VERSO I NEGOZIATI SULLA QUESTIONE DI CIPRO

Il vertice, promosso dalle Nazioni Unite, si terrà dal 27 al 29 aprile a Ginevra.

Dopo aver annunciato, a inizio anno, la convocazione di un vertice informale di tre giorni per discutere della questione di Cipro, le Nazioni Unite hanno fissato la data dei colloqui, che si terranno dal 27 al 29 aprile a Ginevra, in Svizzera. La notizia è stata data a fine febbraio da Stephane Dujarric, portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che, a seguito delle consultazioni con le parti coinvolte, ha annunciato le date ufficiali del vertice.

Al meeting “5+1” promosso dalle Nazioni Unite parteciperanno i rappresentanti delle comunità greco-cipriota e turco-cipriota e i tre garanti della pace e della stabilità di Cipro, ovvero Regno Unito, Grecia e Turchia. L’obiettivo dell’incontro – il primo dopo quattro anni dall’interruzione dei negoziati – sarà capire se ci sono i presupposti per individuare una soluzione per l’isolade iure costituita dalla Repubblica di Cipro, ma de facto divisa in due dal 1974, anno dell’occupazione della regione settentrionale da parte dell’esercito di Ankara. 

Il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Anastasiades, ha confermato la sua forte determinazione a prendere parte al vertice, con l’obiettivo di individuare una soluzione conveniente per entrambe le comunità dell’isola. Anastasiades ha precisato che tale soluzione dovrebbe discendere dai precedenti accordi tra le parti e basarsi sulle risoluzioni delle Nazioni Unite a sostegno di una federazione bizonale. Tuttavia, si tratta di una posizione che la controparte, l’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord, non condivide. I separatisti di Cipro del Nord, infatti, continuano a sostenere una soluzione a due Stati

Intanto, interrogato sull’eventualità che l’UE partecipi al vertice sulla questione di Cipro, Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha dichiarato che l’Unione europea sostiene a pieno la ripresa dei negoziati sotto l’egida delle Nazioni Unite ed è pronta a fornire assistenza qualora le parti lo ritengano opportuno, ma ha chiarito che essa agirà come un osservatore esterno. Pur lasciando esclusivamente alle parti direttamente coinvolte la possibilità di negoziare le sorti future dell’isola, però, l’UE seguirà con attenzione quella che, in fondo, è anche una questione europea

Gli sviluppi nelle relazioni tra Grecia, Cipro e Turchia, infatti, potrebbero influenzare in maniera determinante i rapporti tra l’UE e la Turchia, di cui i leader europei torneranno a discutere in occasione del prossimo Consiglio europeo del 25 e 26 marzo. La Turchia è un importante partner strategico per l’UE, ma le tensioni dello scorso anno nel Mediterraneo orientale e le azioni unilaterali di Ankara, a dicembre, hanno portato il Consiglio europeo ad adottare sanzioni nei confronti della Turchia. Nel redigere il report sulle relazioni tra UE e Turchia, Borrell non potrà non tenere conto di tutto ciò. L’unica possibilità per Ankara per superare le controversie con Bruxelles e rinsaldare le relazioni con i partner europei è dimostrare concretamente una maggiore disponibilità al dialogo e alla cooperazione, anche in relazione alla gestione della questione di Cipro. 

Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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