PECHINO SALE IN CATTEDRA: LEZIONI PER GLI STATI UNITI

I fatti di Washington offrono alla Cina l’occasione per aumentare il suo soft power e mettere in discussione l’intero impianto socio-economico americano.

I violenti episodi di Washington hanno inevitabilmente sollevato un vespaio anche in Cina, dove il conflitto ideologico, con risvolti economici, finanziari e tecnologici, con gli Stati Uniti è ormai aperto da un decennio.  I media cinesi, nell’analisi dell’assalto a Capitol Hill, si concentrano su quattro direttrici principali: le cause profonde del malcontento dei rivoltosi, le conseguenze internazionali di questi episodi, le accuse di “doppi standard” e le controversie riguardo la libertà di espressione. 

In primis, l’idea avanzata da Xinhua, China Daily e Global Times, tutti giornali vicini alle posizioni ufficiali, è quella di un’America che sta implodendo. Si parla quindi di crisi iniziata da anni, una disintegrazione di cui nessun individuo può essere incolpato ma per cui l’intera élite è responsabile.

Alla base di questa crisi, si individuano fratture socioeconomiche, politiche, religiose e, secondo un editoriale del China Daily, uno sfruttamento estremo del capitalismo, che ha portato a trascurare il vero benessere del popolo. L’operazione di base dei media cinese è quella di spostare l’attenzione dal singolo, Donald Trump, e di focalizzarla sull’intero sistema, concludendo quindi che un’amministrazione Biden difficilmente potrà porre rimedio a divisioni tanto profonde. 

Un secondo aspetto riguarda l’immagine internazionale degli Stati Uniti dopo gli episodi di violenza. Qui si nota la descrizione di un paese pieno di sé, che è stato costretto a svelare le proprie debolezze interne, arrivando così a perdere le sue credenziali di leader globale. Il collasso dell’immagine dell’America nel mondo, farà sì che la sua voce conti sempre meno nello scenario internazionale.

Al contrario, la Cina rappresenterebbe un partner responsabile, attivamente impegnato in operazioni di aiuti nella lotta contro il Covid e le sue conseguenze economiche nei paesi in via di sviluppo. Qui torna alla mente il concetto di soft power, per cui pur in una sostanziale immobilità, la Cina emerge come paese responsabile, e più responsabile degli Stati Uniti che affrontano un caos interno.  

Un altro punto rimarcato dai media cinesi riguarda i “doppi standard” utilizzati per caratterizzare manifestazioni di protesta internazionali. Il riferimento qui è alle proteste del 2019 ad Hong Kong, sostenute dall’establishment americano, e dipinte come insurrezioni da Pechino. Il Global Times chiarisce che gli eventi di Washington e Hong Kong sono entrambi attacchi contro la legge e la democrazia, per cui ci si aspetta che un paese adotti la stessa linea di condanna o approvazione.

Qui emerge una sorta di lezione da impartire agli Stati Uniti: non commentare sugli affari interni di altre nazioni poiché quegli stessi episodi possono accadere anche in America. Occorre però ricordare che questa narrazione viene da un quotidiano di Partito, per cui l’atteggiamento adottato verso le manifestazioni di Hong Kong è inevitabilmente ostile.

Un ultimo e cruciale aspetto sul quale si sono concentrati i media cinesi è la libertà di espressione. In questo senso, gli eventi di Washington vengono dipinti come una lezione da imparare: la libertà di espressione non può essere infinita. La Cina si fregia di aver arginato da più di un decennio il problema della violenza sui social media, ma di essere sempre stata criticata in queste sue operazioni di revisione dei contenuti. Ora anche gli Stati Uniti si accorgeranno che le piattaforme social possono diventare incubatori per fenomeni pericolosi.

Tuttavia, secondo il caporedattore del Global Times, Hu Xijin, il blocco del contenuto sulle piattaforme social americane è frutto dell’alleanza tra i giganti del tech, quindi aziende private, e particolari forze politiche. Così facendo, prosegue Hu, la censura non sarà razionale, ma finirà solo per silenziare coloro che non condividono le stesse idee. La questione della censura è stata un punto focale nel dibattito ideologico, e poi tecnologico tra i due paesi, per cui la postura leziosa dei media cinesi è del tutto prevedibile. Sarà interessante seguire l’evoluzione dell’argomento social per capire se un modello di regolamentazione nazionale approderà anche negli States. 

Nel complesso, i fatti di Washington rappresentano una leva e un punto a favore per Pechino, che caratterizza questi episodi come frutto di una divisione profonda, per cui sarà necessaria una lunga guarigione. 

