SOSTENIBILITÀ IN MEDIO ORIENTE: COMPLICAZIONI E OPPORTUNITÀ

La comunità internazionale si sta confrontando con la necessità di agire sulla sostenibilità ambientale. In questo particolare momento storico, i paesi del Medio Oriente possono assumere un ruolo guida?

La regione del Medio Oriente sta affrontando una serie unica di sfide naturali, sanitarie, operative, politiche, economiche, sociali e securitarie nel tentativo di adottare un approccio sostenibile. Il rapido sviluppo e l’aumento della popolazione ha portato ad un aumento del consumo di combustibili fossili, dell’acqua e di altre risorse naturali non rinnovabili, generando un forte impatto sull’ambiente. Sebbene i paesi in questione abbiano contribuito in modo significativo alle emissioni di carbonio, negli ultimi dieci anni hanno intrapreso diversi passi finalizzati affrontare le principali questioni ambientali e migliorare i piani di sviluppo sostenibile nei rispettivi paesi.

La regione sta per sbloccare più di 3 trilioni di dollari di crescita economica e creare più di 1 milione di posti di lavoro a prova di futuro entro il 2030. I governi e i leader aziendali si rendono conto che le opportunità offerte dalle iniziative di sostenibilità superano qualsiasi limite dello sviluppo economico. È altresì possibile sfruttare le abbondanti risorse rinnovabili della regione per produrre prodotti industriali a impatto zero e carbonio negativo per le esportazioni o per diversificare i loro mix energetici per includere nuove fonti come l’energia solare e gli idrocarburi a basso impatto ambientale. Mentre il mondo si sposta verso un futuro più verde, il Medio Oriente è pronto a svolgere un ruolo di primo piano nel dare forma all’agenda della sostenibilità.

Questa analisi vuole mettere in evidenza le sfide e le opportunità affrontate dai paesi del Medio Oriente nel loro percorso verso la promozione di un futuro sostenibile.

Complicazioni

  1. Condizioni climatiche aride

Il Medio Oriente deve affrontare un clima generalmente caldo e secco con solo l’uno per cento dell’acqua consumabile del mondo. Di conseguenza, i paesi della regione devono affrontare la scarsità di acqua, costretti a dipendere da impianti di desalinizzazione che trattano quasi quattro miliardi di bottiglie d’acqua al giorno. Questi impianti producono emissioni di carbonio e fanghi che vengono riversati nei corpi idrici, con effetti negativi sull’ambiente. Pertanto, le condizioni aride e il conseguente esaurimento delle risorse naturali non aiutano a promuovere la sostenibilità in questa regione.

  • Dipendenza eccessiva dalle risorse naturali non rinnovabili 

Il consumo di energia e le emissioni di carbonio di una persona media in Medio Oriente sono raddoppiate negli ultimi 30 anni. L’inefficienza e l’uso eccessivo delle risorse energetiche non rinnovabili per i trasporti e l’edilizia ha portato al bisogno aggiuntivo di energia.

Come se non bastasse, le fonti primarie di energia rinnovabile, ovvero quella solare, eolica e frutto del riciclo, lottano ancora per competere con il petrolio e il gas naturale, a causa della crescente domanda. I paesi del Medio Oriente detengono il più grande potenziale del mondo (45%) per la produzione di energia rinnovabile. Tuttavia, ad oggi, questa contribuisce solo all’1% del mix di produzione energetica totale in questa regione.

Solo negli ultimi dieci anni questi paesi hanno compreso l’importanza della sostenibilità e stanno lentamente adottando nuove politiche e regolamenti rispettosi dell’ambiente.

  • Mancanza di infrastrutture e competenze

Diverse industrie in Medio Oriente sono ancora riluttanti a rispettare gli standard di sostenibilità a causa delle preoccupazioni riguardanti i cambiamenti nelle catene di produzione e distribuzione, nel processo di progettazione, nell’adozione di nuove tecnologie ad alta efficienza energetica e per l’aumento dei costi di capitale. Inoltre, la mancanza di infrastrutture di rete e la mancanza di chiarezza tra i progettisti e le direzioni locali rispetto ai progetti sostenibili si sta dimostrando un grande ostacolo in questo settore.

Per vincere questa sfida, le aziende stanno collaborando con architetti stranieri, formando nuovi progettisti e assumendo giovani professionisti qualificati che aiutino a lavorare verso una progettazione e uno sviluppo sostenibile.

Opportunità

  1. Abbondante disponibilità di sistemi energetici rinnovabili 

Come anticipato, a causa delle crescenti preoccupazioni ambientali, come il riscaldamento globale e l’esaurimento dei combustibili fossili, i paesi del Medio Oriente stanno adottando misure concrete per ridurre la loro dipendenza da petrolio e gas. Ora stanno investendo in energia pulita, riducendo la loro impronta di carbonio e promuovendo lo sviluppo sostenibile.

Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait e Qatar stanno investendo in una serie di schemi di energia rinnovabile e mirano a raggiungere rispettivamente il 30, 15 e 20 percento della loro produzione da energia di fonti energetiche rinnovabili entro il 2030. Masdar City ad Abu Dhabi dovrebbe diventare la città ecologica più sostenibile del mondo. Questa dovrebbe mostrare come altre città possono accogliere una rapida urbanizzazione attraverso l’utilizzo efficiente di energia, acqua e rifiuti.

Il Medio Oriente ha abbondanti fonti di risorse energetiche rinnovabili, vale a dire solare ed eolica che possono essere utilizzate efficacemente per costruire un ambiente sostenibile. Gran parte del Medio Oriente si trova all’interno della cintura solare globale, l’area del mondo che riceve più luce solare e meno precipitazioni. Queste condizioni climatiche possono generare e fornire terawatt di elettricità solare, offrendo una fonte globale di energia rinnovabile.

  • Istituzione di istituzioni e regolamenti per lo sviluppo

Il governo, le organizzazioni non governative e gli esperti del settore si interessano sempre di più e investono il loro tempo e le loro energie nella creazione di istituzioni e regolamenti per lo sviluppo sostenibile. Questa tendenza può essere sfruttata per superare le sfide sopra descritte.

I maggiori investimenti dei paesi del Medio Oriente in progetti di sviluppo sostenibile come l’introduzione del regolamento sulla bioedilizia e l’uso di energie rinnovabili e strategie di riciclaggio aiuteranno a preservare le risorse naturali e ridurre l’impronta di carbonio, favorendo la sostenibilità in questa regione.

  • Utilizzo crescente di prodotti ecologici

Gli stakeholders regionali stanno adottando misure proattive per controllare la produzione di rifiuti introducendo progetti di energia sostenibile e gestione dei rifiuti. I rifiuti vengono riciclati e riutilizzati per creare nuovi prodotti, generando energia attraverso l’incenerimento e per il conferimento in discarica. Ad esempio, gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto un tasso di riciclaggio del 70% in meno di dieci anni, raggiungendo l’obiettivo di zero rifiuti.

Allo stesso modo, un numero crescente di aziende mostra il proprio impegno verso la protezione dell’ambiente e la promozione della sostenibilità in tutto il mondo. L’attuazione di politiche e pratiche rispettose dell’ecosistema inoltre consente a queste imprese di differenziarsi dalla concorrenza.

I paesi del Medio Oriente hanno reso chiara la loro capacità e resilienza circa il superamento delle sfide economiche, naturali, politiche, tecniche e sociali della regione. Mentre il mondo si sta spostando verso la creazione di sistemi sostenibili, i paesi del Medio Oriente si stanno sforzando di adottare opzioni rispettose dell’ambiente, affrontando le sfide della sostenibilità.

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