CONSIGLIO EUROPEO, RIUNIONE DEL 25 E 26 FEBBRAIO

Vaccini, sicurezza, cooperazione transatlantica e vicinato meridionale sono i temi prioritari dell’agenda europea

Il 25 e 26 febbraio il Consiglio europeo si è riunito in videoconferenza per discutere di Covid-19, salute, sicurezza, difesa e vicinato meridionale, temi da diversi mesi al centro dell’agenda europea. Per Mario Draghi si è trattato del primo incontro con i suoi omologhi europei in qualità di capo del governo italiano. Al termine dei lavori, i membri del Consiglio europeo hanno adottato una Dichiarazione contenente i principali risultati dell’incontro. 

Per quanto riguarda il Covid-19, i rappresentanti degli Stati dell’UE confermano l’impegno a collaborare per rendere più efficace la gestione della pandemia, limitando i viaggi non essenziali, senza però pregiudicare il flusso di beni e servizi all’interno del mercato unico, e favorendo l’accelerazione della produzione e della distribuzione dei vaccini. I leader europei, inoltre, ribadiscono l’impegno a migliorare l’accesso ai vaccini per le categorie vulnerabili nei Paesi del vicinato e, contestualmente, mirano a sviluppare forme di cooperazione multilaterale per la gestione condivisa di eventuali emergenze sanitarie future. Un’importante novità riguarda la possibilità di sviluppare un approccio comune ai passaporti vaccinali

In materia di sicurezza e difesa, in considerazione di una crescente instabilità globale, il Consiglio europeo intende rafforzare l’autonomia dell’UE attraverso il potenziamento delle politiche di sicurezza e degli strumenti di difesa, con particolare riferimento agli strumenti di cybersecurity utili a fronteggiare le nuove minacce informatiche ed ibride. Allo stesso tempo, il Consiglio ritiene necessario rafforzare la cooperazione con la NATO e collaborare con la nuova amministrazione statunitense per l’attuazione di una nuova agenda transatlantica che rilanci il partenariato regionale e migliori la sicurezza collettiva.

Del resto, solo pochi giorni prima del meeting, il neoeletto presidente statunitense, Joe Biden, aveva annunciato “America is back”. Ora tocca all’UE dimostrare di essere un alleato affidabile, in grado di cooperare con i suoi partner e di far sì che un’Europa più forte renda più forte anche la NATO, come ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, accogliendo il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, presente alla videoconferenza di venerdì.

In ultimo, il Consiglio europeo ha discusso della rilevanza politica e strategica del partenariato europeo con il Vicinato meridionale. Confermando le conclusioni del vertice del dicembre 2020, il Consiglio ribadisce la volontà di rafforzare la cooperazione con i partner della sponda sud del Mediterraneo, al fine di affrontare congiuntamente le sfide comuni e trarre un maggiore vantaggio dalle opportunità offerte dalla cooperazione euromediterranea. 

I leader dell’UE, dunque, confermano le priorità dell’agenda europea, tra cui la sicurezza e il rapporto con i partner mediterranei, individuando i temi che accompagneranno anche il dibattito di marzo, quando il Consiglio europeo discuterà, tra le altre questioni, la situazione del Mediterraneo orientale e lo sviluppo delle relazioni tra Bruxelles e Ankara.

A margine della riunione, il Consiglio europeo ha condannato fermamente l’attacco dello scorso 22 febbraio ad un convoglio delle Nazioni Unite nei pressi di Goma, dove hanno perso la vita l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista Mustapha Milambo, manifestando vicinanza alle famiglie delle vittime. 

Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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