LA LOTTA ALLO STATO ISLAMICO CONTINUA

Credits: Voice of America

Nelle ultime settimane la Royal Air Force (RAF) ha lavorato con le forze di sicurezza irachene in un’operazione antiterrorismo che ha interessato il sud-ovest di Irbil in Iraq.

Dal 12 marzo e per dieci giorni le truppe di terra delle forze di sicurezza irachene hanno collaborato con la Royal Air Force britannica per sgomberare la roccaforte di alcune cellule jihadiste presenti a sud-ovest di Erbil in Iraq, nei pressi del monte Makhmur.

A seguito dell’operazione il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace ha confermato l’impegno del Regno Unito nella lotta contro il terrorismo sottolineando il fatto che l’ultimo intervento nella terra dei due fiumi è stata di forte successo grazie all’esperienza maturata dalla Royal Air Force durante gli ultimi anni.  Il rifugio sventato era un luogo strategico per le cellule dello smembrato Stato Islamico (ISIS/Daesh) che permetteva loro di coordinare azioni sia in Iraq sia in Siria. 

Nonostante la sconfitta formale dello Stato Islamico in Iraq nel dicembre 2017, alcune cellule hanno continuato a operare nelle aree desertiche e montane del paese colpendo le forze di sicurezza e le infrastrutture statali. Ad oggi la presenza jihadista si attesta per lo più a nord dell’Iraq, nel governatorato di Anbar, nella periferia di Kirkuk e a Mosul.

Nella prima metà del 2019 ci sono stati 139 attentati: nei governatori di Salah al-Din, Kirkuk, Diyala e Anbar. Ad aprile dello scorso anno alcuni jihadisti hanno assediato il villaggio di Mubarak, situato a nord-est di Baghdad. Nei mesi seguenti sono avvenuti altri attacchi nelle aree desertiche di Anbar, Ninive e Salah al-Din. Infine, a fine gennaio un duplice attacco suicida si è consumato nel mercato di piazza Tayaran nel pieno centro della capitale irachena, causando la morte di 32 persone e ferendone altre 110. Non capitava dal 2018.

L’ondata di proteste scoppiata ad ottobre 2019, le recenti tensioni tra le milizie filo-iraniane e le truppe statunitensi e il peggioramento delle condizioni socio-economiche della popolazione sono elementi che restituiscono l’immagine di un paese che fa fatica a ristabilire il monopolio dell’uso della forza e sconfiggere definitivamente il moribondo Stato Islamico. In tutto ciò l’operazione di contrasto guidata dalla Royal Air Force è significativa in quanto mette in luce il fatto che le forze irachene necessitano ancore fortemente dei propri partner internazionali per neutralizzare le cellule jihadiste presenti sul territorio.

Nicki Anastasio

Sono Nicki Anastasio, ho 23 anni e studio presso la facoltà di relazioni e istituzioni dell’Asia e dell’Africa presso l’Orientale. Da quasi cinque anni vivo a Napoli, per studio e lavoro, ma sono originario della Costiera Amalfitana. Negli ultimi tre anni, ho fatto due esperienze studio in Marocco e in Egitto che mi hanno permesso di approfondire lo studio della lingua araba e della cultura dei paesi arabo-islamici, di cui sono affascinato sin da piccolo. Dopo aver conseguito la laurea triennale in mediazione linguistica e culturale, ho ritenuto che analizzare le complesse dinamiche geo-politiche che caratterizzano i paesi della macro area medio-orientale fosse il proseguimento più naturale e spontaneo dei miei studi. Ritengo che per comprendere le ragioni alla base della perenne instabilità dell’area più calda del mondo sia necessario costruire una genealogia della crisi di legittimità che caratterizza gran parte dei suoi stati, considerando le specificità storico-culturali e socio-economiche di ogni contesto nazionale. Sono molto fiero di far parte dello IARI, una comunità di analisti unica nel suo genere.

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