LA CINA VOLA

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Anche nel mese di maggio 2021 la Cina ha registrato un surplus commerciale di ben 43, 53 milioni di dollari. Dunque, le stime ci informano che l’economia cinese rimane competitiva e a continua a soddisfare, senza nessun problema, la domanda mondiale. 

A fine maggio sono stati pubblicati i dati dell’andamento import-export cinese, i quali si sono rivelati essere estremamente positivi. In generale, tale andamento non ha destato estreme preoccupazioni e infatti gli analisti di Bloomberg lo hanno definito “sano” e, principalmente, legato a due fattori: -la ripresa della domanda globale, il cui trend sta finalmente ripartendo a buon ritmo, per effetto del compimento di tutte le campagne vaccinali nazionali e –le stime di crescita dell’anno precedente, estremamente ridotte, le quali fanno percepire questo andamento in modo più ottimistico. Cerchiamo, adesso, di analizzare con un occhio più specifico i due settori della bilancia commerciale cinese. 

È importante sottolineare che la mole delle esportazioni, nel solo mese di maggio, è cresciuta del 27,9 %. Un traguardo questo, sicuramente consistente e raggiunto anche grazie alla progressiva rimozione dei blocchi commerciali post-Covid, ma comunque al di sotto delle aspettative che avevano fornito delle stime più alte, che si aggiravano intorno al 32%.

Secondo le parole di Iris Pang, economista di ING per la Cina, potrebbero essere due i motivi per i quali le export cinesi sono cresciute meno del previsto: -il blocco dell’attività dei porti, dovuto alla scoperta di qualche piccolo focolaio di SARS-CoV-2, che ne ha limitato il lavoro e – il temporaneo blocco del Canale di Suez, avvenuto a marzo per la vicenda della nave incagliatasi, che ha comunque influenzato il commercio cinese rallentandolo.

Il settore commerciale trainante questa ascesa è stato quello elettronico che è cresciuto del 31,9%, valore calcolato su base annuale, mentre un andamento opposto si è registrato in quello dei tessuti, contrattosi del 10,3%. Sul fronte delle importazioni, la loro crescita ha un sapore diverso.

Esse hanno toccato la punta del 51%, registrando un incremento su base annua che non si vedeva da ben 10 anni. Lu Ting, il capo della sezione economica di Nomura, ha affermato che la loro tendenza positiva è stata influenzata da due fattori: -apprezzamento del yuang e –aumento del prezzo delle materie prime, soprattutto di quelle di cui si rifornisce maggiormente la Cina: ferro, soia e petrolio. 

Quindi, mettendo in rapporto i due valori, si intuisce come la Cina abbia nuovamente registrato un surplus commerciale nel mese di maggio. Secondi i dati forniti esso è di 43,53 milioni di dollari, con una diminuzione rispetto all’anno precedente del 26,5 %. 

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