JOHN KERRY VOLA IN BANGLADESH PER IL CLIMA

John Kerry fa tappa in Bangladesh durante un tour di visita ai Paesi più vulnerabili al cambiamento climatico per trovare con loro una strada comune e solida nella promozione della resilienza e dell’adattamento ai cambiamenti climatici in corso.

L’inviato presidenziale speciale per il clima, John Kerry, si è recato a Dacca, in Bangladesh, il 9 aprile per partecipare ad una serie di incontri con il primo ministro Sheikh Hasina, con il Ministro degli Esteri A.K. Abdul Momen, con il Ministro dell’Ambiente Shahab Uddin e con altri importanti funzionari di governo.

Gli Stati Uniti di Biden non hanno perso tempo e stanno muovendosi nella direzione di un rafforzamento delle relazioni diplomatiche con tutti i Paesi parte dell’Accordo di Parigi – nel quale sono formalmente rientrati il 19 febbraio – in particolare con quelli che subiscono maggiormente l’impatto dovuto al cambiamento climatico in corso. E il Bangladesh, con i suoi 160 milioni di abitanti, è tra questi. Kerry, giunto nel Paese dopo aver toccato Emirati Arabi Uniti ed India, ha avuto modo di conoscere in che modo il Bangladesh sta affrontando l’innalzamento del livello del mare e i sempre più frequenti cambiamenti metereologici irregolari che interessano la regione, così come l’interesse della premier a voler produrre maggiore energia idroelettrica da poter impiegare nei settori cruciali per l’economia e lo sviluppo del Paese.

Kerry ha discusso di apportare significativi miglioramenti ai Nationally Determined Contributions (NDCs) proposti dal Bangladesh, ma ha anche appreso come il Paese si stia muovendo all’interno di programmi quali il Climate Change Trust Fund oppure il Bangladesh National Climate Action Plan. Gli Stati Uniti hanno mostrato piena disponibilità a supportare il Bangladesh nelle iniziative di adattamento al cambiamento climatico, grazie anche alla presenza di numerosi volontari locali desiderosi di collaborare e prendere parte ad azioni mirate.

Non sono mancate, inoltre, discussioni in merito alla cooperazione tra i due Paesi in vista della prossima COP26 di Glasgow di novembre e della partecipazione del Bangladesh al Summit virtuale organizzato dal presidente Biden a fine aprile in occasione della Giornata della Terra. 

“We’ve the ability to work together now in order to bring technology, research, development and finance to the table to do what we know we must do”, il messaggio di Kerry è forte, oltre ad essere chiaro.

Chiara Ferro

Attualmente ricopro il ruolo di Junior Political Researcher presso la Parliamentary Assembly of the Mediterranean. Sono laureata in Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario con menzione alla carriera presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Politica ed Economia dell’Ambiente e correlazione in Geopolitica Economica sul futuro delle risorse idriche legate al caso studio della Grand Ethiopian Renaissance Dam. Con IARI, collaboro con l’associazione inglese “Cop26 and beyond” analizzando nelle mie analisi gli impatti del cambiamento climatico su ambiente e società. La curiosità e la ricerca scientifica sono state determinanti nello sviluppo del mio forte interesse per la geopolitica dell’ambiente e delle risorse energetiche. Tra le mie passioni rientrano la geografia, lo studio delle civiltà antiche, prime su tutte l’antico Egitto e l’antica Grecia, e la degustazione di birre artigianali in giro per il mondo.

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