NORVEGIA E RUSSIA AGGIORNANO GLI ACCORDI SULLA SICUREZZA: SI FERMERANNO LE ATTIVITÀ MILITARI?

Credits: https://www.arctictoday.com/on-norways-arctic-border-with-russia-unease-over-military-buildup-grows/

 Mosca e Oslo stanno dando vita ad un nuovo protocollo, stabilito per evitare gli incidenti tra i due eserciti nell’Artico. Conviene alla Russia, ma alla Norvegia ancora di più.

La notizia è praticamente freschi stima: Norvegia e Russia aggiornano l’accordo sulla sicurezza. L’obiettivo che ha dato vita a questo punto d’incontro è evitare aerei pericolosi ed incontri ambigui con navi da guerra lungo i confini marittimi.

D’altronde si sa, l’aumento delle attività militari al nord è notevole; la preoccupazione di entrambe le nazioni rende la zona di confine, molto tesa, oltre che interessata da continue pressioni, da una parte e dall’altra. Tuttavia, sia Mosca che Oslo, almeno per ora, sembrano essere venute a più miti consigli. Entrambe le nazioni ritengono molto importante disporre dei meccanismi necessari per garantire la pace e la sicurezza nell’Artico, soprattutto evitando il verificarsi di malintesi e scaramucce pericolose

Se è vero che i rapporti tra i due paesi, hanno sempre viaggiato su un doppio binario, e se si pensa alle recenti dichiarazioni in cui, la Russia, si è detta preoccupata dall’incremento delle attività NATO in Norvegia, si può capire bene, il clima vigente tra i due paesi. In effetti basta poco: un passaggio troppo vicino tra due imbarcazioni o velivoli, un incidente in mare, o qualsiasi altra situazione analoga, può costituire la scintilla per quella che potrebbe essere, potenzialmente, una polveriera pronta ad esplodere. Una polveriera costituita dall’Artico, suddiviso, in quest’area tra Norvegia e Russia. 

Ad  ogni modo,il 4 giugno, il governo norvegese ha dichiarato che il precedente accordo con la Russia, per scongiurare gli incidenti in mare, è pronto per essere emendato con un protocollo aggiuntivo. Si attende ora il momento della firma, che avrà luogo a Mosca, in una data da definire. 

 il ministro della Difesa norvegese, Frank Bakke-Jensen ha ribadito la preoccupazione del suo paese per le esercitazioni russe ai confini con la Norvegia, ammettendo però, anche la presenza maggiore delle forze militari norvegesi a nord. Per questo motivo si rende necessaria la disposizione di meccanismi validi per garantire la sicurezza tra i soldati di entrambi i paesi. Ma chi è veramente preoccupato è il governo di Mosca, il quale teme che, proprio in Norvegia, così vicino ai propri confini, si instauri una forza imponente sul piano militare, come quella rappresentata dall’asse NATO-Stati Uniti. Proprio con le forze militari statunitensi, i russi si sono incrociati più volte nell’Artico, e non è stato mai un incontro piacevole. 

Il protocollo aggiornato dell’accordo tra Russia e Norvegia, sarà sufficiente ad evitare incidenti? È presto dirlo. La cosa nota è che nell’aggiornamento, sono previsti divieti, ingiunzioni e procedure di collegamento per navi della marina ed aerei militari. Il tutto, dovrebbe servire da deterrente al verificarsi di incidenti tra le due forze militari. L’accordo riguarderà le forze di mare e di terra, oltre che i mezzi aerei.   È stato stabilito inoltre, che Norvegia e Russia, si incontreranno annualmente, per discutere dell’andamento dell’accordo e per fare il punto della situazione. 

Non sono mancate le prime reazioni alla notizia dell’accordo aggiornato. Le autorità dell’aviazione britannica si sono dette profondamente preoccupate per la mancanza di comunicazione degli aerei militari russi con i controllori del traffico aereo (ATC) europei, condizione che, se verificata, creerebbe non pochi grattacapi in Europa. Alla base di questo accordo dunque, c’è la volontà palese di Mosca, di guadagnare diversamente porzioni di leadership nell’Artico. Lo scopo principale è allontanare lo spettro delle forze statunitensi dai propri confini. Forse questo accordo, potrà essere utile per Mosca, ad “ammorbidire” Oslo. Dal canto suo, la Norvegia, prosegue su entrambi i sensi: da un lato il progetto militare con Stati Uniti e NATO, è già in fase di realizzazione, ed i risultati sono visibili; dall’altro, ottenere un accordo con Mosca, potrebbe significare tenere a bada le navi e gli aerei russi, dissuadendoli, legalmente, dai frequenti sforamenti di confine. Potenzialmente, l’unica a guadagnarci su tutta la linea, potrebbe essere proprio la Norvegia. 

Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) ed ho una laurea Magistrale in Scienze Politiche Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali.
La macroarea di cui mi occupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori.
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