CLIMATE AMBITION SUMMIT: XI IN PRIMA LINEA CON NUOVI, AMBIZIOSI OBIETTIVI

Gli impegni nella lotta al cambiamento climatico incontrano successi e difficoltà, per le quali una maggiore cooperazione internazionale e con gli Stati Uniti sarà determinante.

Il giorno 12 dicembre si è tenuto in forma virtuale il Climate Ambition Summit 2020, organizzato di concerto tra le Nazioni Unite, il Regno Unito e la Francia. Il vertice ha avuto l’obiettivo di riportare l’attenzione sul tema del cambiamento climatico e celebrare il quinto anniversario della firma dell’Accordo di Parigi sul clima. La Cina, responsabile di circa il 25% delle emissioni di anidride carbonica globali, ha recentemente rinnovato il suo impegno nell’introduzione di politiche ambientali volte a ridurre le emissioni. L’attenzione verso una nuova traiettoria di sviluppo “green” era stata evidenziata dal Presidente Xi nel mese di settembre, durante il suo intervento alle Nazioni Unite, nel quale aveva promesso che il paese avrebbe raggiunto la neutralità climatica entro il 2060. 

Xi Jinping ha ribadito il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico intervenendo al Climate Ambition Summit e fissando nuovi obiettivi per il 2030. In particolare, il presidente ha annunciato di voler diminuire del 65% rispetto al livello del 2005 le emissioni per unità di GDP, aumentare la capacità di sfruttamento di energia solare ed eolica e portare la quantità di combustibili non fossili al 25% del consumo totale di energia primaria. Questo obiettivo si rivela particolarmente ambizioso considerato che, nel 2019, l’energia idroelettrica, solare ed eolica combinate hanno costituito solo il 13% del consumo totale di energia primaria. 

Il raggiungimento degli obiettivi posti da Xi richiede l’ideazione e soprattutto la corretta implementazione di politiche ambientali adeguate, che favoriscano un processo di transizione verso il maggiore utilizzo di energia pulita. Un’area in cui le misure adottate finora sembrano dare risultati positivi nell’ambito dell’energia solare, i cui gigawatt prodotti fino a dicembre sono aumentati del 16.2% rispetto al 2019. Oltre ad un aumento dell’energia prodotta, si registra una diminuzione dei costi tra il 25% e il 50% dei componenti necessari per la manifattura dei pannelli solari e un sistema di sussidi per la costruzione di nuovi parchi solari nel paese.

Le aree in cui gli sforzi del governo si dovranno intensificare maggiormente sono tre: l’eliminazione progressive di centrali a carbone prive del sistema di cattura e sequestro dell’anidride carbonica (Carbon Capture Storage), la creazione di un mercato delle emissioni simile all’Emission Trading Scheme nell’Unione Europea e un controllo più efficace sulle emissioni provenienti dall’industria dell’acciaio e dei suoi controllori, ossia i funzionari locali. 

Consapevole che ridurre le emissioni di CO2 in Cina richiederà la collaborazione di imprese ed investitori stranieri operanti nel paese, Xi Jinping invoca multilateralismo, unità e cooperazione internazionale allo scopo di ottenere risultati win-win a livello globale. Queste parole, almeno nel corso del mandato del presidente Trump suonavano come una rivalsa nei confronti degli Stati Uniti che, negli ultimi quattro anni, hanno negato alla lotta al cambiamento climatico la priorità di cui necessita. Con l’insediamento del team Biden-Harris e il loro impegno in questo senso si prefigura una collaborazione bilaterale e multilaterale più ampia e costruttiva nella quale il mantra di Xi “montagne e acque verdi sono montagne d’oro e d’argento” sarà condiviso.  

Annalisa Mariani

Mi chiamo Annalisa,classe 96,analista IARI per la sezione Cina.Dopo la laurea triennale in Mediazione Linguistica a Milano,sono partita per la mia amata Cina per un anno di studio avanzato della lingua.Lioho capito che l'aspetto più affascinante del mondo cinese è la politica. QuelPartito unico che si incontra, esplicitamente o non,in ogni discorso, articolo, conferenza e conversazione con gli amici cinesi. Così ho decisodi studiare quel Partito, iscrivendomi al Master in China eGlobalizzazione al King's College a Londra. Negli ultimi tempi ho capito che la mia grande curiosità mi porta sempre a parlare di tutto ciò che è controverso / proibito in Cina; da qui la mia indagine sulla condizione della popolazione uiguranello Xinjiang. Dedico moltissimo tempo, a detta dei miei amici quasi tutto, ad informarmi su ciò che succede in Cina.Sono decisamente appassionata e affascinatada un paese sulla bocca di tutti,ma conosciuto da pochi.Nel tempo rimanente tento di fare attività sportivae mi cimento in esperimenti culinari dai risultati incerti.Sono estremamente curiosa, sonoo viaggiare, assaggiare cibiparticolarie parlare con le persone del luogo. Sono fermamente convinta che il viaggio completo le persone sotto ogni punto di vista echesia l'unico vero modo di interfacciarmi con il meraviglioso mondo in cui viviamo.

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