L’OPPOSIZIONE RUSSA A CHRISTIAN SCHMIDT, IL NUOVO ALTO RAPPRESENTANTE PER LA BOSNIA ED ERZEGOVINA

2 mins read

Durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite relativa alla situazione in Bosnia ed Erzegovina, la Russia, attraverso le parole dell’Ambasciatore Vasily Nebenzya, ha rinnovato il suo dissenso rispetto alla nomina del nuovo Alto Rappresentante per la Bosnia ed Erzegovina, Christian Schmidt. 

Nebenzya ha infatti sostenuto che Schmidt non gode del necessario appoggio politico e che rischia di vanificare tutti i progressi fatti nel paese dalla fine del conflitto. 

La posizione russa si era già palesata il 27 Maggio scorso, quando il nuovo Alto Rappresentante per la Bosnia ed Erzegovina è stato nominato: Schmidt, che entrerà in carica il 1 Agosto 2021, è stato infatti votato con ampia maggioranza dai membri del Comitato esecutivo del consiglio per l’attuazione degli accordi di pace, unico oppositore internazionale è stata proprio la Russia. 

Nella posizione russa giocano chiaramente un ruolo le alleanza geopolitiche: la Russia è infatti il maggiore alleato internazionale dell’Entità serba di Bosnia ed Erzegovina e del suo rappresentate, Milorad Dodik (membro serbo della presidenza tripartita di Bosnia ed Erzegovina). Dodik da sempre si oppone all’istituzione stessa dell’Alto Rappresentante, sostenendo che la carica vada abolita e che svolga un’azione apertamente anti-serba. 

In questa cornice è dunque chiaro che la nomina di Schmidt, che, secondo alcuni analisti, ricoprirà il ruolo con maggiore vigore rispetto al predecessore Inzko, piuttosto mite e poco incisivo nello svolgimento delle sue funzioni, non abbia incontrato il favore di Dodik e, conseguentemente, quello dell’alleato internazionale. 

A controbattere la posizione russa in seno al Consiglio di Sicurezza è stato il vice ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, Richard Mills, che ha risposto a Nebenzya dicendo che la carica di Schmidt è un dato ormai assodato e che non c’è motivo di metterlo in discussione; un intervento che sottolinea, tra le altre cose, il rinnovato interesse degli Stati Uniti nei confronti dei Balcani, con un’amministrazione Biden che vuole tornare a svolgere un ruolo di primo piano nella geopolitica dell’area.

Latest from EUROPA