I BALCANI OCCIDENTALI VERSO IL MERCATO COMUNE REGIONALE

L’integrazione economica regionale dei Balcani occidentali ha fatto un ulteriore passo avanti durante il Summit di Sofia. Il nuovo Piano economico e di investimenti ha la capacità di trasformare la regione stimolando la ripresa economica e sostenendo la transizione digitale e verde.

L’Unione Europea e i Balcani occidentali condividono l’interesse comune a voler integrare la regione al mercato unico europeo. Il 10 novembre 2020, si è tenuto a Sofie, in Bulgaria, il settimo Summit previsto nel quadro del Processo di Berlino, che riunisce i sei paesi dei Balcani occidentali e nove Stati membri dell’UE in un’iniziativa diplomatica rivolta all’allargamento dell’Unione Europea alla regione. Ad oggi, l’iniziativa rimane uno strumento che mira a migliorare la coesione regionale, accelerare la connettività, e la convergenza con il mercato unico europeo.  L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ha ribadito che il futuro della regione è nell’UE e che la cooperazione regionale è necessaria per superare l’eredità del passato, nonché per sostenere e promuovere una transizione verde, la giustizia sociale, la connettività e la cooperazione regionale.

Il Summit è stato co-presieduto dal primo ministro bulgaro Boyko Borissov e il suo omologo macedone, Zoran Zaev, i quali hanno sottolineato che la prospettiva europea dei paesi dei Balcani occidentali significa stabilità, pace e prosperità, motivo per cui la cooperazione regionale è un fattore fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati.  Fin dall’inizio della pandemia, l’Unione europea ha sostenuto i Balcani occidentali attraverso gli aiuti finanziari e l’assistenza medica. In questa fase l’attenzione delle parti è rivolta alla ripresa sostenibile della regione come stabilito dal Piano economico e di investimenti, che individua dieci aree di investimento e si prefigge l’obiettivo di stimolare la ripresa a lungo termine, accelerare una transizione verde e digitale, promuovere la cooperazione regionale e la convergenza con l’UE. 

Il mercato comune regionale

Il Summit si è concluso con la firma della Dichiarazione di cooperazione per il mercato comune regionale e della Dichiarazione per l’Agenda verde per i Balcani occidentali. La creazione del mercato comune regionale funge da fase preparatoria per l’integrazione della regione nel mercato unico europeo. In effetti, esso è un vero e proprio catalizzatore rivolto a intensificare l’integrazione economica regionale e un trampolino di lancio verso il mercato unico dell’Unione Europea. È stato, inoltre, adottato un piano d’azione per il periodo 2021-2024, basato sulle quattro libertà non scindibili del mercato comune: libera circolazione delle persone; libera circolazione dei servizi; libera circolazione delle merci; e libera circolazione dei capitali. La Dichiarazione dell’Agenda verde ha la capacità di trasformare l’economia regionale in un’economia verde basata sul rispetto e la tutela dell’ambiente. Con quest’ultima, la cooperazione regionale assume una nuova dimensione, che punta a preparare i Balcani occidentali ad affrontare le sfide globali contemporanee.

Le iniziative approvate a Sofia si basano sugli impegni precedentemente assunti dai paesi dei Balcani occidentali durante il Summit di Zagabria il 6 maggio 2020, e saranno sostenute dal piano economico e di investimento per i Balcani occidentali, adottato dalla Commissione europea il 6 ottobre 2020, che intende mobilitare fino a 9 miliardi di euro per accelerare la ripresa dalla pandemia COVID-19. A tal proposito, i paesi dei Balcani occidentali si impegnano ad agire in cinque aree chiave: clima, energia, mobilità; economia circolare; aria, acqua e suolo più puliti; agricoltura e produzione alimentare sostenibili; e biodiversità.  

La Dichiarazione mira a sbloccare il potenziale economico dell’economia verde, a basse emissioni di carbonio e circolare e ad affrontare e frenare i principali motori del cambiamento climatico. A loro volta, i leader dei Balcani occidentali hanno riconosciuto l’importanza della cooperazione regionale e hanno confermato la loro determinazione a lavorare per migliorare il benessere dei cittadini dei Balcani occidentali unendo gli sforzi dell’UE nella lotta al cambiamento climatico. È stato, inoltre, accolto con favore il nuovo pacchetto di connettività 2020rivolto a sei progetti nei settori del trasporto sostenibile e dell’energia pulita, che ribadisce l’impegno dell’Unione Europea a sostegno della connettività nella regione. Come stabilito dall’Agenda sulla connettività, migliorare le infrastrutture energetiche e il trasporto, sia nella regione che con l’UE, è fondamentale per stimolare la crescita e l’integrazione economica, nonché per collegare la regione con l’Europa da est a ovest e da nord a sud.

Acquis communautaire

Un prerequisito per l’adesione all’UE è la piena adozione dell’acquis communautaire. L’allineamento all’acquis è fondamentale per il processo di allargamento, come stabilito nei criteri di Copenaghen del 1993, secondo cui un paese si qualifica all’adesione quando ha raggiunto istituzioni stabili, un’economia di mercato funzionante e gli obiettivi degli obblighi di adesione. Questo corpus legislativo ha un ruolo fondamentale nel processo di armonizzazione normativa e la convergenza con l’Unione Europea. Il processo è complesso e dispendioso in termini di tempo e costi. L’essenza economica del mercato unico dell’UE sono le quattro libertà per la circolazione di beni, servizi, capitali e lavoratori. Per raggiungere gli obiettivi è necessaria la rimozione mirata delle barriere che attualmente ostacolano queste libertà.

La conformità all’acquis non richiede solo il ravvicinamento legislativo, ma anche l’effettiva applicazione di queste norme. Pertanto, la priorità principale per la maggior parte dei paesi della regione rimane l’attuazione di riforme rivolte a potenziare la capacità amministrativa e rafforzare le istituzioni. La performance economica e la capacità di attrarre investimenti sarà quindi possibile solo se i Balcani occidentali si impegnano in modo credibile ad attuare riforme fondamentali in linea con i valori europei, soprattutto lo stato di diritto, il rispetto dei diritti umani e il miglioramento della pubblica amministrazione. La condizionalità relativa allo stato di diritto è un parametro chiave rispetto al quale l’UE valuta i progressi verso l’adesione. A tale riguardo, i progressi relativi alla convergenza normativa dipendono dall’impegno politico dei singoli stati bei Balcani occidentali. 

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