov che ha ottenuto il 23,51% delle preferenze e il partito socialista BPS che con il 15,1%,  guadagna la medaglia di bronzo nella corsa al parlamento. 

Ad ottenere la maggioranza relativa è invece stato il partito populista anti establishment di Trifonov: “C’è un popolo come questo” che ha ottenuto il 24,08% delle preferenze. 

Trifonov, soprannominato da molti “il Grillo bulgaro” è un presentatore televisivo, comico e cantante bulgaro che ha fondato il partito nel 2020, guadagnando in breve il favore di molti. La politica di Trifonov si basa soprattutto sulla lotta alla corruzione della politica tradizionale, un punto estremamente sentito dalla popolazione bulgara, soprattutto perché il precedente premier Borisov è stato spesso coinvolto in scandali relativi alla corruzione. Per il resto, il progetto politico di “C’è un popolo come questo” non è molto chiaro, e lo stesso Trifonov è un personaggio ambiguo che si è spesso sottratto alle telecamere, favorendo la comunicazione con gli elettori tramite il suo canale televisivo, una scelta che in effetti ricorda molto la strategia grillina del primo periodo. 

Particolarmente interessante è la transizione della politica bulgara verso movimenti anticonvenzionali che si allontanano dalla politica tradizionale; un processo che in realtà abbiamo già conosciuto in molte altra zone d’Europa e che sempre più ci segnalano la crescente insofferenza della popolazione nei confronti della sfera politica e la volontà di un cambiamento radicale. 

La grande sfida di Trifonov sarà adesso quella di creare una coalizione di governo dando sià per assodato che con il partito di Borisov ci sono poche probabilità di riuscita.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from EUROPA