GLI STATI UNITI HANNO APPROVATO LA LEGGE SUI CRIMINI D’ODIO

A seguito di un preoccupante aumento dei crimini a sfondo razziale, il 20 maggio il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden ha firmato il COVID-19 -Hate Crimes Act, una legge per combattere l’estremismo e la violenza interna nei confronti degli americani di origine asiatica.

Dall’inizio della pandemia, gli episodi documentati di ostilità contro gli asiatici americani e gli abitanti delle isole del Pacifico hanno raggiunto dei livelli allarmanti. Secondo un rapporto del Center for the Study of Hate and Extremismdella California State University, i crimini imputabili al razzismo nei primi mesi del 2021 sono più che raddoppiatirispetto allo stesso periodo dello scorso anno, numeri ritenuti sottostimati in confronto alle cifre reali dei crimini che vengono ripetutamente commessi.

Qualche giorno dopo la sparatoria avvenuta nella città americana di Atlanta, in cui hanno perso la vita otto persone di cui sei di origine asiatica, il presidente Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris si sono recati nella capitale dello Stato della Georgia per incontrare la comunità degli americani asiatici. Da tale visita è emerso un sentimento comune ad ogni individuo di origine asiatica che attualmente vive in tutto il Paese, ovvero il timore per la propria vita. Essi hanno riferito di essere stati vittime di numerosi episodi di aggressione durante questi mesi di pandemia, perpetrati maggiormente a danno dei soggetti più deboli e alcuni dei quali mai resi noti, e di non sentirsi quindi più al sicuro.

Nonostante i timori dei democratici in merito ad un ostruzionismo da parte dei repubblicani, Il COVID-19-Hate Crimes Act è stato approvato da entrambe le camere del Congresso con un’ampia maggioranza ed è stato inviato al presidente Biden per la sua firma, determinando così una natura bipartisan della legislazione.

Secondo la deputata democratica Grace Meng, una delle principali sostenitrici della legge e colei che ha guidato gli sforzi per far passare alla Camera tale disegno di legge, la richiesta di aiuto presentata al governo da parte delle comunità di asiatici americani è stata finalmente ascoltata. Insieme alla democratica Meng, anche la senatrice Mazie Hirono, la principale sponsor del Senato in merito al nuovo disegno di legge, ha affermato che il Senato si batterà in primo piano contro la violenza anti-asiatica.

Questa legge nasce principalmente per garantire che i crimini per motivi razziali vengano denunciati più celermente e in maniera più accurata e per tentare di risolvere due questioni. In primo luogo, le forze di polizia, a livello sia locale sia statale, non sono adeguatamente preparate per affrontare questo tipo di crimine.

In secondo luogo, nelle diverse comunità etniche si creano spesso delle barriere culturali e linguistiche che non permettono una comunicazione appropriata su ciò che gli accade. Grazie a questa nuova legge, vengono introdotte alcune novità: il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America emetterà alcune precise direttive rivolte alle autorità sulla gestione dei crimini d’odio e vi sarà la presenza di una nuova figura che si occuperà di accelerare le pratiche di tali reati; verranno designate unità specializzate di supervisione, le quali saranno accessibili anche a soggetti che non possiedono dimestichezza con la lingua inglese e si renderà dunque più agevole qualunque segnalazione da parte delle vittime; verrà inoltre messo in atto un lavoro congiunto tra il governo e il Dipartimento della salute al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su questi atti criminali.

Tuttavia, le critiche alla nuova legge non sono mancate. Alcuni sostenitori stessi della legge ritengono infatti che essa non sia abbastanza per sradicare il problema. Molti conservatori hanno invece respinto ogni tipo di legge contro i reati d’odio perché ritengono che in questo modo si vengano a creare dei gruppi esclusivi in cui chi è vittima di tali reali venga privilegiato rispetto ad altre vittime. 

Secondo le autorità ed alcuni gruppi di sostenitori, l’esponenziale aumento dei crimini d’odio contro gli asiatici americani nell’ultimo anno è da collegare ad una retorica politica di Donald Trump, ex Presidente degli Stati Uniti, il quale ha apertamente accusato la Cina di essere responsabile della pandemia, definendo il COVID-19 un virus cinese e contribuendo dunque a creare ostilità nei confronti degli asiatici. Di conseguenza, gli aggressori hanno presumibilmente imputato a chiunque fosse originario dell’Asia la diffusione del virus. 

La nuova normativa comprende inoltre al suo interno il Jabara-Heyer “NO HATE” Act, un atto che ha l’obiettivo di estendere ulteriormente le risorse necessarie per le vittime di tali crimini e di migliorare l’assistenza alle comunità coinvolte.

Questo atto legislativo prende il nome da due vittime di reati a sfondo razziale. La prima vittima è Khalid Jabara, assassinato nel 2016 in Oklahoma da un vicino di casa accusato di intimidazioni razziali e minacce ripetute nel corso degli anni contro la sua famiglia; l’altra vittima è Heather Heyer, uccisa nel 2017 durante una protesta da parte di un gruppo di suprematisti bianchi in Virginia, a Charlottesville. Questi delitti, diversamente da come erano stati ritenuti in un primo momento, in virtù di questa nuova legge verranno giudicati come crimini d’odio.

Il COVID-19 -Hate Crimes Act nasce dunque dall’esigenza di rafforzare la risposta ai crimini d’odio da parte delle forze di polizia e delinea la prima azione concreta contro queste aggressioni, rappresentando una vittoria da parte della nuova amministrazione Biden contro l’odio razziale che sta incessantemente dilagando in tutto il Paese.

Tuttavia, avverte il nuovo presidente, affinché possano essere raggiunti i risultati sperati, è fondamentale che gli americani si impegnino fermamente per arrestare il pregiudizio contro le minoranze etniche. Come è stato affermato dall’organizzazione Stop AAPI (Asian Americans and Pacific Islanders) Hate, questa legge rappresenta un grande passo in avanti per contrastare l’odio nei confronti di queste comunità ma ha anche ribadito la necessità di approvare ulteriori leggi per affrontare le cause profonde della violenza e del razzismo sistemico radicate nella società americana.

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