LA NUOVA ESERCITAZIONE CONGIUNTA FRA RUSSIA E IRAN

Il 16 Febbraio, le forze armate di Russia e Iran hanno dato inizio ad una nuova esercitazione congiunta nell’Oceano Indiano, in una delle rotte commerciali più importanti del mondo.

L’esercitazione, che vede la partecipazione della flotta iraniana, accompagnata dalle “guardie della rivoluzione”, vedrà la partecipazione anche di India e Cina, Coprirà un’area di circa 17,000 chilometri quadrati ed ha una durata di 2 giorni. La scelta del luogo non è casuale, il golfo di Oman, è una delle rotte commerciali più importanti al mondo, in particolar modo per il commercio del petrolio, ragion per cui, l’obiettivo esplicito è aumentare la sicurezza dei commerci marittimi.

L’esercitazione consisterà, secondo quanto dichiarato dalla televisione di stato iraniana, in simulazioni di salvataggio e di combattimento contro obbiettivi aerei e navali. Inoltre, come dichiarato dall’esercito iraniano, questa sarà un’occasione per espandere le relazioni fra Iran e Russia, in un momento in cui quest’ultima si ritrova ai ferri corti con l’occidente a causa delle proteste a seguito dell’arresto del dissidente Navalny.

Non è la prima volta che i due paesi danno il via ad una esercitazione congiunta, era successo già nel 2019, (all’epoca aveva partecipato anche la Cina) e più di recente nel 2020 con l’esercitazione Caucasus (in quest’ultima occasione i partecipanti sono stati più numerosi). La partecipazione dell’India, da un lato non sorprende, in quanto dalla guerra fredda, Mosca e Nuova Delhi hanno mantenuto buoni rapporti, in particolare, in una visione anticinese, dall’altro, la presenza a questa esercitazione non era affatto scontata, infatti, nel 2020 aveva rifiutato a causa della presenza cinese (e Pakistana).

La collaborazione militare fra Teheran, Mosca e Pechino non ha solo un valore dimostrativo, infatti, l’operazione stessa, nasconde il duplice significato di avvertimento agli Stati Uniti (ed alla nuova presidenza), paese verso la quale i tre attori hanno contrasti di lungo termine, in particolare, Teheran e Mosca hanno tutte le motivazioni per cercare una collaborazione, dal dossier siriano, a quello sulla lotta alla pandemia che ha visto l’Iran approvare il vaccino russo. 

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