IL TOUR EUROPEO DELLA LEADER DELL’OPPOSIZIONE BIELORUSSA TIKHANOVSKAYA

La leader dell’opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya, da mesi a capo delle proteste contro il regime di Lukashenko, dal primo marzo è impegnata in un tour che attraversa tutta l’Europa.

L’obiettivo del viaggio è quello di riabilitare l’immagine dell’opposizione nel paese, che dà l’impressione di aver perso la battaglia contro Lukashenko, “L’ultimo dittatore d’Europa” accusato di brogli elettorali durante le elezioni dello scorso anno. Sulla Bielorussia si gioca una partita fondamentale per gli equilibri in Europa, e che vede i vari attori coinvolti (Russia, U.S.A e UE) cercare di attirare (o mantenere) il paese nella propria sfera d’influenza.

La Russia è un chiaro esempio di ciò, dai numerosi oleodotti che dal paese euroasiatico arrivano in occidente passando per la Bielorussia, all’unione Russia-Bielorussia, che dal 1994, unisce le due ex repubbliche sovietiche e che nei suoi alti e bassi spinge verso l’unione dei due paesi, anche se in più occasioni da Minsk sono arrivati segnali non incoraggianti.

Ma non sono solo i fattori Politico-Economici che spingono il Cremlino a difendere Lukashenko, infatti, l’occidente ha tutto l’interesse a rallentare, se non fermare, la strada verso l’unificazione e di inserire il paese nel cordone militare che dal baltico arriva fino al Mar Nero e che rischia di isolare la Russia e di accerchiarla, quantomeno in Europa. 

Di recente, il 22 febbraio Putin e Lukashenko si sono incontrati a Sochi, incontro seguito da una conversazione telefonica nella quale i due presidenti hanno convenuto nel miglioramento della coordinazione in campo industriale, oltre che essere l’occasione per Lukashenko di rassicurare Putin riguardo i prestiti concessi e di ringraziare per la fornitura del vaccino Sputnik-V.

È chiaro, dunque, l’importanza della partita che da agosto si gioca nel paese ed è altrettanto chiara l’importanza del viaggio della leader dell’opposizione, impegnata a dare l’immagine di un’opposizione veramente in grado di incidere sulle sorti del paese e su cui è logico investire.

Nel contempo, in Italia, la comunità Bielorussa ha sfruttato la recente formazione di un nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi, per scrivere una lettera a quest’ultimo, chiedendo una posizione più incisiva sulla questione e di invitare Tikhanovskaya in visita ufficiale, che, nel corso del suo viaggio, avrà modo di incontrare in Finlandia, il presidente Niinistö, la prima ministra Sanna Marin, e il ministro degli esteri Haavisto; per poi ripartire il 4, alla volta del Portogallo, dove incontrerà il premier Costa, il ministro degli esteri Silva e l’ex presidente della commissione europea Barroso; per concludersi in Svizzera, dal 7 al 10, dove potrà incontrare il presidente del paese elvetico e l’alto commissario delle nazioni unite per i diritti umani Bachelet.

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