SOCIETÀ DI SICUREZZA PRIVATA PER DOMINARE IN SIRIA

Due potenze in particolar modo, Russia e Iran, si affidano a società di sicurezza private per spartirsi la Siria e per aumentare la loro influenza geopolitica sul campo.

SOCIETÀ DI SICUREZZA PRIVATA NEL CONTESTO BELLICO

È ormai risaputo che le potenze straniere presenti in Siria si affidano a società di sicurezza privata per portare a termine i loro obiettivi geopolitici, per spartirsi il territorio, con la scusa di proteggere le istituzioni e il potere del presidente Assad. Due di queste, Russia e Iran, che collaborano nel formato di Astana, competono per l’influenza sul campo e si affidano a società di sicurezza private.

Quando nel 2011 è scoppiato il conflitto civile, il Presidente siriano Assad ha deciso di sospendere il rilascio di licenze alle compagnie di sicurezza che avrebbero potuto operare nel proprio Paese. Tuttavia questa decisione è stata rivista nel 2013, aprendo a nuovi scenari in casa iraniana e russa.

Teheran e Mosca sono state abili nell’utilizzo di mercenari. Esse non hanno avuto solamente l’opportunità di rafforzarsi nel Paese ma sono state abili perché hanno sfruttato il malcontento della popolazione e la crescente disoccupazione per reclutare giovani, con la promessa di dare loro salari allettanti. Facendo leva su un’ampia fetta di popolazione disposta ad accettare persino un impiego rischioso pur di sopravvivere in un contesto ancora dominato dal conflitto, il Cremlino e la Repubblica islamica hanno mosso recentemente i primi passi per aprire uffici nel Paese.

Un dato significativo è costituito dal fatto che hanno deciso di far parte di tali società giovani che ormai hanno perso le loro speranze e sono diffidenti nei confronti del regime siriano, infatti essi provengono, nella maggior parte dei casi, dalle aree sotto il controllo del regime. La proliferazione delle società di sicurezza private, specialmente russe e iraniane, è qualcosa che va al di là di un semplice interesse geopolitico e abbraccia anche il malcontento della popolazione.

TIPOLOGIE DI SOCIETÀ PRIVATE IN SIRIA E SCOPI

Ad oggi si contano nel Paese più di 70 società di sicurezza privata che si sono registrate con il beneplacito del regime. Per quanto concerne gli scopi, esse forniscono protezione a individui facoltosi legati al clan di Assad, si occupano di vigilare sui convogli militari che attraversano varie aree del Paese e proteggono siti altamente strategici, come quelli petroliferi. In particolar modo, dal 2013 in poi, dopo aver ottenuto la piena licenza dal governo nazionale, queste società hanno iniziato ad affiancare leader militari o forze militari, come quelle russe, nei pressi dei pozzi petroliferi.

Questi ultimi, spartiti di fatto tra Russia e USA nell’est siriano, necessitano chiaramente di una solida protezione contro possibili attacchi terroristici. Nel caso di quelli situati a Qamishli, Hasakah e nel governatorato di Deir Ezzor, contractor russi sono fortemente attivi. Inoltre, sono presenti anche compagnie che lavorano per conto delle forze russe che trasportano e importano petrolio dalle aree sotto il controllo delle Forze democratiche siriane (FDS), sempre nell’est siriano, nell’area dell’Eufrate.

In breve, le compagnie di sicurezza private legate alla Russia si occupano piuttosto di questioni militari, securitarie e geopolitiche. D’altra parte, però, sono anche attive le società di sicurezza che dipendono dall’Iran e che molto spesso proteggono i convogli della Repubblica islamica che arrivano in Siria a scopi religiosi, a protezione di siti religiosi.

Un esempio è rappresentato dalla Sanad Guard and Security Services con base a Damasco ma che ha legami anche con le forze russe, offre servizi di vario genere tra cui la protezione dei pozzi petroliferi controllati da Mosca, ovvero quelli di Al-Tim, Al-Ward e Al-Shoula nl governatorato orientale di Deir Ezzor. E ancora, la Al-Sayad lavora con le forze russe per combattere contro le cellule dell’ISIS operanti nel deserto.

SOCIETÀ DI SICUREZZA E SPARTIZIONE DEL TERRITORIO

Sicuramente le società di sicurezza russe e iraniane hanno offerto un grande contributo per dar consolidare il potere delle due potenze regionali nei vari territori siriani.  Ad esempio, la Russia è riuscita a controbilanciare la presenza di Teheran nella Siria centrale costituendo degli uffici di sicurezza privata ad Homs per proteggere i pozzi petroliferi presenti ad Hasakah e Qamishli.

In questo caso, secondo alcune fonti locali siriane, le compagnie avrebbero reclutato in cambio di 300 dollari al mese. In altri frangenti, il salario mensile sarebbe stato pari a 200 dollari, se si fa riferimento al contesto bellico della regione di Idlib nella Siria nord-occidentale. Entrambe le soluzioni, oltre ad essere un fattore di spartizione, permettono a diversi giovani di offrire delle opportunità in più di sopravvivenza rispetto a quanto messo a disposizione dal regime siriano.

L’Iran non ha mai abbandonato il suo interesse per la Siria orientale, nonostante la presenza russa e statunitense nelle aree più strategiche. La Al- Qalaa Company lavora con forze iraniane ed è attiva nella città di Al-Bukamal nel governatorato di Deir Ezzor e si occupa di accompagnare i convogli carichi di pellegrini iraniani ed iracheni che fanno il loro ingresso in Siria.

Infine si può evincere come la presenza di differenti società di sicurezza privata sul suolo siriano rappresenti un ulteriore fattore, specialmente di spartizione territoriale e di controllo delle risorse. Se la Russia è più determinata nel voler consolidare la sua presenza tramite tali attività nella Siria orientale, gli iraniani, sfruttando le loro soluzioni, rimangono saldamente ancorati alla Siria centrale.

E ancora, questi ultimi stanno incrementando il numero di milizie locali nella Siria meridionale, spesso oggetto di rappresaglie israeliane che colpiscono siti bellici, depositi di armi e milizie stesse. Quello che si può ulteriormente notare risiede nella differenza tra la costituzione delle società di sicurezza private.

La Russia, che può contare sulla valenza della compagnia Wagner, la più autorevole e la più impiegata anche in altri Paesi (Ucraina, Libia, Venezuela e Africa), si rifornisce presso la popolazione siriana. Gli iraniani, invece, per formare le loro società di sicurezza non solo guardano al bacino della giovane popolazione ma reclutano anche giovani iracheni o membri di tribù. Le attività delle società di sicurezza private iraniane e russe è aumentata negli ultimi anni e serve importanti scopi geopolitici delle potenze regionali.

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