LE NUOVE TENSIONI FRA BRUXELLES E MINSK

Nella giornata di domenica, un volo della Ryanair partito da Atene e diretto a Vilnius è stato dirottato dalle autorità bielorusse per consentire l’arresto di un dissidente.

Roman Protasevich, è lui il motivo che ha spinto le autorità bielorusse a dirottare un volo diretto a Vilnius per farlo atterrare a Minsk, era stato inserito lo scorso novembre nella lista dei terroristi a causa delle sue attività contro il regime. La sua “carriera” inizia nel lontano 2012, quando viene arrestato perché gestiva dei gruppi antigovernativi. Di recente era noto per essere a capo di un canale telegram chiamato “Nexta Live” sempre più usato dai membri dell’opposizione.

Una volta arrestato, di lui si sono perse le tracce, fino alla pubblicazione di un video che ritrae Protasevich affermare di non aver subito violenze anche se alcuni critici hanno osservato la presenza di lividi sul suo volto. La notizia del dirottamento ha chiaramente suscitato la reazione delle cancellerie di tutto l’occidente, con l’Unione Europea che ha immediatamente richiesto il suo rilancio oltre ad adottare sanzioni, fra cui il divieto per le compagnie aeree europee di sorvolare lo spazio aereo della Bielorussia, e il congelamento dei 3 miliardi destinati al paese, ma state decise ulteriori sanzioni economiche durante il consiglio europeo di lunedì.

Biden si unisce alle richieste di scarcerazioni (peraltro intimate anche dall’Onu) e chiede un’indagine internazionale. Nonostante le minacce di sanzioni, difficilmente queste riusciranno a far cambiare idea a Lukashenko, che può contare sull’appoggio di Mosca. Inoltre, le sanzioni, si rivolgono ad oligarchi e personalità di primo piano del regime, e non sembra saranno rivolte al settore petrolifero, fondamentale per la sopravvivenza del regime.  Si ha l’impressione che le suddette sanzioni, più che danneggiare il regime e costringerlo a “venire a patti”, portino ad un maggiore avvicinamento fra Minsk e Mosca. Ma del resto, Bruxelles non può fare altrimenti, infatti una mancata risposta, farebbe percepire l’Unione debole. 

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