NORVEGIA: LA QUESTIONE BERGEN ENGINES – ROLLS ROYCE È AFFARE DI STATO

Oslo interrompe le trattative per cedere la compagnia leader nella produzione di motori. In una lettera della ministra per la Giustizia, è a rischio la sicurezza nazionale. Anche stavolta c’entra la Russia.

La Bergen Engines, compagnia leader nella produzione di motori, attira le attenzioni del governo di Oslo. La ministra della Giustizia Monica Mæland ha infatti presentato una lettera al Parlamento chiedendo il permesso di fornire informazioni sulla vendita prevista di Bergen Engines nell’affare con Rolls Royce. La compagnia britannica è stata già informata dalle autorità di sicurezza norvegese, in merito alla probabile interruzione delle trattative.

Bergen Engines è la compagnia che fornisce i motori alla marina norvegese. Suo è il motore della rompighiaccio KV Svalbard, uno dei pochi mezzi norvegesi attivi tra i ghiacciai con questo scopo.  Anche molti paesi NATO, usufruiscono o hanno usufruito dei prodotti della Bergen Engines. Questo è uno dei motivi per cui, il governo norvegese si è  attivato sulla trattativa. Questi i fatti. Resta da individuare il motivo che si cela dietro una decisione così drastica ed inattesa.

In realtà è presto detto: nella lettera di intenti firmata da Rolls Royce si fa riferimento alla vendita di Bergen Engines a TMH International, una realtà industriale che però fa capo alla Russia. Sembra quindi che, anche dietro le trattative, su questioni industriali, si facciano vive le questioni geopolitiche che interessano Oslo e Mosca. 

Il governo norvegese ha avuto modo di indagare ed ora, la linea ufficiale sembra orientata verso l’interruzione delle trattative. Secondo le autorità, questo affare consistente nella cessione degli stabilimenti Bergen Engines al gruppo TMH International, costituisce un potenziale pericolo per la sicurezza nazionale.  

Pertanto, il governo prenderà del  tempo per decidere sulla definitiva interruzione o su una ripresa delle trattative.  Come potrebbe muoversi il governo? Nonostante la Bergen Engines AS non è coperta dalla legge in materia di sicurezza e non detiene obblighi particolari su chiarimenti e fornitori, né tantomeno un accordo di sicurezza con le forze armate, il governo non ha le mani legate. Infatti la legge norvegese sulla sicurezza può essere comunque utilizzata, anche in relazione a trattative e vendita di compagnie locali. L’ordinamento giuridico norvegese custodisce una vasta gamma di strumenti normativi, da utilizzare nel caso in cui la sicurezza nazionale corra qualche tipo di rischio. 

Per la Norvegia, ancora una volta c’entra la Russia. L’analisi dei fatti, visti dal punto di vista di Oslo, individuano in questo specifico frangente, una minaccia per la sicurezza nazionale. Non c’entrano le esercitazioni militari di confine, gli sforamenti di confine relativi alla pesca, ma la Russia ritorna, seppur indirettamente, protagonista delle preoccupazioni di politica estera. Bisogna tener presente che l’accordo intrapreso con Rolls Royce, porterebbe la TMH International russa, sul territorio norvegese.

Allo stato attuale, è una cosa inaccettabile. Al momento però, c’è stata un’interruzione delle trattative. Ciò non esclude che, gli scenari possibili siano comunque due: chiusura delle trattative con un nulla di fatto o ripresa del dialogo e cessione degli stabilimenti Bergen Engines. La più probabile tra le ipotesi, sembra essere la prima. Bisognerà vedere quanto, l’aspetto economico sarà in grado di influenzare l’andamento delle trattative. 

Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) ed ho una laurea Magistrale in Scienze Politiche Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali.
La macroarea di cui mi occupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori.
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