IL PADIGLIONE SOSTENIBILITÀ DI EXPO 2020 DUBAI

Il padiglione mira ad esplorare nuove possibilità architettoniche che possano condurre verso una vita più sostenibile. La sua costruzione si ispira al processo naturale della fotosintesi, catturando l’energia solare attraverso appositi pannelli e assorbendo l’acqua dall’umidità.

Dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, a Dubai si terrà il nuovo Expo Connecting minds, Creating the future, il primo in un Paese arabo, e che mantiene la dicitura “2020”, perché slittato di un anno a causa della pandemia da coronavirus. Il Padiglione Sostenibilità, costruito dal prestigioso studio di architettura londinese Grimshaw Architects, e che si estende su una superficie di circa 25.000 m2, sarà una delle attrazioni da non perdere e uno dei padiglioni tematici che più si distingueranno in questa tanto attesa esposizione universale.

Un padiglione dedicato interamente al tema della sostenibilità, che racconta la storia del rapporto profondo tra uomo e natura e dell’impatto delle attività antropiche su di essa. Il visitatore, il quale inizia il suo percorso in un wadi – un letto asciutto (dry riverbed) di un fiume -, viene condottoin un vero e proprio viaggio emozionale tra le bellezze del nostro pianeta.

La Sustainability Plaza nel complesso si presenterà con un design molto innovativo e sostenibile. Il Padiglione, infatti, ha una forma dinamica e, mediante un impianto fotovoltaico di 1055 pannelli che ne costituiscono il tetto, cattura energia solare e acqua dall’aria umida.

Si possono, inoltre, ammirare intorno all’edificio principale delle strutture simili a degli alberi, dei veri e propri “alberi energetici” (energy trees), di 10-15 metri d’altezza, ispirati all’albero nazionale simbolo degli Emirati Arabi Uniti: il ghaf (Prosopis cineraria), una specie che cresce nei climi aridi e simbolo del contrasto alla desertificazione. Complessivamente, alberi energetici ed edificio principale saranno in grado di produrre circa 4 GWh di energia all’anno e negli spazi esterni le sofisticate tecniche di irrigazione permetteranno di risparmiare notevoli quantità d’acqua. Dunque, il Padiglione Sostenibilità è una struttura con sprechi assai ridotti ed è stato progettato per continuare a funzionare anche dopo il termine di Expo 2020.

L’edizione Expo 2020 Dubai sarà un’edizione particolare, sarà, infatti, al 100% digitalizzata, quindi vi potranno partecipare molte persone e aziende da casa, con eventi, concerti e dibattiti fruibili a distanza. Inoltre, per il Padiglione Sostenibilità sono attesi milioni di visitatori. Alla sola data di inaugurazione, lo scorso 22 gennaio, si sono contate oltre 50.000 visite.

Chiara Ferro

Attualmente ricopro il ruolo di Junior Political Researcher presso la Parliamentary Assembly of the Mediterranean. Sono laureata in Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario con menzione alla carriera presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Politica ed Economia dell’Ambiente e correlazione in Geopolitica Economica sul futuro delle risorse idriche legate al caso studio della Grand Ethiopian Renaissance Dam. Con IARI, collaboro con l’associazione inglese “Cop26 and beyond” analizzando nelle mie analisi gli impatti del cambiamento climatico su ambiente e società. La curiosità e la ricerca scientifica sono state determinanti nello sviluppo del mio forte interesse per la geopolitica dell’ambiente e delle risorse energetiche. Tra le mie passioni rientrano la geografia, lo studio delle civiltà antiche, prime su tutte l’antico Egitto e l’antica Grecia, e la degustazione di birre artigianali in giro per il mondo.

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