STATI UNITI E RUSSIA: SUGGESTIONI E IPOTESI DEL NUOVO RAPPORTO AMERICANO

Un nuovo report della US Naval College parla della necessità di dialogo nell’Artico per evitare tensioni future. Una suggestione che però deve fare i conti con la realtà

Secondo il rapporto stilato dalla US Naval War College, potrebbe rendersi necessaria un’accellerazione della sfida politica che l’Artico richiede. Il rapporto, facendo riferimento al quadro generale delle dinamiche che hanno interessato l’Artico nell’ultimo periodo, descrive uno scenario basato sulla deterrenza e l’ostilità militare. Con questa riflessione, non si può che ipotizzare un piano d’azione per la sicurezza nella regione. Il messaggio è rivolto inevitabilmente alla Russia, la quale non fa mistero del fatto che stia rafforzando la sua capacità militare nell’Artico. Navi da guerra, aerei, sottomarini e presidi militari, sono una presenza ormai consolidata nei mari del Nord.

Certo, la presenza militare russa nell’Artico è sotto gli occhi di tutti; ma gli Stati Uniti hanno dato vita ad un incremento altrettanto sostanzioso della loro presenza. E non solo, hanno rinfervorato un dialogo abbastanza sopito con gli alleati ed hanno elaborato strategie politico-militari di medio lungo termine. Tuttavia il report del US Naval College potrebbe avere ragione in prospettiva, se pensiamo poi, che tra i due paesi c’è un dialogo veramente minimo, specie se si intaccano gli interessi “caldi” relativi alla regione. Una prospettiva preoccupante, dato che il dialogo non è favorito nemmeno in sedi internazionali, in ambito NATO o nell’ambito dei forum per discutere del futuro dell’Artico.

Favorire la cooperazione e il dialogo dovrebbe essere la strada da perseguire. Tuttavia bisogna anche valutare quanto concreto, sia il rischio di futuri conflitti militari. Al momento, la certezza persistente è la mancata volontà, da parte di tutti, di mantenere lo status quo. Se si analizza la questione dalla prospettiva di Mosca poi, il dialogo in sedi internazionali, quali la NATO, potrebbe essere fuori discussione.

In tale sede, la Russia avrebbe ragione di dubitare dell’interesse neutrale di un eventuale incontro, che potrebbe far pendere l’ago della bilancia, dalle parti di Washington. L’opzione meno remota, a questo punto sarebbe quella di riprendere il discorso approfittando del Forum della difesa degli stati artici, che consiste negli incontri,a cadenza annuale dei responsabili della difesa degli stati rivieraschi. Da questo incontro, potrebbe scaturire qualche ipotesi interessante d’intesa ed evitare escalation di tensione. Peccato però che questo appuntamento annuale, non si tenga più dal 2014. 

Il report in questione tuttavia, chiama in causa proprio quel tipo di Forum, per favorire un nuovo sistema di cooperazione artica. D’altro canto, la Russia potrebbe esprimere parere favorevole a tale possibilità. Dalle parti di Mosca, si dichiarano favorevoli a cooperare e a dialogare con le altre potenze artiche, anche se nel frattempo si predispongono nuovi armamenti, anche nucleari. Proprio negli ultimi tempi infatti, intorno alla penisola di Kola, sta venendo su, una struttura che ospiterà il nuovo sottomarino russo, a propulsione nucleare. La zona sarà poi monitorata da un sistema di droni molto efficiente. Un meccanismo che interessa Stati Uniti e Russia, implicate in dichiarazioni che paiono distensive, mentre nelle azioni si perseguono fini militari, perché, probabilmente ritengono entrambi, che prevenire e mettersi in difesa, è sempre la cosa migliore. 

Domenico Modola

Vive a Brusciano (NA) ed è ha una laurea Magistrale in Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali, incentrata sulla geopolitica del Mar Glaciale Artico. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, collabora da pubblicista con la rivista online, tra cui “Grande Campania”, e gestisce la rivista online “Impronte Sociali” nel ruolo di direttore editoriale. Contestualmente svolge l’attività di Content Manager & editor presso la casa editrice “Edizioni Melagrana”. Nell’ottobre 2019 entra a far parte dello IARI, mettendo a frutto quelle che sono le competenze acquisite durante gli studi universitari. Scrive di Affari Artici, approfondendo gli aspetti geopolitici e strategici dei territori interessati. Ha un diploma IFTS come Social Media Manager conseguito a maggio 2021, grazie al quale gestisce account social di alcune attività del territorio. Da sempre attivo in associazioni che mirano alla promozione socio-culturale e politica, è componente del Nucleo di Valutazione presso il Comune di Brusciano.

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