SICUREZZA ED ESTREMISMO USA

Annualmente l’Institute for Economics and Peace (IEP) pubblica “l’Indice del terrorismo globale” o Global Terrorism Index (GTI). L’Indice si propone di fornire una valutazione del fenomeno del terrorismo, a livello mondiale, attraverso trend e pattern globali della minaccia a partire dal 2000.  In questa ottava edizione si tratta del fenomeno del terrorismo attraverso un particolare focus sugli ultimi dieci anni, periodo che coincide con l’ascesa e la caduta dello Stato Islamico. Ma c’è di più.

Oltre alla consueta analisi dei dati raccolti sul terrorismo a livello globale, quindi per esempio la mappa dei territori più colpiti, i gruppi più attivi, i gruppi più letali e l’impatto economico e finanziario che il terrorismo ha avuto su alcuni paesi, in questa ottava edizione si riserva uno spazio particolare ai movimenti di estrema destra.

Se dal report si evince che secondo i dati raccolti il fenomeno del terrorismo ha provocato meno morti nel 2019, rispetto agli ultimi anni, dall’altra ci si rende conto di quanto l’estremismo di destra sia sempre più presente nelle società. 

Secondo il GTI, uno dei trend degli ultimi cinque anni che fa preoccupare di più è la sempre maggiore presenza di gruppi terroristici di estrema destra, in particolare, in America, Europa Occidentale e Oceania. Sebbene il numero di azioni violente da parte di questi gruppi si possa ritenere ancora basso, si deve notare che il numero degli attacchi è aumentato del 250% dal 2014[1]

I gruppi di estrema destra sono da tenere particolarmente sotto osservazione perché rispetto alla controparte, i gruppi di estrema sinistra, i primi sono molto più attivi e letali. Infatti, il numero di morti legate a gruppi di estrema destra, a partire dal 2014, è cresciuto del 709%[2].

Questo forte ritorno di gruppi che fanno dell’odio la propria bandiera e il proprio credo è legato, specialmente in America, all’imporsi di un tipo di politica che non ha mai condannato apertamente questo tipo di azioni violente e che si è spesso macchiato di atti ricollegabili al supporto del suprematismo bianco.[3]

Con la Presidenza americana degli ultimi anni il sentimento nazionalista, legato a gruppi di suprematisti bianchi, è tornato prepotentemente nella società, fungendo da protezione a tutti quei movimenti che erano rimasti nell’ombra, e che fino a quel momento erano stati pubblicamente condannati. 

Le questioni della supremazia bianca e del forte razzismo sono problemi che sono sempre stati molto presenti in America. Infatti, già nel 1865 il suprematismo bianco si concretizza nel Tennessee con la fondazione del KKlux Klan (o KKK) un gruppo che era contro le politiche che si stavano mettendo in atto per l’inclusione e l’uguaglianza politica ed economica degli afroamericani. I membri del gruppo intrapresero una campagna clandestina di atti intimidatori e violenti nei confronti degli afroamericani, esportando il Klan a quasi tutti gli stati del Sud.

In tempi recenti i gruppi di estrema destra hanno ricominciato a tornare per supportare quei candidati politici che rappresentavano, piuttosto apertamente, quegli ideali di difesa dell’identità del “bianco” e del nazionalismo portato all’estremo.  La mancanza di un’aperta condanna dell’estremismo ha portato al registrarsi di alcuni tragici eventi nella Storia americana, come gli attentati a Charlottesville e Charleston, tra gli altri.  

Il 27 ottobre 2018, a Pittsburgh in PennsylvaniaRobert Bowers apre il fuoco nella sinagoga “Tree of life” urlando di voler uccidere il maggior numero di ebrei possibile, dando vita a uno degli attacchi agli ebrei con più morti su suolo americano, uccidendo 11 persone e ferendone altre 6 prima di essere ucciso dalla polizia.Le proteste che si tengono a Charlottesville nel 2017 radunano non solo suprematisti bianchi ma anche antisemiti e soprattutto neo-nazi. 

Questi ultimi, negli ultimi anni hanno fondato molti gruppi paramilitari clandestini che spaventano l’America. Le proteste di Charlottesville sono servite per far conoscere al mondo l’esistenza di questi gruppi e l’obiettivo è stato centrato: dopo Charlottesville, il numero delle richieste di entrare a far parte di gruppi di estrema destra è salito in maniera esorbitante e preoccupante, dato che alcuni dei gruppi che hanno ricevuti più interesse sono neo-nazi. Uno di questi gruppi, i “Rise Above Movement” sono una sorta di fight club neo nazista.

Se a livello sociale solitamente il profilo delle persone che tendono a entrare a far parte di questi gruppi è il seguente: uomo, bianco, range di età molto vasto compreso tra i 18 e i 70 anni, prestigio sociale basso, lavori di basso profilo, il suo interesse politico lo rende attento agli avvenimenti politici ma crede di non essere abbastanza coinvolto o importante per essere fautore di un vero cambiamento, vede lo Stato americano come il vero terrorista e pensano di stare combattendo delle ingiustizie nei loro confronti, sono solitamente soggetti che si avvicinano alla causa grazie all’influenza di familiari e/o amici. 

E’ anche vero che molti supporters di questi gruppi sono ex militari e hanno un livello di prestigio sociale abbastanza elevato.  Uno degli ultimi disordini di cui si sono resi protagonisti alcuni estremisti è l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, in cui alcune persone hanno perso la vita. In questa occasione l’incitamento all’azione violenta sembrerebbe avere avuto il placet, non troppo nascosto, del past president. Questo fatto però sarà chiarito nei prossimi giorni durante il processo per impeachment


[1] Global terrorism Index 2020, IEP, Executive Summary pg. 5.

[2] Global Terrorism Index, IEP, pg. 6

[3] Come quella volta che Trump  ha retweetato, e poi tolto, un video di alcuni suoi sostenitori in Florida in cui si sente urlare “White power!” (potere bianco!). 

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