COLLOQUI GRECIA-TURCHIA: SCAMBIO DI ACCUSE TRA I MINISTRI DEGLI ESTERI

Credits: https://www.ctvnews.ca/world/greek-turkish-ministers-clash-at-heated-news-event-1.5389155

La ripresa del dialogo tra Atene e Ankara fa sperare in una normalizzazione dei rapporti tra i Paesi, ma la conferenza stampa a margine dell’ultimo incontro si è conclusa con uno scambio di accuse tra Dendias e Çavuşoğlu.

Il ministro degli Esteri greco, Nikos Dendias, giovedì scorso si è recato in visita ad Ankara, dove ha incontrato il suo omologo turco, Mevlüt Çavuşoğlu, per discutere una serie di importanti questioni che rendono critiche le relazioni bilaterali tra Grecia e Turchia, dalla definizione delle zone economiche esclusive alla questione cipriota, fino alla gestione dei migranti.

La ripresa dei colloqui tra Atene e Ankara, dopo uno stallo di cinque anni, si inserisce in un più ampio programma della Turchia di rilancio del dialogo e normalizzazione dei rapporti con i Paesi vicini, nel tentativo di rafforzare le relazioni non solo con l’Unione europea e i suoi Stati membri, ma anche con gli Stati non europei del bacino mediterraneo. 

Durante l’incontro, Dendias e Çavuşoğlu si sono concentrati soprattutto sulla delimitazione delle piattaforme continentali dei rispettivi Paesi e sulle problematiche relative ai diritti marittimi e di sfruttamento delle risorse energetiche – temi per i quali, lo scorso anno, a seguito delle attività di esplorazione energetica e perforazione condotte da Ankara in acque contese, erano sorti i presupposti per un vero e proprio scontro nel Mediterraneo orientale.

Proprio il tema della violazione dei diritti sovrani della Grecia da parte della Turchia ha fatto sì che l’incontro terminasse con un reciproco scambio di accuse tra i due ministri. In conferenza stampa, infatti, Dendias ha accusato Ankara di aver violato i confini marittimi della Grecia, mentre Çavuşoğlu, definendo inaccettabili le osservazioni del suo omologo greco, ha replicato accusando la guardia costiera greca di essere responsabile di alcuni gravi episodi di respingimento in mare di migranti, in violazione dell’accordo tra UE e Turchia del 2016. 

Lo scambio di battute tra Dendias e Çavuşoğlu dimostra la forte difficoltà che i due Paesi riscontrano nel superare gli ostacoli che li rendono rivali, nonostante la volontà di risolvere le controversie. Le parole del ministro degli Esteri turco, però, pongono l’accento anche su un’altra questione molto importante: il forte potere negoziale della Turchia, principale partner dell’UE nella gestione del fenomeno migratorio.

Anche l’UE e la Turchia, di recente, sono tornate a dialogare. Bruxelles e Ankara ambiscono a sviluppare relazioni reciprocamente vantaggiose, che consentano di cooperare su temi di interesse comune. Resta da scoprire, però, se gli intenti si tradurranno in azioni concrete, nel rispetto del diritto internazionale. 

Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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