ANNUNCIATO L’AMERICAN FAMILIES PLAN, LA TERZA (E ULTIMA?) TAPPA DEL NEW DEAL DI BIDEN

Dopo l’American Rescue Plan contro la crisi scaturita dalla pandemia, e l’American Jobs Plan su infrastrutture e lavoro, Joe Biden ha lanciato un terzo, e forse ultimo, imponente pacchetto di aiuti economici: è la volta dell’American Families Plan.

Dopo l’American Rescue Plan contro la crisi scaturita dalla pandemia, e l’American Jobs Plan su infrastrutture e lavoro, Joe Biden ha lanciato un terzo, e forse ultimo, imponente pacchetto di aiuti economici: è la volta dell’American Families Plan.

Nel corso del suo primo discorso al Congresso in occasione dei suoi primi 100 giorni da Presidente, Joe Biden ha parlato del nuovo piano che intende varare a sostegno delle famiglie. L’idea di questo pacchetto era già emersa nelle ultime settimane e in molti discutevano di quando e come sarebbe avvenuto questo atteso annuncio. 

L’American Families Plan varrà 1,8 trilioni di dollari e Biden, esattamente come nel caso del piano per l’ammodernamento e la sostenibilità delle infrastrutture, intende sostenerlo grazie all’aumento delle tasse, in particolare colpendo gli alti redditi e i grandi patrimoni. La piena attuazione del piano prevede l’innalzamento del tetto delle aliquote fiscali al 39,6% (ora al 37%).

Che cosa prevede l’American Families Plan? Il primo aspetto, considerato da molti “rivoluzionario”, riguarda l’introduzione del congedo parentale retribuito, misura ad oggi del tutto assente negli Stati Uniti, che garantirebbe fino a 12 settimane l’anno di congedo per cause come malattia di un familiare ed altre motivazioni legate al nucleo parentale ristretto. 

La misura ha raccolto il plauso di molte associazioni che si battono in difesa dei diritti delle donne, amaramente colpite dalla pandemia che, a causa delle chiusure delle scuole, ha costretto molte di loro ad abbandonare i propri impieghi. La Casa Bianca ha dichiarato che la sola pandemia ha cancellato i risultati conseguiti in 30 anni di progressi sull’occupazione femminile: la disoccupazione delle donne è arrivato al 5,7% nel 2021 (era del 3,9% solo un anno fa).

Un’altra proposta contenuta nel piano è quella riguardante l’estensione di alcuni crediti d’imposta, come quelli sui figli a carico, i redditi guadagnati e l’assistenza all’infanzia, già in parte introdotti temporaneamente nell’American Rescue Plan, e che, con l’American Families Plan, dovrebbero diventare permanenti. 

Il piano prevede inoltre la copertura di due anni di frequenza – in alcuni casi fino a un massimo di quattro – nei Community College federali, aperti a tutti i cittadini. L’università privata negli Stati Uniti costa in media, annualmente, circa 35.000 dollari, mentre quella pubblica si attesta su un costo di poco più di 21.000 dollari annui. Tali importi con questa misura verrebbero, almeno inizialmente, mitigati o cancellati, permettendo l’accesso ai più alti gradi di istruzione anche a quelle comunità che ad oggi, per motivi economici, ne rimanevano del tutto escluse. 

L’American Families Plan punta, inoltre, ad investire nella formazione superiore scolastica delle comunità afroamericane, con il preciso e dichiarato intento di combattere le disparità sociali presenti nel Paese. Infine, per quanto concerne l’istruzione, il governo vorrebbe investire 200 miliardi di dollari nella gratuità delle scuole dell’infanzia, portando un risparmio di circa 13.000 dollari ad ogni famiglia.

Sempre per le scuole, un altro intervento previsto è quello che potenzia le mense e la sana alimentazione nelle strutture scolastiche nazionali: 45 miliardi di dollari saranno investiti per combattere i regimi alimentari scorretti, che troppi minori ricevono negli Stati Uniti, e al fine di garantire la gratuità dei pasti alle famiglie con i redditi più bassi.

L’assistenza all’infanzia vedrà, invece, l’abbattimento dei costi per le famiglie e per i centri preposti alle cure dei bambini, con investimenti complessivi pari a 225 miliardi di dollari. In conclusione, il tutto verrà adeguato ai sussidi di disoccupazione percepiti dai membri delle famiglie americane, nell’ottica di tutelare i membri delle famiglie che più hanno subito questa crisi economica. 

Il piano, dalla portata ambiziosa ma assai impegnativa, vedrà un netto contrasto da parte dei repubblicani che, esattamente come per i due piani precedentemente varati, si opporranno duramente al consistente innalzamento delle aliquote fiscali. Nonostante l’opposizione, Biden potrebbe decidere di sfruttare la clausola di riconciliazione del bilancio concessa al Presidente, per cui l’approvazione del piano sarebbe garantita dalla sola maggioranza semplice dei voti al Senato. 

Con ogni probabilità, l’American Families Plan diventerà realtà nel giro di poche settimane e confermerà la strada intrapresa dalla presidenza Biden-Harris nel voler promuovere un nuovo New Deal per il XXI secolo.

Costanza Spera

Costanza Spera, classe 1994, nata e cresciuta a Perugia. Laureata magistrale con lode in Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Perugia, ha presentato una tesi mirata all’evoluzione del concetto di sicurezza interna, dalla Linea Maginot all’US Patriot Act. Sin dalla laurea triennale, conseguita anch’essa con lode a Perugia, nutre un profondo interesse per la politica statunitense.
Ha svolto un Master presso la SIOI di Roma in “Protezione strategica del Sistema Paese, Cyber Intelligence, Big Data e Sicurezza delle Infrastrutture Critiche”, per il quale ha realizzato una tesi sull’evoluzione del terrorismo suprematista bianco e di estrema destra grazie ad un’analisi di Open Source Intelligence. Svolge, da gennaio 2021, un tirocinio presso la CONFITARMA di Roma.
Ha un diploma in programmazione informatica in linguaggio Python, si è occupata di cooperazione internazionale ed è da sempre attiva nel mondo dell’associazionismo, della politica e del teatro ed ha anche lavorato presso case circondariali umbre come tutor per gli studenti detenuti iscritti all’università.
Membro della redazione geopolitica IARI, scrive per l’area “USA e Canada”.

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