LA SICUREZZA E L’ODIO RAZZIALE CONTRO GLI ASIATICI

Il Covid-19 ha e sta avendo molti effetti negativi su molteplici aspetti della vita delle persone in tutto il mondo: crisi economiche, solitudine, depressione, rabbia, fallimenti di attività economiche, demotivazione . Tra gli effetti forse meno evidenti causati dal Covid-19 però si deve annoverare pure il razzismo

Ii fenomeno si nota in modo particolare in America, nelle città di New York e  San Francisco, dove le persone, già messe a dura prova dal virus, si trovano a dover affrontare anche problemi legati alla propria incolumità. Infatti, molte persone anglo-asiatiche intervistate da vari giornali importanti, hanno dichiarato di non voler più prendere la subway, la metropolitana, più per paura della violenza che possono subire piuttosto che per la paura di prendere il virus.

Molti asiatici, per questo motivo, hanno cominciato ad usare mezzi alternativi per raggiungere il lavoro, come prendere un taxi. In effetti i dati parlano chiaro: l’AAPI (Asian-American and Pacific Islanders) che è una associazione istituita per la protezione degli anglo- americani negli USA ha ricevuto dall’inizio della pandemia 2,800 report per crimini dell’odio su tutto il territorio nazionale americano. [1]

Secondo un altro report, ad opera del Center for the Study of Hate and Extremism della California State University a San Bernardino,si nota che i crimini dell’odio contro gli anglo-asiatici in America sono aumentati del 150% nel 2020.[2]

La popolazione americana ha una storia molto travagliata con il fenomeno del razzismo e al 2021 molti hanno dei pregiudizi sulle persone delle varie etnie. Secondo il Pew Research Center 6 persone su 10 ritengono che la presidenza[3] Trump abbia peggiorato la situazione, sostenendo che a causa della mancanza di una politica chiara di condanna del razzismo da parte di Trump, a partire dalla sua elezione gli americani si sentono più liberi di manifestare pensieri razzisti e politically incorrect senza sentirsi in errore per questo.

Il razzismo espresso attraverso le parole e le azioni è stato considerato come “accettabile” perchè chi era al potere teneva un comportamento simile senza essere punito, per questo motivo la popolazione americana, e in particolare chi sosteneva Trump, si è sentito sempre più autorizzato a tenere comportamenti razzisti, spesso, come per il presidente, senza trovare una punizione. 

L’acconsentimento silenzioso all’espressione di pensieri razzisti si è evoluto alla pratica. A New York molti ristoranti hanno chiuso a causa della pandemia da Covid-19 e molti di questi ristoranti erano asiatici. Un boicottaggio che crea problemi economici non da poco che si sommano ai già presenti problemi legati alla pandemia. 

I pochi ristoratori asiatici che sono riusciti a non chiudere, inoltre, sono costretti a chiudere prima per evitare che i propri dipendenti prendano i mezzi col buio a causa delle sempre maggiori aggressioni che avvengono nelle metro, come quella avvenuta a febbraio 2021 nella metropolitana di New York, in cui un signore cinese è stato picchiato e preso a calci in faccia per motivi razziali legati alla pandemia, infatti i suoi aggressori l’hanno ritenuto colpevole di aver portato il virus in America, solo per il fatto di essere di etnia asiatica.

Il problema è lontano dall’essere risolto ma le comunità asiatiche si sono già iniziate a muovere nel 2020 per far presente questo atteggiamento violento nei loro confronti e molti si sono organizzati creando associazioni e mobilitandosi sui social network, famoso in questo senso su Twitter e Instagram l’hashtag #ImNotaVirus, che ha subito destato attenzione e scalpore nella comunità internazionale. 

Quest’ultima, però, oltre a mostrare scalpore ed indignazione non sembra, per il momento, aver preso seri provvedimenti per tentare di ridurre questo forte odio nei confronti della popolazione asiatica, la sua attenzione è concentrata totalmente sulla battaglia al virus e alla creazione e diffusione del vaccino al mondo intero. 

Tutti i report e i numeri presentati sottostimano però la realtà del fenomeno, perché molte persone che hanno subìto una violenza non la vanno a denunciare alla polizia, quindi il fenomeno potrebbe essere molto più imponente di quanto si possa immaginare. Le violenze vanno dalla violenza verbale, al nazionaismo anti-immigratorio, l’uso della parola “virus cinese” per far intendere e sottolineare la provenienza del virus additando silenziosamente i cinesi come i portatori della pandemia globale, rappresentazioni razziste della popolazione asiatica, in particolare di quella cinese oltre che alle violenze di tipo fisico a cui si faceva riferimento prima.

La situazione in America è già molto difficile a causa del virus e gli ospedali e le terapie intensive sono piene di pazienti che muoiono o che proprio non possono avere accesso a cure mediche perchè non hanno una assicurazione.

Grazie alle ricerche delle case farmaceutiche si stanno già inviando nel mondo le varie dosi di vaccino e, ora la speranza è che più persone possibili si vaccinino e che la pandemia con le varie varianti del virus rientrino e perdano potenza. Una volta superata la pandemia, che comunque deve ancora subìre un duro colpo d’arresto, gli americani dovranno fare i conti con i problemi che la pandemia si è lasciata dietro, come il razzismo.  


[1] Cfr. https://www.npr.org/2021/03/10/975722882/the-rise-of-anti-asian-attacks-during-the-covid-19-pandemic

[2] Cfr. https://www.npr.org/2021/03/10/975722882/the-rise-of-anti-asian-attacks-during-the-covid-19-pandemic

[3] Cfr. https://www.pewresearch.org/social-trends/2019/04/09/race-in-america-2019/

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