Video China Daily con footage dell’irruzione al Campidoglio e parere di esperti. È una cosa che si poteva prevedere viste le divisioni e il risentimento già diffuso. Questo è stato ulteriormente esacerbato dai politici di destra, prima e durante l’era Trump. E anche il risultato di elogiare violenza politica e movimenti di protesta. Altro che dice che questa divisione è iniziata più di 20 anni fa quando negli Stati Uniti quelli al potere hanno deciso di sfruttare al massimo il buono del capitalismo occidentale a discapito del benessere della popolazione locale. America è in un declino assoluto, perché il suo sistema socioeconomico è basato su una cosa marcia, che ha trascurato la società per molti anni. I governanti non tengono a mente il benessere della popolazione, usato solo come slogan politico. 

EDITORIALE CHINA DAILY

Il rigetto dell’ordine internazionale basato regole condivise, della governance globale e dei mercati internazionali dell’amministrazione attuale ha isolato gli USA dal resto del mondo e messo in discussione le sue credenziali di leader globale. L’accento viene posto sui problemi strutturali e sistemici del paese, come la diseguaglianza economica e le discriminazioni razziali.

CGTN

Il gioco di rimbalzo della colpa tra una parte e l’altra non è di aiuto e dimostra il fallimento dell’intero sistema. L’assalto a Capitol Hill visto come un insieme di fattori, dal Trumpismo, ai repubblicani, alla burocrazia lenta, all’establishment troppo elitaria e ai social che avvolgono le persone in una nuvola di opinioni simili alle loro. Tutto quello che è successo anche negli ultimi quattro anni risiede nell’inabilità di risolvere problemi sociali ormai presenti da anni, come ricchi vs poveri, razzismo sistemico, religione e secolarismo ormai entrati nell’identità politica. Trump ha messo insieme tutti questi punti, che però sarebbero emersi prima o poi. Un paese che si preoccupa troppo degli affari altrui e di entrare in guerre ha dimenticato di curare la sua gente. I politici e i buricacrati hanno guardato ai loro interessi personali, così come sta facendo Trump. La collina è in declino da anni dall’interno, una disintegrazione per cui nessuna persona singola può essere incolpata ma per cui tutti sono responsabili. 

XINHUA 10/01/2021

La Cina cresce come paese responsabile che non vuole minacciare gli altri o recare pericolo nel mondo. Al contrario, vuole contribuire alla prosperità globale e al benessere dell’umanità. La Cina è un paese responsabile e lo dimostra in termini di prestiti e assistenza ad altri paesi e nel corso del 2020 in programmi di aiuti per il Covid. 

XINHUA 10/01/2021

Pompeo peggior segretario di stato nella storia, che incita ai contatti tra funzionari americani e di Taiwan. Pompeo ha distrutto e minacciato le relazioni Cina-Stati uniti ricorrendo ad una bigotteria ideologica tipica della guerra fredda 

GLOBAL TIMES 08/01- in prima pagina, in alto molto visibile. Opinione di Martin Jacques, professore di IR alla Qinghua e alla Fudan. 

La folla al campidoglio causa un rapido cambio in come il mondo vede l’America. L’america ama presentarsi come un modello di democrazia da copiare. Ma il comportamento del presidente e i fatti di Washington sono più comportamenti da America Latina che da modello di democrazia. Gli eventi rivelano la crisi politica più profonda del paese dalla guerra civile, una crisi che è all’inizio, non alla fine.

Come è successo? America è in declino sin dagli anni ’80, da quando la popolazione ha affrontato condizioni di vita in peggioramento o stagnazione portando ad un aumento della diseguaglianza economica. Il sogno americano, che rappresentava l’orgoglio del paese è già un ricordo. L’america come paese di opportunità non c’è più, uno shock per tutto il mondo. Gli Americani, che si sono sempre ritenuti al di sopra di tutto e tutti, sono stati colti impreparati da guerre, crisi finanziaria, crisi economica e l’ascesa della Cina. L’America, unita, sembra ora più divisa in due nazioni, ricordando una frattura simile alla guerra civile. America sarà imprevedibile e instabile, la sua voce nel mondo conterà molto meno perché le sue debolezze sono state svelate al mondo. L’america necessità di riforme radicali ma difficili da completare. L’America sta implodendo. 

