GLI STATI UNITI HANNO ANNUNCIATO NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA

L’Amministrazione Biden ha dichiarato che imporrà nuove sanzioni alla Russia. La motivazione sarebbero gli attacchi informatici perpetrati da Mosca contro Washington. L’atto segna un poderoso passo indietro nei rapporti tra i due Stati. 

Secondo le agenzie governative degli Stati Uniti, l’intelligence russa avrebbe ordito attacchi cibernetici volti ad interferire sulle elezioni presidenziali del 2020, in particolare con l’evento che ha colpito la società di software “SolarWinds”.

Le sanzioni sono state approvate con un ordine esecutivo del Presidente che arriva a pochi giorni da un contatto tra Biden e Putin in cui erano stati scambiati messaggi di riconciliazione. L’azione è stata appoggiata da UE, Nato e Regno Unito.

Biden ha dichiarato di essere tornato indietro sulla sua decisione di condurre consistenti aperture politiche verso la Russia, ma ha anche ribadito di non essere interessato ad allargare ulteriormente il fronte di conflitto.

La Russia, di contro, ha negato ogni accusa, così come aveva già negato ogni coinvolgimento nell’avvelenamento dell’attivista Alexei Navalny, per cui alcuni funzionari russi sono entrati nel mirino delle sanzioni statunitensi.

La Casa Bianca ha motivato la sua decisione sottolineando come tali sanzioni siano strategiche, mirate a specifici funzionari e agenzie, e orientate a far desistere Mosca da ulteriori azioni intese a destabilizzare equilibri internazionali.

Insieme alle sanzioni, l’ordine ha autorizzato l’espulsione di 10 diplomatici e vieterà alle società finanziarie, basate negli Stati Uniti, di acquisire obbligazioni in rubli a partire da giugno 2021, cosa che impatterà direttamente sul mercato del debito russo.

Secondo l’accusa, l’agenzia d’intelligence russa “SVR” avrebbe condotto azioni di hacking, verso circa 18.000 sistemi governativi americani, orientate ad interferire sull’esito del voto delle recenti elezioni presidenziali.

La decisione dell’attuale amministrazione è stata sostenuta anche dall’ex Segretario di Stato Mike Pompeo, dettosi convinto che l’intromissione da parte russa si sia effettivamente verificata.

Mosca ha risposto duramente, soprattutto al blocco sull’acquisto delle obbligazioni, sottolineando il peso che una simile azione avrà nel futuro delle relazioni tra i governi. Secondo quando affermato dal Ministro degli Esteri Sergej Lavrov, la Russia risponderà alle sanzioni con delle ritorsioni.

Biden vuole dimostrare che intende tenere un atteggiamento più rigido del suo predecessore nei confronti del rivale strategico d’oltreoceano, ma allo stesso tempo non chiudendo a relazioni e rapporti diretti con la Russia.

Nonostante i rapporti che legavano Trump e Putin, va comunque evidenziato come la scorsa amministrazione statunitense avesse raggiunto il record storico di 40 diverse sanzioni imposte alla Russia e attuato l’espulsione di 60 diplomatici russi dagli Stati Uniti.

L’amministrazione americana intende avvalorare la sua decisione riportando pubblicamente una serie di dati e attività russe sospette. Il Presidente statunitense aveva annunciato, sin dai primi giorni del suo insediamento, che avrebbe tenuto un atteggiamento risoluto nei confronti di Mosca, reduce anche dalle critiche che il ticket Obama-Biden aveva attirato nel 2014 durante l’annessione della Crimea da parte della Russia, cosa che lo ha spinto ad applicare sanzioni anche verso alcuni agenzie e soggetti coinvolti in quello scontro.

Costanza Spera

Costanza Spera, classe 1994, nata e cresciuta a Perugia. Laureata magistrale con lode in Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Perugia, ha presentato una tesi mirata all’evoluzione del concetto di sicurezza interna, dalla Linea Maginot all’US Patriot Act. Sin dalla laurea triennale, conseguita anch’essa con lode a Perugia, nutre un profondo interesse per la politica statunitense.
Ha svolto un Master presso la SIOI di Roma in “Protezione strategica del Sistema Paese, Cyber Intelligence, Big Data e Sicurezza delle Infrastrutture Critiche”, per il quale ha realizzato una tesi sull’evoluzione del terrorismo suprematista bianco e di estrema destra grazie ad un’analisi di Open Source Intelligence. Svolge, da gennaio 2021, un tirocinio presso la CONFITARMA di Roma.
Ha un diploma in programmazione informatica in linguaggio Python, si è occupata di cooperazione internazionale ed è da sempre attiva nel mondo dell’associazionismo, della politica e del teatro ed ha anche lavorato presso case circondariali umbre come tutor per gli studenti detenuti iscritti all’università.
Membro della redazione geopolitica IARI, scrive per l’area “USA e Canada”.

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