RIPARTONO I COLLOQUI ESPLORATIVI TRA GRECIA E TURCHIA

La ripresa dei colloqui segna un progresso nelle relazioni bilaterali, ma Atene e Ankara restano comunque molto distanti, come dimostrano anche i rispettivi programmi di rafforzamento militare

Lunedì 25 gennaio, a Istanbul, sono ripresi i colloqui esplorativi tra Grecia e Turchia, un’occasione per rilanciare il dialogo e per discutere le questioni in sospeso tra i due Paesi, prima fra tutte la disputa nel Mediterraneo orientale, che la scorsa estate ha rischiato di divenire casus belli. Ad agosto, infatti, la Turchia ha condotto attività di esplorazione energetica in acque che Ankara rivendica come proprie, sebbene secondo il diritto internazionale facciano parte della Zona economica esclusiva della Grecia e di Cipro.

I colloqui esplorativi, istituiti nel 2002, sono andati avanti a ritmo serrato per 14 anni, impegnando le delegazioni dei due Paesi per un totale di 60 riunioni fino al marzo 2016, quando gli incontri sono stati sospesi. La ripresa dei colloqui, dunque, è stata accolta con entusiasmo dall’Unione europea e dagli Stati Uniti, entrambi forti sostenitori del mantenimento di equilibri regionali strategici in un’area di grande interesse geopolitico. La ripresa dei round negoziali non implica necessariamente che nel breve termine verrà raggiunta un’intesa sulle questioni pendenti, ma costituisce comunque un importante segnale di apertura da entrambe le parti, percepito come un impegno verso la risoluzione di dispute per le quali i due vicini, storicamente spesso rivali, continuano ad essere tra loro molto lontani.

Tuttavia, se da una parte Atene e Ankara si scambiano segnali di distensione, che trovano un forte sostegno da parte della Comunità internazionale, dall’altra corrono ai ripari e si preparano ad una eventuale escalation. Nella stessa giornata dei colloqui a Istanbul, il ministro della Difesa greco ha sottoscritto con il suo omologo francese un accordo del valore di 2.5 miliardi di euro per l’acquisto di 18 caccia Dassault Rafale. Pochi giorni prima, il 23 gennaio, la Turchia ha inaugurato la sua nuova fregata Istanbul, un’imbarcazione di produzione nazionale realizzata nell’ambito del progetto Milgem, il programma di potenziamento delle forze armate turche. Nella cornice di un nuovo scenario di confronto e dialogo, dunque, Grecia e Turchia programmano il prossimo incontro ma, parallelamente, portano avanti i rispettivi programmi di rafforzamento militare. 

Vanessa Ioannou

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from EUROPA