LA PRESENZA CINESE IN AMERICA LATINA: MINACCIA O OPPORTUNITÀ?

Negli ultimi decenni, la Cina si è progressivamente insinuata in America Latina fino a diventare un partner commerciale fondamentale per la regione. Scacco agli USA? 

L’avanzata cinese in America Latina.

Negli ultimi decenni, la presenza cinese in America Latina ha visto una crescita esponenziale. L’interesse di Pechino nella regione si è concretizzato nell’apertura di molteplici fabbriche ed aziende e nella fornitura di strumenti tecnologici ed infrastrutture in cambio di materie prime e accesso al petrolio. In questo modo, la Cina di Xi Jinping ha guadagnato terreno nel tradizionale “cortile” degli Stati Uniti ed è diventata un partner commerciale di altissimo rilievo per la regione, superando anche l’Unione Europea in termini di scambi economici.

L’espansione cinese in Sud America, intensificatasi negli ultimi anni, è dovuta in primo luogo alle carenze dell’amministrazione Trump che, rivelandosi poco coordinata e spesso disinteressata nei confronti dei paesi del Sud America e dei Caraibi, ha spianato la strada al governo di Pechino. Inoltre, le politiche di Donald Trump sull’immigrazione e la costruzione del muro al confine con il Messico hanno spinto i paesi sudamericani a cercare nuove alleanze oltreoceano ed il governo di Pechino si è da subito mostrato favorevole, intensificando la propria presenza in America Latina. 

Negli ultimi tempi, l’avanzata cinese è stata favorita anche da un fattore politico: la rivincita delle sinistre in America Latina. Nel 2020, in Ecuador e in Bolivia la sinistra ha dimostrato una netta prevalenza alle urne e nel 2021 saranno molti i paesi sudamericani in cui i cittadini saranno chiamati a votare. Tra questi Messico e Perù, dove la sinistra sembra essere già in vantaggio. Questo ritorno a la “izquierda” faciliterà ulteriormente l’ingresso cinese nel continente americano, ampliandone le opportunità di scambio e, quindi, di profitto.

Tra materie prime e interesse strategico.

Negli ultimi vent’anni, il commercio cinese con il Sud America è cresciuto di 18 volte, fino ad arrivare a 314 miliardi di dollari. L’interesse economico della Cina è dettato in primo luogo dalla presenza di materie prime presenti sul territorio sudamericano, principalmente soia, rame e ferro. Un forte impulso proviene anche dalla presenza di petrolioin paesi come Ecuador e Venezuela, che di fatti sono i principali partner di Pechino. Al fine di assicurarsi una corsia privilegiata, il governo cinese ha dato vita ad un sistema definito «petrolio in cambio di prestiti», arrivando a concedere prestiti maggiori di quelli della Banca Mondiale e della Banca Interamericana di Sviluppo in cambio di barili di petrolio greggio.

Da non dimenticare è anche il valore strategico che l’America Latina ricopre per la Cina. Considerato da sempre come una sfera di influenza statunitense, il Sud America si inserisce perfettamente nello scacchiere geopolitico attuale, che vede Cina e Stati Uniti nel bel mezzo di una guerra commerciale. Per tale ragione, il territorio sudamericano si qualifica come un ulteriore terreno di rivalità su cui il governo cinese sembra voler avere la meglio nei confronti di Washington. Non a caso, infatti, l’interesse di Pechino nel continente sudamericano non si limita all’importazione di materie prime, ma include anche accordi militari, tecnologici e scientifici che comprendono perfino l’installazione di basi spaziali.

Non da meno è la ripercussione diplomatica conseguente alla penetrazione cinese in America Latina. Di fatti, nel corso degli ultimi anni, diversi stati dell’America meridionale, tra cui Panama, Repubblica Dominicana ed El Salvador, hanno interrotto le relazioni diplomatiche con Taiwan, riconoscendo Pechino come l’unico governo legittimo del territorio cinese. L’unica eccezione fa capo al Paraguay, il solo stato sudamericano che considera Taiwan il rappresentante ufficiale della Cina continentale. Questa ripercussione internazionale è fondamentale per comprendere il valore simbolico che il Sud America ricopre per la Cina: Taiwan ha sempre meno alleati e Pechino, finché sarà in grado di collezionare successi in campo diplomatico, continuerà a considerare l’America Latina una priorità geostrategica.

Nel 2020, oltre alle strategie tradizionali, il governo di Pechino ha sperimentato nuove linee d’azione che sembrano aver avuto un enorme successo in termini di governance. Tra queste la diplomazia sanitaria, una strategia di soft power che consiste nell’erogazione di aiuti e materiale sanitario ai paesi colpiti dalla pandemia di Covid19, tra cui anche il Sud America. Un ruolo fondamentale è attualmente giocato dal vaccino cinese, le cui dosi sono già state prenotate da diversi stati sudamericani, tra cui Brasile e Perù. In questo modo, Pechino sta rafforzando la sua immagine a livello internazionale promuovendo quella che è stata definita come Via della Seta medica.

Quali ripercussioni per il Sud America?

Non è ancora del tutto chiaro se nel lungo termine la penetrazione cinese favorirà l’America Latina. Nonostante la Cina promuova una strategia win-win basata sulla parità e sul benessere reciproco, è sempre più evidente che Pechino stia sfruttando l’America Latina per competere con gli Stati Uniti. Per tale ragione, è plausibile che il governo cinese continui ad investire in America Latina, sfruttando a pieno la presenza di materie prime, petrolio e la vicinanza geografica a Washington. Pertanto, è molto probabile che il Sud America giochi nuovamente un ruolo fondamentale nella politica estera cinese del 2021.

Tutto ciò dipenderà però anche dalla strategia della Presidenza Biden. Di fatti, la maggiore sfida per gli Stati Uniti sarà quella di riuscire a contenere l’espansione cinese in America Latina, territorio del quale Joe Biden è considerato un vero e proprio emissario, data la sua notevole esperienza nella regione durante la Presidenza Obama. Inoltre, i governi sudamericani potrebbero passare ad una politica di non allineamento nei confronti di Pechino qualora il governo cinese decidesse di aumentare gli interessi sui prestiti. In tal caso, si rivelerebbe assai vantaggioso per gli Stati Uniti investire in territorio sudamericano al fine di ristabilire una relazione privilegiata.

In ogni caso, è evidente che il continente sudamericano sia immerso in dinamiche strategiche e geopolitiche. Sebbene da sempre considerato un’area di influenza americana, a fronte del crescente interesse cinese il Sud America si inserisce perfettamente nei giochi di potere fra Cina e Stati Uniti, qualificandosi come un’area di aperta rivalità. Ad ogni modo, questo antagonismo ha avuto dei risvolti positivi per la regione: ha portato all’attenzione delle due superpotenze le future sfide e le criticità intrinseche all’America Latina. Di conseguenza, la competizione sino-americana, che si manifesta con la promozione di ingenti piani di sviluppo e stimoli finanziari, potrebbe rivelarsi assai proficua per la regione, rendendole più semplice l’accesso ai mercati internazionali.

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