GLOBAL TIMES 09/01 

Il ban di Trump da Twitter erode il diritto degli USA di criticare gli altri sulla libertà di espressione. Il ban dimostra i doppi standard e non consente più agli USA di dar elezioni agli altri sulla libertà di espressione. Ci insegna anche che la libertà di espressione ha dei limiti. I social media usano la scusa di ulteriore violenza. Si citano sia Twitter, che Facebook, che Parler. La Cina si è occupata da anni di regolare il contenuto pericoloso come violenza e pornografia, ma nel fare questo è stata sempre attaccata con l’accusa di limitare la libertà di espressione. Ora anche gli USA sanno che la libertà ha un limite. L’espulsione dalle piattaforme non è frutto di regolamentazione nazionale, ma dell’alleanza tra le piattaforme e specifiche forze politiche. Gli Stati Uniti non sono speciali e perfetti, ma sono cosa di cui ridere per il resto del mondo. 

GLOBAL TIMES 08/01  EDITORIALE

Gli Stati Uniti sono il loro stesso nemico per la democrazia. I media occidentali e americani hanno detto che i rivoltosi non hanno raggiunto il loro obiettivo, e detto che la Cina sarà contenta di vedere queste scene. Ma gli USA, come unico super potere al mondo, dovrebbero essere aperti, tolleranti e inclusivi. sempre Gli USA incolpano gli altri, Cina o Russia per problemi che in realtà sono interni. I cinesi non guardano con gioia al caos al Campidoglio. Sono scontenti del fatto che gli USA abbiano supportato coloro (mafia/folla) che hanno attaccato Hong Kong Legco. Per i cinesi gli attacchi a Washington e Hong Kong sono molto simili. Erano entrambi anti-democratici e anti-legge. I cinesi sperano che l’elite americana possa mettersi nei panni degli altri per una volta, invece di perpetrare i doppi standard.

Gli USA erano idealizzati dai cinesi, ma la sua immagine è collassata. Non è così per tutto il mondo? Non è stato un incidente isolato, gli USA non hanno arginato il Covid, ma si immischiano negli affari degli altri. Gli USA non sono collassati come paese, ma è collassata la loro immagine. L’elite americana critica tutto ciò che fa il PCC, anche il controllo del Covid e la ripresa economica. Questo significa che non sono obiettivi, mentre i cinesi lo sono. La vitalità dell’economia di un paese riflette se la democrazia è vera ed efficace, La performance contro il virus è indicatore di umanità e responsabilità vera. Per quanto ancora le elite possono fregare la gente?

L’America ha costruito una trappola ideologica da cui non riesce a uscire, vediamo se Biden riesce a cambiare qualcosa. 

GLOBAL TIMES 09/01 HU XIJIN- EDITOR IN CHIEF

Gli USA stanno entrando in una guerra fredda ideologica? Guerra tra social e governo, con Trump che dice di non voler essere censurato e silenziato. Battaglia interna per il controllo dell’opinione pubblica. Le opinioni sono divise e difficilmente riconciliabili, una guerra fredda ideologica. La libertà di espressione assume le connotazione di: stai con me e sei libero, sei contro di me e sei bannato. 

La questione della libertà di espressione avrà legacy molto più lunga di Trump, perché è una delle fondamenta del paese, situato nel primo emendamento. 

Annalisa Mariani

Mi chiamo Annalisa,classe 96,analista IARI per la sezione Cina.Dopo la laurea triennale in Mediazione Linguistica a Milano,sono partita per la mia amata Cina per un anno di studio avanzato della lingua.Lioho capito che l'aspetto più affascinante del mondo cinese è la politica. QuelPartito unico che si incontra, esplicitamente o non,in ogni discorso, articolo, conferenza e conversazione con gli amici cinesi. Così ho decisodi studiare quel Partito, iscrivendomi al Master in China eGlobalizzazione al King's College a Londra. Negli ultimi tempi ho capito che la mia grande curiosità mi porta sempre a parlare di tutto ciò che è controverso / proibito in Cina; da qui la mia indagine sulla condizione della popolazione uiguranello Xinjiang. Dedico moltissimo tempo, a detta dei miei amici quasi tutto, ad informarmi su ciò che succede in Cina.Sono decisamente appassionata e affascinatada un paese sulla bocca di tutti,ma conosciuto da pochi.Nel tempo rimanente tento di fare attività sportivae mi cimento in esperimenti culinari dai risultati incerti.Sono estremamente curiosa, sonoo viaggiare, assaggiare cibiparticolarie parlare con le persone del luogo. Sono fermamente convinta che il viaggio completo le persone sotto ogni punto di vista echesia l'unico vero modo di interfacciarmi con il meraviglioso mondo in cui viviamo.

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