LA PANDEMIA E IL CROLLO DEI PREZZI DEL PETROLIO METTONO A RISCHIO IL SUCCESSO DI VISION 2030

Vision 2030 è piano ambizioso, ma anche molto rischioso, la cui implementazione è ulteriormente messa a rischio dalla pandemia e dalla crisi dei prezzi del petrolio.

Nel 2016, il principe ereditario e Ministro della Difesa, Mohammed bin Salman, lanciò un progetto di riforme socio-economiche, Vision 2030, con il duplice obiettivo di consolidare il suo potere e la sua immagine riformista a livello domestico e internazionale. 

Vision 2030 è un ambizioso piano volto a diversificare l’economia saudita e ridurre la sua dipendenza dal petrolio attraverso riforme economiche di tipo top-down. I pilastri su cui si fonda il progetto sono la costruzione di una “società vivace”, “un’economia prospera” e  “un governo rimodernato”, sfruttando la posizione geografica strategica dell’Arabia Saudita e il suo ruolo centrale all’interno del mondo arabo e islamico. 


La necessità di diversificare l’economia deriva dalla crisi del prezzo del petrolio del 2014 che ha reso urgente ripensare un’era post-petrolio. 
Prima di essere superato dagli Stati Uniti, il Paese era il maggior produttore ed esportatore di petrolio al mondo, i proventi del petrolio costituivano il 40% del PIL ed hanno rappresentato il 90% delle esportazioni e l’87% delle entrate di bilancio. 

La forte dipendenza dal petrolio, però, ha reso l’economia saudita vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi del petrolio. Questa vulnerabilità è aumentata dalla natura del contratto sociale tra stato e società saudita, tipico della teoria del rentier state: “no taxation, no rapresentation”, ossia lo Stato fornisce benefici economici ai suoi cittadini in cambio della loro fedeltà. È il cosiddetto authoritarian bargain, la rinuncia ai diritti politici per la sicurezza economica, la cui debolezza, tuttavia, è emersa dopo lo scoppio delle primavere arabe. 

La doppia crisi generata dalla caduta dei prezzi del petrolio e dalla pandemia ha costretto la monarchia saudita ad adottare misure di austerity e a ridurre di 8 miliardi di dollari il budget destinato ai progetti di Vision 2030. Tra le misure di austerità adottate per mitigare l’impatto delle crisi sull’economia del Regno, sono previsti l’aumento dell’IVA dal 5% al 15% e la sospensione dell’indennità per l’alto costo della vita, precedentemente erogata a tutti i dipendenti statali (circa 1,5 milioni). 

Ecco che Vision 2030 è sì un piano ambizioso, ma anche molto rischioso. Numerosi fattori ostacolano l’implementazione di Vision 2030, tra cui l’instabilità regionale che scoraggia gli investimenti stranieri e una cospicua parte della società che è ultra conservatrice e si oppone alla modernizzazione del Paese. 
Inoltre, pensare di ridurre la sicurezza economica senza garantire una rappresentanza politica potrebbe portare al collasso quasi definitivo del contratto sociale su cui l’Arabia Saudita ha retto fino a questo momento. Pertanto, dal successo o meno di Vision 2030 dipende il destino della monarchia saudita. 

Noemi Verducci

Buon sabato a tutti, sono Noemi Verducci, analista IARI per la sezione Medio Oriente. Attualmente studentessa di Relazioni ed Istituzioni dell’Asia e dell’Africa all’Università “L’Orientale” di Napoli.
Ho conseguito la laurea triennale in Mediazione Linguistica presso l’Università del Salento, durante la quale ho svolto un anno di studio all’Università di Siviglia, nell’ambito del programma Erasmus.
Lo studio della lingua araba mi ha permesso di avvicinarmi al mondo mediorientale, dapprima dal punto di vista esclusivamente linguistico e culturale e, successivamente, anche dal punto di vista politico.
Il lavoro di tesi triennale, su Hezbollah e le sue strategie comunicative, mi ha fatto comprendere la necessità di studiare ed analizzare un’area geopolitica di cui si parla spesso in maniera impropria, attraverso una lente “orientalista” che impedisce di interpretare in maniera corretta eventi storici e politici.
Essere parte di IARI è un modo per mettermi in gioco ed approfondire dinamiche politiche che risultano centrali per comprendere ciò che accade nel mondo. IARI è uno spazio fertile in cui potersi confrontare ed arricchirsi, crescendo insieme.

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