SIEMENS V ARGENTINA: UN CASO DI CORRUZIONE INTERNAZIONALE?

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Siemens A.G. vs Argentina (di seguito, Siemens) è un caso interessante perché, pur essendo la corruzione un tema che merita la dovuta attenzione da parte dei tribunali arbitrali internazionali, la relativa ipotesi può passare in secondo piano qualora intervenga un accordo transattivo tra le parti.

In Siemens A.G. vs Argentina (di seguito, Siemens), l’investitore, una nota multinazionale tedesca, avviava un arbitrato ICSID contro l’Argentina sulla base del trattato bilaterale di investimento (BIT) in vigore tra Argentina e Germaniaaccusando lo Stato ospitante di non aver ottemperato allo standard di trattamento “giusto ed equo” (cd. Fair and Equitable Treatment – FET), di aver imposto misure discriminatorie e arbitrarie a suo carico nonché di aver espropriato il suo investimento. Il tribunale dell’International Center for Settlement of Investment Disputes (ICSID), investito della questione, nella sua decisione, ha dichiarato che l’Argentina ha violato il BIT poiché le azioni del governo argentino durante la crisi degli anni ’90 costituivano una forma di espropriazione illegale. Alla multinazionale tedesca è stato quindi riconosciuto un risarcimento del valore di 200 milioni di dollari. 

Mentre pendeva il procedimento di annullamento del lodo Siemens, avviato come risposta dall’Argentina, veniva tuttavia alla luce come i dirigenti della multinazionale tedesca avessero sistematicamente incoraggiato la corruzione di funzionari pubblici in tutto il mondo, su vasta scala, compresi anche funzionari argentini.

La Siemens si è ritrovata così coinvolta in una serie di indagini su ipotesi di corruzione e, in esito, ha ammesso la propria colpevolezza negli accordi transattivi stipulati con le autorità anti-corruzione statunitense e tedesca.

In risposta a tali rivelazioni, l’Argentina chiedeva al tribunale ICSID di ‘rivedere’ la sentenza emessa. La richiesta di revisione del procedimento arbitrale ha convinto, infine, Siemens a definire un accordo, seppure a caro prezzo.

La multinazionale tedesca ha accettato di rinunciare al risarcimento di 200 milioni di dollari in cambio del consenso dell’Argentina ad interrompere i procedimenti di annullamento e revisione.

La rilevanza (o l’irrilevanza) dell’ipotesi di corruzione non è stata mai considerata durante il procedimento arbitrale e il tribunale non ha mai avuto la possibilità̀ di pronunciarsi sulle conseguenze legali delle accuse di corruzione. 

Ciononostante, si può tentare di formulare un’ipotesi relativamente a ciò che sarebbe potuto accadere se il tribunale si fosse confrontato con una simile eccezione avendo riguardo alla giurisprudenza arbitrale che già aveva considerato la rilevanza della corruzione pubblica nelle controversie contrattuali di tal genere. 

È abbastanza probabile infatti che il tribunale ICSID, laddove ne avesse avuta la possibilità, avrebbe fatto riferimento ad un ordine pubblico transnazionale che condanna la corruzione per negare a Siemens ristoro sulla base del suo comportamento corrotto.

La corruzione è infatti un tema, sempre più attuale, di ordine pubblico, essendo condannata dai singoli Stati e a livello internazionale sulla base di diversi trattati, bilaterali e multilaterali, che vengono spesso richiamate nei procedimenti arbitrali (la più nota è la OECD, Convention on Combacting Bribery of FOreing Public Officials in International Business Transactions del 1997).

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