MEDITERRANEAN MASTER PLAN 2020: FOCUS ON WESTERN MEDITERRANEAN REGION

Med-TSO dedica due webinar all’analisi della transizione energetica nel Mediterraneo. Focus di apertura è il Mediterraneo occidentale.

Il 19 gennaio 2021, in formato totalmente virtuale, si è tenuto il webinar “Mediterranean Master plan 2020” con focus sulla parte occidentale del Mediterraneo.  Il webinar ha avuto una parte introduttiva seguita dalla presentazione degli scenari energetici previsti da qui al 2030, con focus subregionale rivolto alla Regione Occidentale. 

Il settore elettrico gioca un ruolo centrale nella decarbonizzazione dell’intero sistema energetico, grazie all’efficienza intrinseca dell’elettricità e alla maturità tecnologica delle energie rinnovabili, come l’eolico e il solare. Tale trasformazione avrà un impatto sostanziale sui sistemi elettrici e porterà ad una serie di sfide che dovranno affrontare i gestori dei sistemi di trasmissione al fine di guidare il processo di transizione energetica con gli attuali elevati livelli di qualità del servizio e, al contempo, evitare aumenti eccessivi dei costi per la società.

Gli scenari, esposti da autorevoli studiosi del settore, hanno preso in considerazione diversi progetti in atto, come quelli che vedono coinvolti Paesi quali il Portogallo, il Marocco, la Spagna, la Tunisia, la Libia e l’Italia. I progetti mirano ad interconnettere efficacemente i diversi sistemi energetici mediterranei, presupposto fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo della transizione energetica.

Ciò che ci si augura ottenere dai progetti è aumentare la connettività tra i diversi Paesi e tra le due sponde del Mediterraneo – si pensi all’interconnessione tra Cheffia, in Algeria, e Cagliari Sud, in Sardegna, mediante un cavo sottomarino HVDC (High Voltage Direct Current), oppure all’interconnessione tra Portogallo e Marocco con un cavo sottomarino della lunghezza complessiva di 220 km – e contribuire in tutto o in parte a risolvere l’isolamento dei Paesi in termini di connettività del sistema elettrico o al raggiungimento di obiettivi di interconnessione specifici.

La chiave giusta per il pieno raggiungimento di questa transizione è una cooperazione completa tra i Paesi, portando ad espandere la rete per l’ottimizzazione dei flussi energetici, le questioni legate alla sicurezza e sfruttando le potenziali complementarità tra i Paesi. 

Chiara Ferro

Attualmente ricopro il ruolo di Junior Political Researcher presso la Parliamentary Assembly of the Mediterranean. Sono laureata in Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario con menzione alla carriera presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Politica ed Economia dell’Ambiente e correlazione in Geopolitica Economica sul futuro delle risorse idriche legate al caso studio della Grand Ethiopian Renaissance Dam. Con IARI, collaboro con l’associazione inglese “Cop26 and beyond” analizzando nelle mie analisi gli impatti del cambiamento climatico su ambiente e società. La curiosità e la ricerca scientifica sono state determinanti nello sviluppo del mio forte interesse per la geopolitica dell’ambiente e delle risorse energetiche. Tra le mie passioni rientrano la geografia, lo studio delle civiltà antiche, prime su tutte l’antico Egitto e l’antica Grecia, e la degustazione di birre artigianali in giro per il mondo.

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