DA YELLEN A BLINKEN: TUTTE LE NUOVE NOMINE DEL GOVERNO BIDEN

Esperienza di lungo corso. È questo ciò che riassume nomine e incarichi annunciati nei giorni scorsi da Joe Biden per la sua futura squadra di governo. Più o meno inaspettati, tutti i primi volti del futuro governo statunitense descrivono ciò che possiamo aspettarci dalla futura presidenza Biden-Harris.

Lo staff presidenziale è stato annunciato prima della fine di novembre ed assomiglia molto al tipo di America che il futuro Presidente dice di voler rappresentare e ricostruire. Ne faranno parte 27 persone, di cui 20 donne, la maggior parte dei quali raccontano un’America composta da moltissime minoranze.

Ron Klain sarà il capo staff di Gabinetto, già alla testa dello staff del Vicepresidente Biden. Lo staff che si occuperà della comunicazione sarà composto unicamente da donne, che saranno: Jen Psaki, Segretaria stampa della Casa bianca, la sua vice Karine Jean-PierreKate Bedingfield e Pili Tobar all’ufficio comunicazioni, Elizabeth Alexander alle comunicazioni della First Lady e Ashley Etienne e Symone Sanders nel team della Vicepresidente. Lavoreranno con Kamala Harris anche Nancy McEldowney, Hartina Flournoy e Rohini Kosoglu. Completano la squadra Mala Adiga, Julissa Pantaleon, Antony Bernal e Reema Dodin nello staff della First Lady, i consiglieri del Presidente Mike Donilon e Steve Ricchetti, Louisa Terrell e Shuwanza Goff agli affari legislativi, la vice capo del personale Jen O’Malley Dillon, e ancora Dana Remus, Carlos Elizondo, Cedric Richmond, Julie Rodriguez agli affari intergovernativi, la direttrice del personale Cathy Russell e la direttrice delle operazioni dell’ufficio ovale Annie Tomasini. Altra nomina degna di menzione è quella di Anthony Fauci, che sarà il primo consigliere del Presidente per le questioni sanitarie; il noto esperto di malattie infettive ha accettato l’incarico con grande favore e senza indugi.

Per quanto riguarda la squadra che si occuperà della sicurezza nazionaleil ruolo di Segretario di Statosarà assegnato a un uomo vicino a Biden sin dal 2002, Antony Blinken, già vice di questo Dipartimento dal 2015 al 2017, una certezza per le relazioni estere, data la sua decennale esperienza sul campo iniziata nel 1994. Studente di Harvard, nasce a New York da genitori ebrei di origine ungherese, noto come politicamente moderato. Aleajandro Mayorkas è stato invece nominato come Segretario del Dipartimento per la sicurezza nazionale. Nato a L’Avana, sarebbe il primo immigrato latino a ricoprire questa carica.

Iniziò la sua carriera come funzionario delle forze dell’ordine, arrivando ad occuparsi di sicurezza nazionale a livello governativo come vice Segretario dal 2013 al 2016, quando lavorò per il DACA, il Deferred Action for Childhood Arrivals, un programma volto a proteggere i minori arrivati illegalmente negli USA. Comporranno il team anche Avril Haines, potenzialmente la prima donna a dirigere l’Intelligence nazionaleLinda Thomas-Greenfield, ambasciatrice USA alle Nazioni Unite che sarebbe la prima persona nera a rappresentare un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e John Kerry come inviato speciale per il clima. Kerry è stato uno dei promotori degli Accordi sul Clima di Parigi e Segretario di Stato dal 2013 al 2017, già candidato alla Presidenza nel 2004 contro George W. Bush. Nello staff della presidenza ci sarà anche Jake Sullivan come consigliere per la sicurezza nazionale, che, insieme a Kerry, non necessiterà del vaglio del senato, in quanto collaboratori diretti del Presidente.

Passando all’economiaJanet Yellen è stata nominata come Segretario del Tesoro e, se confermata, sarebbe la prima donna della storia a capo di questo Dipartimento. Presidente della Federal Reserve dal 2014 al 2018, anche in quel caso fu la prima donna a ricoprire quell’incarico. Nata a Brooklyn in una famiglia ebraica, ha studiato a Yale ed è docente di macroeconomia a Berkeley. Riferimento di fiducia nazionale in campo economico, dopo la notizia della sua nomina la borsa di Wall Street ha registrato un cospicuo rialzo.

Farà parte del team anche Neera Tanden, che sarà direttrice dell’ufficio di gestione del bilancio e sarebbe la prima donna di colore e di origine sud-asiatica a capo dell’OMB. Ci sarà poi Wally Adeyemo, Vice Segretario del Tesoro, primo afroamericano a occupare tale incarico, Cecilia Rouse, che diverrebbe la prima donna di colore Presidente del Consiglio dei consulenti economiciJared Bernstein, consigliere di lungo corso del Presidente, che sarà membro del Consiglio dei consulenti economici insieme a Heather Boushey, e infine Brian Deese, Direttore del Consiglio Economico Nazionale.

Per ora nessuna nomina è ricaduta sui vertici dell’ala più radicale del partito democratico. Ciò potrebbe derivare dalla necessità di ratifica che il governo riceve dal Senato, che sarà quasi sicuramente a trazione repubblicana. Le nomine dichiarate fino ad oggi potrebbero rispondere alle aspettative dell’ala centrista del partito repubblicano e con buone probabilità verranno confermate.

Ciò non significa che questo governo non compirà scelte radicali, molte sono le cose che Biden potrà fare senza il bisogno dell’approvazione del Senato e soprattutto su sanità, immigrazione, cambiamento climatico, azione federale nel sostegno economico alle famiglie e lotta alle discriminazioni razziali, possiamo attenderci cambiamenti significativi. Indubbiamente il primo obiettivo di Biden è stato, e sarà, quello di formare una squadra di governo di solida esperienza su cui poter fare affidamento, ora e in futuro. 

Costanza Spera

Costanza Spera, classe 1994, nata e cresciuta a Perugia. Laureata magistrale con lode in Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Perugia, ha presentato una tesi mirata all’evoluzione del concetto di sicurezza interna, dalla Linea Maginot all’US Patriot Act. Sin dalla laurea triennale, conseguita anch’essa con lode a Perugia, nutre un profondo interesse per la politica statunitense.
Ha svolto un Master presso la SIOI di Roma in “Protezione strategica del Sistema Paese, Cyber Intelligence, Big Data e Sicurezza delle Infrastrutture Critiche”, per il quale ha realizzato una tesi sull’evoluzione del terrorismo suprematista bianco e di estrema destra grazie ad un’analisi di Open Source Intelligence. Svolge, da gennaio 2021, un tirocinio presso la CONFITARMA di Roma.
Ha un diploma in programmazione informatica in linguaggio Python, si è occupata di cooperazione internazionale ed è da sempre attiva nel mondo dell’associazionismo, della politica e del teatro ed ha anche lavorato presso case circondariali umbre come tutor per gli studenti detenuti iscritti all’università.
Membro della redazione geopolitica IARI, scrive per l’area “USA e Canada”.

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