GLI USA OSPITERANNO IL LEADERS SUMMIT ON CLIMATE DI APRILE

In occasione del quinto anniversario dell’apertura alla ratifica dell’Accordo di Parigi, il presidente Biden ha invitato 40 leader mondiali a prendere parte virtualmente al Leaders Summit on Climate.

È previsto per il 22 aprile, in occasione della Giornata della Terra, un vertice sul clima tra i leader delle maggiori economie mondiali che si terrà virtualmente e in occasione del quinto anniversario dell’apertura alla ratifica del Paris Agreement, nel quale gli Stati Uniti sono rientrati pienamente il 19 febbraio scorso, dopo un breve abbandono dovuto alla decisione di Trump di fare un passo indietro.

Il summit sarà organizzato dagli Stati Uniti per riunire in un unico forum le economie responsabili di circa l’80% delle emissioni e del PIL globale e al fine di gettare delle basi preparatorie solide per la COP26 che si terrà a Glasgow, in Scozia, il prossimo novembre. L’amministrazione Biden si dice pronta a comunicare in occasione del summit dei nuovi e più ambiziosi obiettivi (i Nationally Determined Contributions – NDCs) da raggiungere entro il 2030 per quanto riguarda le emissioni, al fine di incoraggiare altri Paesi a fare lo stesso.

Lo scopo principale è quello di tenere sotto controllo il riscaldamento globale. Tuttavia, i temi che verranno affrontati nel summit riguarderanno nello specifico i finanziamenti destinati al settore pubblico e al settore privato per mettere in moto la transizione verso le emissioni nette zero, così come la necessità di delineare meglio le strategie da adottare per la creazione di nuovi posti di lavoro (green jobs) nei settori dell’energia pulita.

Il vertice non vedrà dunque solo la partecipazione di leader mondiali assai attesi, come il Presidente cinese Xi Jinping o il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, ma anche di un piccolo numero di leader delle imprese e della società civile.

Chiara Ferro

Attualmente ricopro il ruolo di Junior Political Researcher presso la Parliamentary Assembly of the Mediterranean. Sono laureata in Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario con menzione alla carriera presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Politica ed Economia dell’Ambiente e correlazione in Geopolitica Economica sul futuro delle risorse idriche legate al caso studio della Grand Ethiopian Renaissance Dam. Con IARI, collaboro con l’associazione inglese “Cop26 and beyond” analizzando nelle mie analisi gli impatti del cambiamento climatico su ambiente e società. La curiosità e la ricerca scientifica sono state determinanti nello sviluppo del mio forte interesse per la geopolitica dell’ambiente e delle risorse energetiche. Tra le mie passioni rientrano la geografia, lo studio delle civiltà antiche, prime su tutte l’antico Egitto e l’antica Grecia, e la degustazione di birre artigianali in giro per il mondo.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from USA E CANADA