GROENLANDIA: IL NUOVO GOVERNO CONTRO GLI OBIETTIVI MINERARI CANADESI

Credits: https://www.arctictoday.com/industry-rebounds-likelihood-new-greenlandic-mines-grows/

Una compagnia mineraria canadese, mira ad estendere il proprio progetto sulla Groenlandia. Il governo di Nuuk si dice preoccupato per l’ambiente, ma non solo. In ballo c’è anche qualche briciola di credibilità ed autonomia.

Il nuovo governo della Groenlandia si è detto preoccupato per il progetto minerario che i canadesi del progetto Mary River, vorrebbero realizzare sull’isola. Tra i principali aspetti che destano preoccupazione, sicuramente quelli relativi all’inquinamento  ambientale, quale effetto collaterale certo delle attività estrattive. In realtà il progetto canadese  Mary River Mine esiste già,  e consiste in un’attività mineraria a nord del Canada, nella regione di Qikiqtaaluk, isola di Baffin, Nunavut.

L’attività è gestita dalla Baffinland Iron Mines Corporation, compagnia specializzata nell’estrazione di minerali ferrosi, che intende estendere anche alla Groenlandia l’esecutività di questo progetto. In Canada l’attività estrattiva è stata pianificata e resa esecutiva, nonostante le proteste degli Inuit, preoccupati per l’impatto ambientale. Probabilmente, le autorità di Nuuk, condividono gli stessi fondati timori. 

L’impatto ambientale  che un progetto in espansione come questo, potrebbe comportare, è sicuramente da tenere in considerazione. Si tratta d’altronde, di un’operazione transfrontaliera, che porterà, in prospettiva, anche ad un aumento del traffico marittimo.  È chiaro che la Baffinland Iron Mines Corporation, ne ricaverebbe un incremento notevole, in termini di produzione, finanche arrivando al raddoppio del ferro estratto.

Per fare ciò, la compagnia canadese, starebbe pensando anche ad una rotta di servizio specifica per la Groenlandia. Dal punto di vista groenlandese, la cosa non è vista di buon occhio. Il Nature Institute di Nuuk, in particolare, ha espresso preoccupazioni per la rotta che si andrebbe a creare tra la Groenlandia ed il Canada: questa infatti, sarebbe una grande minaccia per l’habitat di numerosi mammiferi dell’Artico. 

Il ministro dell’ambiente groenlandese, nel frattempo, si è detto pronto a dare una risposta in merito a questo progetto. Sarebbe in corso, in questi giorni un’audizione pubblica, valida come risposta formale alle autorità di Ottawa. Nella dichiarazione del ministro, si sottolinea che la compagnia mineraria non ha presentato tutta la documentazione necessaria per dimostrare che, le operazioni estrattive non danneggino abbiano un forte impatto ambientale sulla Groenlandia e la fauna marittima artica.

La compagnia canadese, ha rispedito al mittente queste accuse, ma il governo di Nuuk non si fermerà qui. D’altronde bisogna tener conto che il partito di governo Inuit Ataqatigiit è stato eletto ad aprile, proprio grazie ad un programma, fortemente incentrato sulle lotte ambientali, specie contro alcune, specifiche, attività minerarie. 

Ad ogni modo, i tempi non sono ancora abbastanza maturi, per capire che tipo d’impatto avrà, questa questione con il Canada. Per il momento è ipotizzabile che questa, sia una prima importante prova per il nuovo governo, per verificare la stabilità e la tenuta dello stesso in ambito internazionale.

Bisogna considerare che, la presenza canadese in Groenlandia, non è molto marcata, specie se paragonata a Stati Uniti o Cina. Per questo motivo, Nuuk potrebbe giocare bene le sue carte e fare le mosse giuste. Così facendo, mettendosi alla prova con un player meno “pressante”, potrebbe ottenere il risultato sperato. Il governo quindi, potrebbe guadagnare punti verso l’elettorato interno, e conquistare piccole porzioni di credibilità all’estero.

Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) ed ho una laurea Magistrale in Scienze Politiche Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali.
La macroarea di cui mi occupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori.
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