MEDITERRANEAN MASTER PLAN 2020: FOCUS ON EASTERN MEDITERRANEAN REGION

Med-TSO dedica due webinar all’analisi della transizione energetica nel Mediterraneo. Focus di chiusura è il Mediterraneo orientale.

Il 20 gennaio 2021 si è tenuto il secondo ed ultimo webinar sulla transizione energetica nel Mediterraneo, questa volta con focus sulla parte orientale. Il webinar ha concentrato molto l’attenzione su una vasta serie di progetti avviati nei Paesi del Mediterraneo orientale, come Bulgaria, Cipro, Egitto, Giordania, Grecia, Israele, Palestina, Siria e Turchia. I progetti esposti sono stati quelli relativi alle interconnessioni tra: Turchia ed Egitto (Project 6), Turchia ed Israele (Project 7), Siria e Turchia (Project 10), Egitto e Giordania (Project 8), Giordania e Siria (Project 9), Giordania e Palestina (Project 14), Grecia, Turchia e Bulgaria (Project 11), Israele, Cipro e Grecia (Project 12), Egitto, Cipro e Grecia (Project 13).

Tra i progetti più interessanti da poter menzionare vi sono il Project 6 tra Turchia ed Egitto che prevede la creazione di una nuova interconnessione tra i due Paesi da realizzarsi mediante collegamento sottomarino da 3000 MW HVDC (High Voltage Direct Current), oppure il Project 10 tra Siria e Turchia che consiste in un’ulteriore interconnessione tra i due Paesi da realizzarsi tramite linee aeree AC, al fine di aumentare ulteriormente la loro capacità di interconnessione di 600 MW. Interessante anche il Project 14 tra Giordania e Palestina per la realizzazione di una nuova interconnessione mediante una linea aerea AC 400 kV, con una capacità di 200 MW e una lunghezza di 40 km. In tal modo si prevedere di aumentare la capacità di trasferimento tra i due sistemi di circa 100 MW ad un costo stimato di 15 milioni di €.

Dal momento che il consumo di energia elettrica per l’intera regione mediterranea dovrebbe aumentare dal 25% al 33% entro il 2030, lo scopo di tutti i progetti è quello di ridurre le differenze di prezzo elevate tra i diversi nodi di mercato e/o Paesi, di contribuire positivamente all’integrazione delle energie rinnovabili – prime su tutte l’energia eolica e quella solare – e di contribuire a risolvere le problematiche legate all’adeguatezza e alla sicurezza dell’approvvigionamento.

Chiara Ferro

Attualmente ricopro il ruolo di Junior Political Researcher presso la Parliamentary Assembly of the Mediterranean. Sono laureata in Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario con menzione alla carriera presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Politica ed Economia dell’Ambiente e correlazione in Geopolitica Economica sul futuro delle risorse idriche legate al caso studio della Grand Ethiopian Renaissance Dam. Con IARI, collaboro con l’associazione inglese “Cop26 and beyond” analizzando nelle mie analisi gli impatti del cambiamento climatico su ambiente e società. La curiosità e la ricerca scientifica sono state determinanti nello sviluppo del mio forte interesse per la geopolitica dell’ambiente e delle risorse energetiche. Tra le mie passioni rientrano la geografia, lo studio delle civiltà antiche, prime su tutte l’antico Egitto e l’antica Grecia, e la degustazione di birre artigianali in giro per il mondo.

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