RIYADH E BERLINO: UN’OCCASIONE PER RAFFORZARE LE RELAZIONI BILATERALI

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La diversificazione economica acquisisce un ruolo chiave per la stabilità e il progresso di Riyadh. Fondamentale il ruolo della Germania.

Si consolidano le relazioni bilaterali tra Arabia Saudita e Germania. Quest’ultima, infatti, fornirà alla monarchia del Golfo finanziamenti per la costruzione di una centrale elettrica per energia alternativa con una capacità di 20 megawatt e che sarà collocata nella megalopoli Neom sul Mar Rosso. Si tratta di una iniziativa frutto della necessità dell’Arabia Saudita di diversificare la propria economia. La monarchia del Golfo, infatti, è uno dei più grandi produttori di petrolio al mondo; la ricchezza di risorse petrolifere avrà sicuramente portato benessere al Regno ma col tempo l’eccessiva dipendenza dalle fonti petrolifere è diventata il punto debole di Riyadh. In un periodo caratterizzato da forte incertezza riguardo il futuro andamento dei mercati petroliferi a causa della grande volatilità dei prezzi del petrolio, acuita ulteriormente dalla pandemia da Covid-19, da un lato, e dei rischi posti dal cambiamento climatico, dall’altro, la diversificazione economica acquisisce un’importanza fondamentale per garantire al paese stabilità e progresso

Infatti, seppure l’Arabia Saudita abbia visto crescere gli introiti da attività non petrolifere nel corso del 2020, la compagnia petrolifera statale Saudi Aramco pur procura più del 50% dei profitti totali del paese ed avrà, dunque, un ruolo chiave nel mitigare il deficit di stato, che ammonta ora a circa 100 miliardi, ossia il 12% del PIL. E, nonostante i profitti della compagnia siano diminuiti quest’anno a causa del coronavirus, essa resta impegnata a tenere fede alle promesse fatte nel 2019, ossia pagare i dividendi consistenti in 75 miliardi di dollari l’anno per 5 anni. Potrebbe pertanto ritrovarsi costretta a contrarre prestiti per poter staccare suddetti dividendi e, per lo stesso obiettivo, si è mostrata disposta a vendere degli asset

In un tale clima di incertezza e difficoltà economiche, la diversificazione dell’economia ha un ruolo di rilievo e il finanziamento fornito della Germania potrebbe rivelarsi un prezioso contributo. Seppure le relazioni culturali tra i due paesi – parte degli obiettivi della Saudi Vision 2030 – sono state stabilite solamente di recente grazie ad un accordo intergovernativo entrato in vigore nell’aprile 2006, i rapporti commerciali tra Berlino e Riyadh hanno origini ben più lontane.

 Le relazioni bilaterali sono, infatti, state formalizzate nel 1929 con un Trattato di Amicizia tra la Germania e l’allora Regno del Hijaz e Najd e successivamente riconfermate dalla Repubblica Federale della Germania e dal Regno dell’Arabia Saudita nel 1954. I rapporti si sono rafforzati nel corso degli anni spianando la strada per quella che è al giorno d’oggi una prospera cooperazione. L’Arabia Saudita è, infatti, il secondo più importante partner commerciale della Germania nel mondo arabo, dopo gli Emirati Arabi Uniti; mentre la Germania è il quarto più grande fornitore di beni per la monarchia del Golfo. 

La Vision 2030 di Riyadh, basata su un programma di riforme e diversificazione economica, e i finanziamenti elargiti da Berlino offrono buone prospettive per un ulteriore sviluppo della cooperazione economica tra la Germania e l’Arabia Saudita.

Ciao a tutti, sono Martina Brunelli, laureata in Mediazione linguistica e culturale e attualmente laureanda in Relazioni e istituzioni dell’Asia e dell’Africa presso l’università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Sono fluente in quattro lingue e la mia voglia di migliorarmi mi ha portata ad approfondire i miei studi a Siviglia (Spagna) e Rabat (Marocco). La mia collaborazione con lo IARI è iniziata ad ottobre 2019 spinta dal desiderio di mettermi alla prova e di comprendere al meglio l’ambiente socio-politico mutevole e dinamico della regione del Medio Oriente e Nord Africa, la macro-area di cui mi occupo nelle mie analisi per lo IARI. Scrivere per questo giovane think tank mi dà la possibilità di coadiuvare i miei interessi per le relazioni internazionali e gli equilibri geopolitici dell’area MENA al mio desiderio di crescita professionale. Mi permette, inoltre, di confrontarmi con un ambiente giovanile ma allo stesso tempo stimolante.

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