ARABIA SAUDITA-QATAR E LA (PROBABILE) FINE DELLA GUERRA FREDDA INTRA-SUNNITA

La crisi all’interno del Consiglio di Cooperazione del Golfo risale al 2017 ed ora si avvistano timidi segnali di disgelo tra Arabia Saudita e Qatar

La visita di Jared Kushner, principale consigliere americano per le vicende mediorientali, in Arabia Saudita e Qatar è significativa perché tenta di risolvere la disputa tra i Paesi del Golfo.  Dopo gli accordi di normalizzazione di Israele con gli Emirati, il Bahrain e il Sudan, ora l’amministrazione Trump tenta di raggiungere un’altra vittoria diplomatica nella regione mediorientale, prima di lasciare la Casa Bianca. 

Quella tra il Qatar e l’Arabia Saudita è una disputa che risale al 2017, quando Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Egitto decisero di interrompere ogni rapporto diplomatico con il Paese del Golfo, accusato di finanziare i gruppi islamici terroristi, nello specifico i Fratelli Musulmani. Oltre all’interruzione delle relazioni diplomatiche e commerciali, imposero un embargo terrestre, marittimo e aereo sul ricco Paese del Golfo. La politica perseguita da Doha nel post-2011 è stata percepita dai tre Paesi membri del Consiglio della Cooperazione del Golfo come una minaccia esistenziale per la loro legittimità e per le loro aspirazioni regionali. 


Nella Nuova guerra fredda, che ha polarizzato il sistema regionale del Medio Oriente in due blocchi contrapposti (il blocco sunnita moderato, capeggiato dalla monarchia saudita, e l’Asse della resistenza, capeggiato dall’Iran), il Qatar si è distaccato da entrambi gli schieramenti, preferendo una politica pragmatica. Ha, infatti, incrementato la sua cooperazione con Teheran e supportato i Fratelli Musulmani.  Ora, il ministro saudita per gli affari esteri, il principe Faisal Bin Farhan ha detto che si impegnano “a trovare una soluzione”.  L’obiettivo dell’amministrazione Trump è sempre lo stesso: rafforzare la cooperazione araba in funzione anti-iraniana, per isolare ulteriormente Teheran nel contesto regionale ed internazionale.

Difatti, fino a questo momento la divisione tra le monarchie del Golfo ha impedito di contrastare l’influenza iraniana nella regione, cresciuta nella decade anteriore alle primavere arabe e consolidatasi con l’accordo sul nucleare del 2015, che ha riabilitato la Repubblica Islamica nel contesto internazionale. Il disgelo tra Arabia Saudita e Qatar, se riuscisse, sarebbe un’altra vittoria di politica estera nella turbolenta regione mediorientale di cui Trump potrebbe vantarsi e, al tempo stesso, permetterebbe al Qatar di uscire dal suo isolamento. 

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