RUSSIA: NOVATEK RIAPRE IL DIBATTITO SULLE ROTTE DEL MARE DEL NORD

La Compagnia Novatek porta i gas liquidi in Giappone lungo le rotte artiche. Questo riapre il dibattito sulla possibilità di navigare nell’Artico.

L’Artico è navigabile? È solo una delle tante domande che interessano questa parte del mondo. Certo, le rotte che si aprirebbero in queste zone, con lo scioglimento dei ghiacciai, accorcerebbero di migliaia di chilometri, i percorsi di navigazione in direzione Stati Uniti e Giappone. È vero, c’è il riscaldamento climatico e con questo fenomeno, si sono verificati periodi sempre più lunghi in cui le acque si sono mostrate navigabili; tuttavia ci sono i blocchi galleggianti ed i costi di gestione delle imbarcazioni a rendere il discorso navigabilità, ancora tutto da dibattere. 

Negli ultimi giorni, a riaccendere i riflettori sulla questione è stata la compagnia russa Novatek. La compagnia, specializzata nella produzione di gas, intende effettuare trasporti verso l’Asia durante questo inverno. L’intento è arrivare sino in Giappone. L’idea è quella di compiere il viaggio lungo la via del Mare del Nord, approfittando di agevolazioni particolari che il paese asiatico potrebbe fare per usufruire dei gas liquidi naturali (LNG). Solitamente la Novatek compie questo viaggio soltanto nei mesi estivi, quando la rotta è quasi del tutto libera dai ghiacci. Questa volta, a causa dei prezzi record, si potrebbe trattare di una vera e propria avventura.

La situazione che ha dato luogo all’iniziativa arriva da lontano: il freddo ha causato problemi produttivi nel Canale di Panama, dove è stato quindi difficile reperire il materiale necessario. Per questo motivo, nell’Asia settentrionale, i prezzi di LNG sono aumentati di ben 18 volte nell’ultimo anno. Per Novatek, l’occasione si fa quindi ghiotta: consegnare in Giappone il suo carico di LNG, in questo contesto, può consentire un profitto sicuramente più significativo di quello che avrebbe tratto dalla vendita in Europa. La compagnia andrebbe a sopperire un fabbisogno specifico, quale quello del LNG, che in Asia settentrionale è sempre molto richiesto. 

Per questo motivo in Russia, si stanno effettuando test di sicurezza per verificare la fattibilità del viaggio. Il trasporto dovrebbe essere effettuato quanto prima, in quanto, le condizioni delle acque potrebbero peggiorare a febbraio. Nonostante ciò, la rotta che Novatek percorrerà, è quella che fa più gola, e che avrebbe fatto comodo alle navi dirette a Panama, che hanno dovuto percorrere tratti molto più lunghi per giungere a destinazione. Il gioco evidentemente, vale la candela. Se si pensa anche al fatto che, le risorse di gas a disposizione attualmente, non riuscirebbero a soddisfare le richieste provenienti dai vari paesi, in primis quelli europei. Su questo punto, non si esclude l’ingresso della Gazprom per sopperire al fabbisogno europeo. 

La prospettiva che vede l’Artico navigabile, è al momento molto lontana dall’ipotesi di fattibilità. Attualmente alcune imbarcazioni attraversano l’Artico nei mesi estivi, per trasportare merci, e si ipotizza l’ingresso anche di navi da crociera per il turismo di massa. Tuttavia sia le compagnie russe, che quelle degli altri paesi rivieraschi, non possono non tener conto dell’inaffidabilità del clima Artico e delle insidie che si possono nascondere in quei mari. La navigazione invernale è possibile solo con la scorta di navi rompighiaccio sofisticatissime, e solo per casi eccezionali. Ciò farebbe lievitare i costi del trasporto, rendendo più dispendiosa la navigabilità in questa tratta. Un prezzo che non tutti i paesi sarebbero disposti a pagare. 

Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) ed ho una laurea Magistrale in Scienze Politiche Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali.
La macroarea di cui mi occupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori.
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