L’INFLAZIONE CINESE INIZIA A NORMALIZZARSI

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Il governo cinese ha emanato gli ultimi dati sull’andamento dell’inflazione. Per il mese di giugno, essa sembra essersi normalizzata ed attestata al di sotto delle aspettative degli analisti.

Ultimamente il fenomeno dell’inflazione cinese ha destato molte preoccupazioni nei mercati internazioni. Se per un verso, questo fenomeno è stato ed è fisiologico alla ripresa post-Covid, che ha provocato un aumento del prezzo delle materie prime importate, per l’altro, esso è strettamente legato ad una condizione tutta cinese. Per questo, è necessario analizzare la situazione per gradi. Su entrambi i versamenti si è espresso Nomura Lu Ting, capo economista del governo cinese.

In primis, l’aumento dei prezzi delle materie prime ha fatto sì che l’inflazione cinese raggiungesse il suo punto più alto, in questi ultimi 10 anni, nel mese di maggio. Finora, il governo è riuscito ad evitare che tale l’aumento sia ricaduto sulle spalle dei consumatori e, secondo gli analisti, questa decisione è da considerarsi vincente, dopo un anno di difficoltà a causa della pandemia.

Lu Ting, a tal riguardo, ha affermato che il governo cinese dovrebbe ridurre le restrizioni di produzione, in particolar modo in riferimento alle emissioni di carbonio, così da ridurre la dipendenza dai mercati stranieri e incentivare il settore manifatturiero interno.

Esaminando, poi, l’indice dei prezzi di giugno si può notare come esso sia cresciuto del 1, 1%, dato al di sotto delle aspettative degli analisti stessi. Anche in questo caso Lu Ting si è espresso, evidenziando che le cause che hanno influito su questa diminuzione sono puramente interne e legate al crollo dei prezzi che si è registrato nel mercato della carne suina.

Per colpa di una epidemia, che ha colpito questo settore di produzione, i prezzi della carne suina e delle sue scorte sono aumentati esponenzialmente e questo ha, a sua volta, inciso sull’aumento generale dei prezzi e, quindi, su quello dell’inflazione. Con la fine di questa epidemia i prezzi della carne suina si sono normalizzati e diminuiti del 36,5 %.

Lu Ting ha anche affermato che il governo avrebbe intenzione di attuare politiche atte a contenere i prezzi e a mantenere il livello dell’inflazione al di sotto del 3%. Per realizzare questo obiettivo sarà necessario contenere anche il livello dei prezzi di produzione, che si attesta all’8, 8% dopo il picco del 9,0% di maggio 2021. 

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Relazioni Internazionali presso la facoltà di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina. Ha sempre dimostrato una fortissima propensione per la storia delle relazioni e delle organizzazioni internazionali, concentrandosi sulle tematiche legate allo sviluppo, alla cooperazione internazionale e ai modelli di sviluppo Sud-Sud. La tesi magistrale ha rispecchiato questo suo interesse ed è stata incentrata sull’ analisi dello sviluppo economico indiano, attraverso i cambiamenti di politica interna ed internazionale e prediligendo nello studio l’evoluzione del rapporto tra l’India e la World Trade Organization (WTO). Il suo percorso all’interno dell’Istituto è iniziato nel mese di settembre del 2020, dapprima come collaboratrice per il settore del Sud-Est asiatico e successivamente come membro di redazione referente per la Cina. Nel corso di questo anno di attività ha coordinato per l’Istituto il focus sulla geopolitica del vaccino e dal mese di settembre 2021 è membro del Consiglio di Amministrazione dello IARI e ha iniziato il percorso di dottorato di ricerca in Scienze Politiche dell’Università di Messina.

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