LA SITUAZIONE DEI MOVIMENTI FAR-RIGHT

I movimenti di estrema destra stanno riscontrando un rinnovato interesse della società nei loro confronti e, negli ultimi anni, questo interesse si è declinato anche in attività violente e razziste. Si osservi per esempio il caso di alcuni, ormai noti, gruppi come gli Oath Keepers, Qanon o gli Atomwaffen. Tutti questi gruppi inneggiano al “white power” e si proclamano difensori della razza bianca e del suo status di superiorità rispetto alle altre etnie. In un momento di fragilità come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia e dei vari lockdown, questi gruppi costituiscono una grave minaccia.

Uno dei risultati della pandemia causata dal Covid-19 è stato quello di adottare delle misure di contenimento del virus molto severe e altamente limitanti delle libertà personali, come quella del lockdown. Questo procedimento sta, a livelli sempre maggiori, producendo effetti devastanti sulla sanità mentale delle persone, rendendole spesso fragili non solo fisicamente ma anche mentalmente.

Questa fragilità ha creato una predisposizione in alcuni soggetti ad avvicinarsi a teorie complottiste (Qanon), ad adottare opinioni razziste e xenofobe ( Atomwaffen) e ad aderire a gruppi che pretendono di ergersi a protettori del proprio paese nei confronti “del nemico” ( Oath Keepers).

In un momento storico estremamente difficile come quello che stiamo vivendo si cerca di trovare delle risposte chiare ed immediate ai problemi e a ciò che è di difficile comprensione, ed è proprio quello che gruppi come quelli far-right offrono. 

La pandemia ha inoltre offerto una visione polarizzata della politica in molti paesi, primo tra tutti l’America con la contrapposizione Trump-Biden, creando una tendenza nelle persone a scegliere uno schieramento, e successivamente a cercare supporto e riscontro online da gruppi di persone che condividono la stessa visione politica e gli stessi sentimenti di malcontento e inquietudine.  

La chiusura forzata ha facilitato l‘isolamento delle persone rendendo immediato il ricorso al mondo virtuale attraverso app e social media. Vari gruppi far-right fanno uso proprio dei social per reclutare persone e farsi conoscere, aumentando così esponenzialmente la loro visibilità, una delle app maggiormente usate dai gruppi far-right è sicuramente Parler, un’app che garantisce la libertà di parola e manifestazione del pensiero. L’app è diventata un punto di riferimento per i gruppi estremisti nel periodo dell’elezione del presidente Trump e, da quel momento in poi, è  diventata un ricettacolo di teorie cospirazioniste e di fake news.

Il rischio vero e proprio è costituito dal fatto che, essendo attivi online, questi gruppi riescono ad avere adepti non solo nel loro paese d’origine, l’America per i gruppi sopracitati , ma in tutto il mondo. La minaccia quindi non si estende solo ad uno o a due paesi ma al mondo intero, rendendola estremamente pericolosa.

Molti movimenti estremisti si stanno diffondendo dall’America all’Europa, in particolare in Germania, dove il problema dell’aumento delle adesioni a gruppi neonazi è tornato a far preoccupare.[1] I crimini politicamente motivati hanno raggiunto il picco massimo nel 2020 in Germania da quando, nel 2001, si è cominciato a raccogliere questi dati. 

Molti aderenti a movimenti far-right si sono riuniti a Berlino davanti al Reichstag, nell’agosto 2020, per protestare contro le misure restrittive adottate dal governo tedesco. Questo fatto è importante perché dimostra il passaggio dell’adesione all’ideologia da un luogo intangibile e astratto come quello online, a luoghi estremamente reali e concreti. 

Nel momento in cui si ha questo passaggio alla presenza fisica sul territorio, il problema comincia ad essere anch’esso non più solo ipotetico ma reale: i manifestanti di Berlino hanno tentato di entrare nel palazzo del Reichstag con l’intento di sopraffare le forze di polizia presenti; queste dinamiche ricordano in modo impressionante gli eventi che avverranno poi il 6 gennaio 2021 a Washington DC, con l’attacco a Capitol Hill. 

Questo per sottolineare quanto i movimenti far-right  presenti online non debbano venire in alcun modo sottovalutati, perché la portata della minaccia è globale e le azioni intraprese da un gruppo possono essere prese come esempio, ed essere messe in atto con atti violenti, da un gruppo di un altro paese. 

Il timore dell’Intelligence tedesca è che questi gruppi estremisti far-right presenti in Germania possano tentare di sfruttare i sentimenti di frustrazione e scontento prodotti dal lockdown per arricchire i propri ranghi e per incitare i loro seguaci a compiere azioni  violente. 

Le minacce globali si limitano con la collaborazione  a livello internazionale di agenzie di investigazione e polizia, esperti del settore cyber e di estremismi e agenzie governative. La collaborazione internazionale è vitale nel momento in cui la minaccia che si deve fronteggiare si sposta continuamente e velocemente da un paese all’altro. 

Si può inoltre fronteggiare la minaccia mettendo in atto campagne di controinformazione per contrastare l’azione di influenza e manipolazione dell’informazione che questi gruppi praticano, facendo attenzione anche alle piattaforme online.[2]

Molti supporters del far-right amano comprare armi, munizioni, pistole, fucili e per questo motivo un modo per tenere sotto controllo questi gruppi potrebbe essere di tenere sotto stretta osservazione il mercato e il commercio di armi. 


[1] https://www.reuters.com/world/europe/germany-arrests-suspect-over-hate-mail-using-neo-nazi-acronym-2021-05-04/?utm_source=iterable&utm_medium=email&utm_campaign=2300437_

[2] https://www.jns.org/e-commerce-platform-sells-nazi-glorifying-merchandise-despite-removal-request/?utm_source=iterable&utm_medium=email&utm_campaign=2192367_

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