“CASHLESS SOCIETY”: IL CASO DELLA MONETA ELETTRONICA SVEDESE E-KRONA

I paesi Scandinavi sono da anni i leader mondiali nel settore dei pagamenti elettronici. In cima al podio troviamo la Norvegia e la Svezia, le nazioni dove circolano meno banconote al mondo.

In Svezia, dal 2010 a oggi, i pagamenti in contanti sono passati dal 40% a meno del 10%. Uno studio dell’Istituto Reale di Tecnologia di Stoccolma, prevede che questo numero sia in continua discesa, fino a raggiungere il 7% entro il 2023. Considerando che la media Europea dei pagamenti in contanti è del 67% e in Italia dell’83%, i dati svedesi sono sorprendenti. 

Questa attenzione allo sviluppo dei pagamenti elettronici è stata stimolata dall’obiettivo di combattere il fenomeno dell’evasione fiscale e del riciclaggio e fino ad ora si è rivelata una strategia di successo. Il metodo di pagamento più utilizzato nel paese scandinavo, dopo le carte di debito, è Swish, un’app che permette di effettuare pagamenti peer-to-peer da smartphone con persone e/o attività commerciali. Ad oggi i cittadini svedesi che utilizzano Swish per i loro pagamenti sono 7 milioni su un totale di 10 milioni di abitanti che conta il paese scandinavo. 

Questa crescita esponenziale nell’utilizzo dei pagamenti elettronici ha rappresentato una sfida per la Banca Centrale Svedese. Infatti, dal 2018, per prepararsi a un futuro scenario caratterizzato da una cashless society, la Sveriges Banksta lavorando a un ambizioso progetto pilota per sviluppare la prima cripto valuta di stato Europea, la “e-krona”, che sostituirebbe definitivamente il contante a già a partire dal 2022. L’idea si basa sull’utilizzo di tecnologie blockchainper far circolare una moneta che può essere emessa solamente dalla Banca Centrale, ma accettata anche in banche minori e negozi al dettaglio. 

Questa transizione deve però essere preceduta da una revisione del concetto di corso legale che caratterizza l’attuale mezzo di pagamento svedese, la corona. Infatti, come stabilito nel capitolo 9 articolo 14 dell’atto Strumento di Governo del 1809
le banconote e monete emesse dalla Banca Centrale di Svezia hanno corso legale, il che significa che “tutti sono obbligati ad accettare banconote e monete come metodo di pagamento”. Il comitato addetto alla revisione ha inoltre la funzione di esaminare il ruolo e la responsabilità sia dello Stato che del settore privato nell’ambito dei pagamenti. 

La digitalizzazione e la conseguenza creazione di una cosiddetta “cashless society” potrebbe in futuro portare problemi nell’accettazione generale del contante. Ciò, a sua volta, causerebbe un limite nell’accesso alla moneta emessa dalla banca centrale e di conseguenza influire sulla funzione e sull’efficienza dell’intero sistema di pagamento. Tuttavia, il direttore della Riksbank Stefan Ingves, ha sottolineato che l’abolizione del contante consentirebbe alla banca centrale di tagliare i tassi di interesse ben al di sotto del -1%, se necessario. In questo modo l’economia svedese potrebbe essere protetta meglio dalle ricadute di un rallentamento economico in alcuni dei suoi maggiori partner commerciali. 

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