LENTI PROGRESSI IN SENO AL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DEL GOLFO

Lo scorso gennaio la Dichiarazione di Al-Ula ha posto fine alla “Crisi del GCC”. Tuttavia, un concreto avvicinamento tra le controparti procede a piccoli e lenti passi.

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo è nato nel 1981 quando Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed EAU hanno avvertito l’esigenza di stabilire un fronte di sicurezza comune. Tuttavia, tensioni in seno al Consiglio nel 2017 hanno condotto alla “crisi del GCC”. Il 5 giugno 2017, infatti, Arabia Saudita, EAU, Egitto e Bahrain hanno deciso di interrompere le proprie relazioni diplomatiche con il Qatar. 

La decisione è stata seguita dal tentativo di avere un controllo più o meno evidente sulla politica della dinastia regnante a Doha attraverso un insieme di 13 richieste in cambio di una rimozione delle sanzioni economiche e diplomatiche contro il paese. Le misure intendevano prevalentemente limitare l’intromissione del Qatar nelle questioni inerenti alla politica interna dei paesi del GCC, prevedevano un allineamento di Doha con gli obiettivi politici, militari, sociali ed economici degli altri paesi del Golfo e sollecitavano una diminuzione dell’appoggio fornito alle agenzie di stampa che il “Quartetto Arabo” considera una minaccia per la stabilità del Medio oriente.

Veniva, inoltre, richiesto di interrompere qualsiasi legame con la Fratellanza Musulmana e di porre fine ai finanziamenti a favore delle organizzazioni designate come terroristiche dagli stessi paesi del GCC. Richieste, queste ultime, rimaste inascoltate. Tuttavia, nel gennaio 2021, grazie alla mediazione del Kuwait, si è raggiunto un accordo per porre fine alla controversia e i rapporti diplomatici tra i paesi sono stati gradualmente ripresi.

Lo scorso 10 maggio il Ministro degli Esteri qatariota, ad esempio, ha reso visita al principe saudita Mohammed bin Salman; mentre, la scorsa settimana, ha incontrato il presidente egiziano Al-Sisi ad Al Cairo. L’importanza della cooperazione in ambito commerciale figura tra i temi maggiormente discussi.

Come sostenuto da fonti regionalisembra che l’Arabia Saudita e l’Egitto siano disposti a riprendere i rapporti diplomatici con il Qatar in modo piuttosto rapido. Più lenta è, invece, la ripresa dei rapporti con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein.  Ad ogni modo, il Ministro degli Affari Esteri qatariota, Sheikh Mohammed bin Abdulrahnman Al-Thani, ha recentemente espresso ottimismo riguardo la possibilità di superare le differenze.

Nocciolo duro è il sostegno fornito dal Qatar ai Fratelli Musulmani. La Fratellanza Musulmana, infatti, è stata considerata una minaccia per la stabilità politica del “Quartetto Arabo” e, in particolare, in Arabia Saudita e negli Emirati, dove membri del gruppo hanno attivamente manifestato in nome di riforme democratiche durante le Primavere Arabe.

Tuttavia, incontri diplomatici tra il Qatar, gli EAU e il Bahrein sono in corso dimostrando la volontà di superare passati motivi di scontro e rispettare gli impegni presi con la Dichiarazione del gennaio 2021, garantendo, allo stesso tempo, maggiore unità al Consiglio di Cooperazione del Golfo.

Martina Brunelli

Ciao a tutti, sono Martina Brunelli, laureata in Mediazione linguistica e culturale e attualmente laureanda in Relazioni e istituzioni dell’Asia e dell’Africa presso l’università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Sono fluente in quattro lingue e la mia voglia di migliorarmi mi ha portata ad approfondire i miei studi a Siviglia (Spagna) e Rabat (Marocco). La mia collaborazione con lo IARI è iniziata ad ottobre 2019 spinta dal desiderio di mettermi alla prova e di comprendere al meglio l’ambiente socio-politico mutevole e dinamico della regione del Medio Oriente e Nord Africa, la macro-area di cui mi occupo nelle mie analisi per lo IARI. Scrivere per questo giovane think tank mi dà la possibilità di coadiuvare i miei interessi per le relazioni internazionali e gli equilibri geopolitici dell’area MENA al mio desiderio di crescita professionale. Mi permette, inoltre, di confrontarmi con un ambiente giovanile ma allo stesso tempo stimolante.

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