INCONTRO TRA IL PRESIDENTE MATTARELLA E IL PRESIDENTE NORD MACEDONE PANDAROVSKI: SI RINNOVA L’AMICIZIA TRA I DUE PAESI

Il 26 Maggio, il Presidente della Repubblica di Macedonia del Nord Stevo Pendarovski si è recato in visita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i temi centrali trattati durante l’incontro, il percorso d’ingresso della Repubblica balcanica nell’Unione Europea.

Il tema è estremamente caro al presidente Pendarovski, socialdemocratico che sin dalla sua elezione, nel 2019, ha fatto dell’ingresso dello Stato nell’Alleanza Atlantica e nell’Unione Europea i suoi principali obiettivi e la sua bandiera. 

Le speranze del presidente non sono state tradite; Ad un anno dalla sua elezione, nel Marzo 2020, la Repubblica di Macedonia del Nord è entrata  a far parte della NATO e, nello stesso mese è diventata ufficialmente uno dei Paesi candidati per l’ingresso nell’Unione Europea, grazie al via libera del Consiglio.

Ad aprire la strada ai passi in avanti fatti dal paese riguardo al tema dell’integrazione europea è stato lo storico Accordo di Prespa del 2018 che aveva posto fine alla lunga faida con la Grecia relativa al nome dello stato ( uno dei principali motivi ostativi per l’inizio del processo di adesione all’UE).

L’incontro con il presidente Mattarella è l’ultimo di una lunga serie di incontri tra personaggi politici dei due Paesi; incontri che sanciscono delle prospere ed amichevoli relazioni tra le due Repubbliche. L’Italia è infatti uno dei principali partner strategici e affidabili sostenitori della Macedonia del Nord nel suo processo di adesione, tanto che fu proprio grazie al sostegno italiano che la tematica dell’allargamento rimase una priorità dell’Agenda politica europea dopo l’ennesimo rinvio del Consiglio.

Nel 2018 infatti, Macron bloccò l’avvio dei negoziati sostenendo che l’Europa dovesse concentrarsi su una riforma interna prima di pensare ad un allargamento. L’ulteriore rinvio aveva provocato un forte malcontento nel Paese, dove l’allora Ministro degli esteri affermò: “Se la promessa di Tessalonica 2003 non è più valida, i cittadini hanno diritto a saperlo”. 

Da allora molti passi avanti sono stati fatti, anche se con fatica e, benché il processo sia ancora  lungo, indubbiamente tra i paesi dell’area balcanica la Macedonia del Nord ha ingranato un’altra marcia in tema di integrazione europea; e l’alleato italiano è un ottimo compagno di strada in questo percorso accidentato. 

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