LE NAZIONI UNITE PROGRAMMANO UN VERTICE SULLA QUESTIONE DI CIPRO

Il Regno Unito, Paese garante della stabilità di Cipro, invita le parti a dimostrare flessibilità e disponibilità al compromesso al fine di individuare una soluzione condivisa e porre fine ad una disputa decennale

Il ministro degli Esteri inglese, Dominic Raab, in occasione della sua visita di giovedì scorso a Nicosia, ha confermato l’impegno di Londra nel ridare slancio alle trattative per la riunificazione di Cipro, ferme dal 2017. Il Regno Unito, insieme alla Grecia e alla Turchia, secondo quanto previsto dal Trattato di Zurigo e Londra e dal Trattato di Garanzia, firmati entrambi nel 1960, quando Cipro ottenne l’indipendenza diventando Repubblica di Cipro, è uno dei tre garantidel mantenimento della pace e della stabilità sull’isola. È per questo motivo che Londra intende sollecitare l’avanzamento dei negoziati, in vista del vertice informale di tre giorni organizzato dalle Nazioni Unite per discutere del futuro di Cipro e della riunificazione dell’isola. Cipro, infatti, è divisa in due dal 1974, quando, in risposta ad un colpo di stato greco, sostenuto dalla Giunta dei colonnelli, l’esercito turco occupò l’area settentrionale dell’isola, dove nel 1983 sarebbe nata l’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord.

Al vertice, programmato per inizio marzo e in attesa di una conferma ufficiale, parteciperanno i ministri degli Esteri inglese, greco e turco, insieme ai rappresentanti della Repubblica di Cipro e della Repubblica Turca di Cipro del Nord. Si tratta di un’importante opportunità di confronto tra le parti, in quanto l’incontro costituisce l’occasione per riaprire il dibattito sulla questione di Cipro e orientare i negoziati verso l’individuazione di una soluzione che ponga fine ad una disputa decennale. Raab, tuttavia, ha precisato che, affinché si raggiunga un accordo di pace, è necessario che le parti collaborino tra loro e adottino un approccio conciliante, superando le divergenze in nome di un interesse comune. “Il mancato raggiungimento di un accordo dopo così tanti sforzi non andrà a vantaggio di nessuno, quindi esorto tutte le parti a partecipare ai colloqui con la volontà di dimostrare flessibilità e compromesso”, ha infatti dichiarato il ministro degli Esteri inglese a seguito dell’incontro con il suo omologo cipriota, Nikos Christodoulides, e con il presidente cipriota, Nikos Anastasiades. 

La ripresa delle trattative sembra inserirsi in una cornice più ampia di rilancio del dialogo sia tra Turchia ed Ue che tra Grecia e Turchia. La risoluzione della questione di Cipro, infatti, da una parte permetterebbe a Nicosia di stabilizzare la propria posizione all’interno dell’Ue, compromessa dalla presenza della Repubblica Turca di Cipro del Nord che, de facto, occupa una parte dell’isola, e, dall’altra, permetterebbe di risolvere alcune delle controversie tra Grecia e Turchia relative alla definizione delle zone economiche esclusive e alla conduzione di attività di esplorazione energetica nel Mediterraneo orientale. Al momento, però, le posizioni dei greco-ciprioti e dei turco-ciprioti sono tra loro molto distanti. Mentre la Repubblica di Cipro, sostenuta dalla Grecia, auspica la riunificazione dell’isola, la Repubblica Turca di Cipro del Nord, invece, appoggiata dalla Turchia, propende per una soluzione a due Stati. 

Vanessa Ioannou

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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