LA PARATA PER IL GIORNO DELLA VITTORIA

Domenica 9 Maggio, si è tenuta nella piazza Rossa, la consueta parata militare, in ricordo della vittoria nella “grande guerra patriottica” (Seconda guerra mondiale n.d.r.),è stata anche l’occasione per il presidente Putin di lanciare un avvertimento all’occidente.

“La Russia difende costantemente il diritto internazionale pur continuando a proteggere i nostri interessi nazionali e la sicurezza del nostro popolo”; Così, Il presidente russo ha lanciato un monito ai paesi occidentali, durante il suo discorso alla parata in onore dell’80° anno dalla vittoria nella Seconda guerra mondiale.

Quest’anno, nonostante la pandemia, si è deciso di non rimandare l’evento, molto amato dalla popolazione, come invece era successo lo scorso anno ed ecco quindi che sulla piazza Rossa sfilano circa 12 mila uomini insieme ad un ampio e variegato catalogo di circa 190 pezzi di equipaggiamento militare e 79 aerei, fra cui sistemi di difesa aerea, missili balistici e anche missili Iskander al centro di una serie di polemiche che ha travolto il primo ministro armeno Pashinyan.

La parata, avviene in un momento particolarmente difficile per il paese pressato da più fronti: dalla pandemia, che in Russia ha fatto 114 mila morti anche se non mancano i critici che parlano di un numero maggiore, allo scetticismo che impedisce un decollo della campagna vaccinale nonostante i diversi vaccini sviluppati e approvati dal paese; Senza dimenticare l’aumento delle tensioni interne, con il caso Navalny, che è anche il pretesto del crollo delle relazioni fra la federazione e diversi paesi occidentali, con continue espulsioni incrociate di diplomatici, l’ultima comunicata ieri, e l’imposizione di nuove sanzioni da parte di Washington che di certo non aiutano l’economia russa.

E non dimentichiamo le recenti tensioni nel Donbass, che hanno fatto temere, a non pochi, che il conflitto sarebbe ripreso a breve.

Stando così le cose, non stupisce Putin quando afferma che la Russia difenderà i suoi interessi e d’altro canto non si sa cos’altro avrebbe potuto dire, resta il fatto che il presidente ha davanti a se sfide importanti, prima fra tutte gli effetti della pandemia sulla economia russa, che rischiano di minare il consenso interno del presidente a tre anni dalle prossime elezioni presidenziali. 

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