MERCOSUR E LA GUERRA DELLA TRIPLICE ALLEANZA

Al Parlasur è stato presentato un progetto di risoluzione per costituire una Commissione Speciale di Verità e Giustizia per indagare i crimini commessi durante la Guerra della Triplice Alleanza.

Il parlamentare del Mercosur, deputato paraguaiano Ricardo Canese del partito politico Concertación Frente Guasúappartenente al Gruppo Progressista (Bancada Progresista) ha presentato un progetto di risoluzione alla Commissione di Diritti Umani del Parlamento del Mercosur (Parlasur) per costituire una Commissione Speciale di Verità e Giustizia al fine di indagare presunti crimini ed abusi commessi durante la Guerra della Triplice Alleanza (1864-1870). 

La guerra della Triplice Alleanza o anche chiamata Guerra del Paraguay è stata uno dei conflitti più sanguinosi dell’America Latina, con ingenti perdite umane tra soldati e civili del Paraguay, Brasile, Argentina e Uruguay. La guerra, che è durata dal 1864 al 1870, ha registrato 120 mila vittime brasiliane, uruguaiane e argentine, mentre il Paraguay, sconfitto, ne ha contabilizzate ben 280 mila, ovvero più della metà della popolazione del Paese del tempo.

La maggior parte delle vittime, secondo lo storico paraguaiano Chamorro, sono stati civili, tra cui molti bambini e adolescenti (tanto che in Paraguay la Giornata del Bambino è celebrata il 16 agosto, in ricordo della sanguinosa battaglia di Acosta Ñu del 1869 in cui morirono 3500 minori paraguaiani schierati in combattimento contro le truppe brasiliane). Una sconfitta militare, che per molti è considerata un massacro, un vero e proprio genocidio.

Il progetto di risoluzione presentato al Parlasur infatti sottolinea come finora non sia stata creata nessuna Commissione per tutti i delitti commessi durante la Guerra del Paraguay, un conflitto che ha portato alla morte del 90% della popolazione maschile adulta del Paraguay, così come numerosissimi bambini, anziani e donne.

Le Commissioni per la Verità (e conciliazione, o giustizia) sono degli organi che vengono creati per investigare presunte violazioni di diritti umani, crimini di guerra o altri abusi commessi solitamente durante un conflitto armato o un regime dittatoriale (ed emettono delle raccomandazioni che esortano a riformare, a rieducare la società per evitare che questi delitti si ripetano in futuro).

Al giorno d’oggi, nonostante il crescente criticismo riguardo il ruolo di queste istituzioni a livello internazionale, è indubitabile come esse rivestano un ruolo cruciale, non solo nel recuperare la verità perduta e nell’aiutare la società a curare le ferite che vi sono tra vittime e carnefici, ma anche nell’essere un vero e proprio registro, un archivio di violazioni di diritti umani commessi nel passato[1]


[1] Sarkin, J. (2019). Introduction: Contextualising and Understanding the Global Role, Impact and Legacy of Truth Commissions. In J. Sarkin (Ed.), The Global Impact and Legacy of Truth Commissions (pp. 1-44). Intersentia. doi:10.1017/9781780687957.001

Nicole Bruttomesso

Nicole è analista e membro della redazione geopolitica dello IARI. Conduce attività di ricerca e stesura di analisi sulle principali dinamiche politiche, sociali ed economiche dell’America Latina, con particolare attenzione all’area sudamericana e alle relazioni bilaterali ed internazionali dei suoi paesi.

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