CAMPIONATI DI CALCIO E GCC

Credits: Qatar 2022: World Cup logo revealed | Middle East Eye

 I campionati di calcio, che per la prima volta si terranno in Medio Oriente (Qatar), acquisiscono un ruolo centrale nelle dinamiche in seno al Consiglio di Cooperazione del Golfo. 

La crisi sorta in seno al Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) nel 2017, quando Arabia Saudita, EAU, Egitto e Bahrain hanno deciso di interrompere le proprie relazioni diplomatiche con il Qatar, sembrava essersi conclusa ad inizio 2021. Il 5 gennaio di quest’anno, infatti, grazie alla mediazione del Kuwait, i rapporti diplomatici tra i paesi sono stati gradualmente ripresi. Fondamentale, nell’ottica di un progressivo riavvicinamento tra le parti, è l’accordo di Al-Ula, volto a porre fine alla crisi del GCC.

Tuttavia, come sostenuto da fonti regionalisembra che l’Arabia Saudita e l’Egitto siano disposti a riprendere i rapporti diplomatici con il Qatar in modo piuttosto rapido. Più lenta è, invece, la ripresa dei rapporti con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein.

È in questo contesto che si inseriscono le recenti vicissitudini legate al Campionato mondiale di calcio che si terrà in Qatar – primo paese del Medio Oriente ad ospitarli – nel novembre del prossimo anno. A tal proposito, in occasione dell’ultima conferenza della Federazione dei giornalisti africani (FAJ), tenutasi nella capitale ghaniana Accra, è stata adottata una risoluzione il cui contenuto minaccia la stabilità del GCC.

La FAJ ha, infatti, espresso preoccupazione nei confronti di ciò che ritiene siano stati tentativi, da parte degli EAU, di “manipolare” i giornalisti africani affinché si esprimessero contro il campionato. A tal proposito, il Presidente della federazione, Sadiq Ibrahim Ahmed, ha dichiarato ad Al-Jazeera che almeno otto giornalisti dell’associazione africana sono stati contattati da persone che essi ritengono abbiano stretti legami con ufficiali emiratini di alto rango.

Secondo le dichiarazioni, questi ultimi avrebbero loro intimato di incoraggiare le squadre africane a boicottare il campionato stesso. La risoluzione, adottata mercoledì 2 giugno, chiede, inoltre, all’organo organizzativo del campionato, “International Football Association” (FIFA) e alla Confederazione di calcio africana, di procedere con indagini riguardo la questione per, eventualmente, sanzionare, i responsabili dell’accaduto.

Le presenti vicissitudini dimostrano quanto l’informazione giochi un ruolo di rilievo nelle dinamiche geopolitiche e, in particolare, sia strumentalizzata dagli Emirati Arabi Uniti. In particolare, già a marzo 2021, il Democracy Centre For Transparency (DCT) ha manifestato preoccupazione riguardo la sempre più incalzante campagna emiratina volta a danneggiare la preparazione per i campionati.

L’istituto ha dichiarato che gli Emirati hanno fornito alle agenzie di stampa europee dati statistici falsificati riguardo le percentuali di morti legate ai lavoratori impegnati nella preparazione per i campionati ed ha, inoltre, spinto per un boicottaggio da parte delle associazioni calcistiche. 

È evidente, dunque, che l’evento calcistico ha acquisito un ruolo di rilievo in seno al GCC e potrebbe inficiare il successo del recente accordo di Al-Ula.

Martina Brunelli

Ciao a tutti, sono Martina Brunelli, laureata in Mediazione linguistica e culturale e attualmente laureanda in Relazioni e istituzioni dell’Asia e dell’Africa presso l’università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Sono fluente in quattro lingue e la mia voglia di migliorarmi mi ha portata ad approfondire i miei studi a Siviglia (Spagna) e Rabat (Marocco). La mia collaborazione con lo IARI è iniziata ad ottobre 2019 spinta dal desiderio di mettermi alla prova e di comprendere al meglio l’ambiente socio-politico mutevole e dinamico della regione del Medio Oriente e Nord Africa, la macro-area di cui mi occupo nelle mie analisi per lo IARI. Scrivere per questo giovane think tank mi dà la possibilità di coadiuvare i miei interessi per le relazioni internazionali e gli equilibri geopolitici dell’area MENA al mio desiderio di crescita professionale. Mi permette, inoltre, di confrontarmi con un ambiente giovanile ma allo stesso tempo stimolante.

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